L'aborto: tema svolto

Materie:Tema
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Testo

L’ aborto

L’ aborto oggi rappresenta una delle grandi questioni che preoccupa il mondo, allo stesso tempo provoca discussioni e divide l’ opinione pubblica in favorevoli e contrari.
Recentemente sono molte le donne che non accolgono il frutto del loro concepimento e in questo modo stroncano l’esistenza di un futuro essere umano, una vita che avrebbe potuto conoscere il mondo, che però sarà perduta per sempre o forse continuerà ad esistere nella coscienza della donna, che ne ha impedito la nascita.
Fino al terzo mese della gravidanza il sistema nervoso del feto non si è ancora formato, quindi non può percepire il dolore, ma il suo cuore batte già dal secondo mese e si deve considerare il fatto che dal momento del concepimento si è formato un nuovo individuo, determinato in tutte le caratteristiche nel suo codice genetico, diverse da quelle di ogni altro essere umano, nonostante sia definito come un corpuscolo di cellule informi. Per questi motivi la legge 194 legalizza l’ aborto entro i primi tre mesi della gestazione.
Alcuni considerano l’ aborto come il trauma peggiore che una donna possa subire o infliggersi, ma spesso le donne lo affrontano con estrema freddezza e superficialità; secondo me, però, prima di giudicare una tale azione, bisognerebbe riflettere sui motivi che hanno portato una donna a tale scelta. Potrebbero essere delle motivazione molto banali ed immorali, ad esempio la preferenza della libertà, il non voler assumersi la responsabilità di crescere un figlio perché è un compito troppo faticoso, oppure la paure che il feto possa essere imperfetto, ma per verificare ciò, esistono degli appositi test e nel caso di gravi malformazioni o problemi, può essere comprensibile la scelta di non voler mettere al mondo una creatura malata, perché una volta nata dovrà soffrire molto, insieme ai genitori, ai quali non fa mai piacere vedere il proprio bambino in condizioni di gran sofferenza.
Oltre a queste ci possono essere cause anche più serie che portano all’ aborto, come l’ impossibilità di mantenere il nascituro, che comporta sicuramente un dispendio non indifferente e spesso alcune coppie si trovano in difficoltà economiche, o la donna interessata è una ragazza madre. Nonostante esistano alcune leggi che prevedono un indennizzo economici nei confronti di famiglie e donne impossibilitate, esse non sono molto efficienti, ma di certo non influiscono in modo determinante sulla decisone di tenere o rifiutare un bambino; crescere un figlio è un compito importante e se non ci si sente abbastanza pronti e maturi per svolgerlo, è meglio non commettere errori, anche perché è vero che le gioie che può dare una nuova vita sono insostituibili, ma una creatura deve vivere e crescere con l’ amore dei genitori, quindi, prima di metterla al mondo, si deve essere sicuri al cento per cento.
Una possibile alternativa però, potrebbe essere quella di dare in adozione il nascituro, affidarlo a delle assistenti sociali, il cui compito è proprio quello di trovargli una famiglia; esistono molte coppie che purtroppo non possono avere figli, ma la possibilità di crescerne uno darebbe loro immensi piaceri e gioie.
Io sono favorevole all’ aborto perché sono convinta che un bambino debba crescere in un’ atmosfera di affetto ed equilibrio, nonostante sia vero che prima o poi si potrebbe imparare ad amarlo, egli si accorge sempre se non è desiderato del tutto, però, non per questo si deve agire impulsivamente, bisogna prima riflettere sulle circostanze in cui ci si trova e poi prendere una decisione. Inoltre dico che non si deve giudicare e condannare una donna, se non si conoscono le condizioni in cui vive e ciò che sta provando in quel determinato momento.

Stefania Ciacco

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