Il visconte dimezzato di italo calvino

Materie:Altro
Categoria:Italiano

Voto:

2.5 (2)
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Data:27.01.2006
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Testo

Elisabetta Francioli
ANALISI DEL RACCONTO: ” Il visconte dimezzato “ di Italo Calvino
Struttura del testo:
Presentazione del visconte
Il visconte all’accampamento Situazione iniziale
La nomina di cavaliere
Pensieri di Medardo
La battaglia Esordio
Il visconte dimezzato
Arrivo a Terralba
Morte del visconte Aiolfo Peripezie
La parte cattiva
La parte buona
Pamela
Lo contro delle due parti Spannung
Riunificazione delle due parti Scioglimento
Fabula e intreccio

Fabula e intreccio coincidono solo nella prima parte del romanzo quando Medardo arriva all’accampamento e nella parte della battaglia.(ad eccezione dell’anticipazione della sorte del visconte).
Non coincidono nella seconda parte del testo poiché sono presenti analessi come per esempio quando il narratore racconta la storia degli ugonotti o la vita di Pratofungo o la storia del dottor Trelawney.
Riassunto
Il romanzo racconta di un giovane visconte Medardo che in una battaglia contro gli arabi rimase dimezzato poiché prese una bomba nel mezzo del corpo che lo spezzò in due parti una buona, una cattiva.
Gran parte del romanzo è occupata dalle vicende delle due parti.
Inizialmente è quella cattiva che torna per prima a casa a Terralba dove viveva il padre il visconte Aiolfo, che morì dopo poco per il dolore datogli dal figlio (dalla parte cattiva ), e la balia Sebastiana.
La parte cattiva passava le sue giornate a spargere terrore e morte tra i cittadini dividendo ogni cosa a metà come era successo a lui e condannando a morte chi gli faceva un minimo sgarbo ; poi quando arrivò la parte buona cercò di riparare i danni fatti dalla sua metà.
Alla fine si arriverà allo scontro delle due parti dal quale però non ci sarà nessun vincitore e le due parti saranno riunite dal professor Trelawney il medico di corte.
Dal quel giorno la vita a Terralba proseguì più serena.
Analisi del tempo
Le vicende si svolgono in torno al 1700 durante le guerre religiose contro i turchi.
Nel romanzo si narra che il protagonista combatte contro i turchi in Boemia si può dedurre che il periodo sia intorno al 1700.
Per quanto riguarda le tecniche della durata, il romanzo è abbastanza scorrevole quindi è presente il sommario in cui il tempo del racconto è più veloce rispetto al tempo della storia; nonostante ciò sono presenti flash back( come quando è narrato il racconto del buono o per esempio il racconto del dottor Trelawney) che rallentano la narrazione.
Analisi dello spazio
Le vicende sono ambientate inizialmente in Boemia sul campo di battaglia poi fino alla fine del romanzo a Terralba e nei paesi come Pietrofungo o col Gerbido.
Il romanzo non presenta molte descrizioni le poche hanno la funzione informativa come quando è descritto l’accampamento di guerra e in generale dei luoghi , focalizzatrici nella descrizione dei personaggi.
Personaggi

Il visconte dimezzato Medardo: è il protagonista del romanzo. Giovane e in cerca d’avventure, infatti, intraprende la battaglia contro i turchi. Inesperto è colpito da una bomba che lo divide in due parti una buona e una cattiva.
La parte cattiva è la parte destra che gira avvolta in un mantello nero in groppa ad un cavallo nero ad incutere terrore e paura. A questa parte sono attribuiti soprannomi come: gramo, lo zoppo, il monco, l’orbo, lo sfiancato.
Si divertiva ad andare in giro per il paese a dividere in due parti tutto ciò che aveva sotto tiro; aveva un animo malvagio.
La parte buona invece era la parte sinistra, d’animo buono. L’esatto contrario andava in giro per il paese mettendo a posto i disastri che combinava la sua metà, vestito di stracci in groppa ad un piccolo mulo.
Entrambe le parti soffrivano per la divisione.
Il nipote di Medardo: è la voce narrante, personaggio secondario.
È il figlio della sorella di Medardo e di un bracconiere; rimasto subito orfano è stato accolto al castello del visconte Aiolfo e accudito dalla balia Sebastiana.
È bambino molto libero, infatti, passa tutto il suo tempo fuori casa o con il professor Trelawney o a pietrofungo dal suo amico Esaù figlio d’Ezechiele il capostipite degli ugonotti.
È molto curioso, intelligente e spensierato alla fine del romanzo rimane molto male perché il dottor Trelawney va via senza salutarlo e rimane in pratica solo.
Pamela: personaggio secondario.
E’ una pastorella povera ignorante. Passa le sue giornate a pascolare le capre e a parlare con loro e con la sua anatra .
Dopo la proposta del cattivo di sposarla scappa nel bosco dove si rifugia in una grotta .Non è una ragazza bella,è grassottella e rozza nei modi . Si mostra furba a acconsentire la sua mano ad entrambe le parti del visconte anche se neanche lei immagina come si evolverà la situazione .
Il dottor Trelawney: personaggio secondario . E’ il dottore di corte naufragato a terralba dopo aver servito il capitano Cook nei suoi viaggi marittimi dove giocava a tresette in sottocoperta.
A terralba non si preoccupava dei malati ma bensì di sue scoperte scientifiche se così si possono chiamare. Infatti il suo più bel passatempo era inseguire i fuochi fatui voleva cercare di prenderli e conservarli. Aveva molta paura della parte cattiva infatti gli dava appellativi come ‘milord’ e cercava di evitarlo .
Alla fine riuscì a riunificate le due parti del corpo del visconte e partì di nuovo con il capitano Cook.
Personaggi minori :la balia Sebastiana che ha allevato Medardo e suo nipote , mastro pietrochiodo che costruiva le macchine per il visconte ,la comunità ugonotta di col geribio con a capo Ezechiele che dedicavano la loro vita a pregare e lavorare.

Narratore e focalizzazione
Il narratore è interno al romanzo infatti è il nipote di Medardo le vicende vengono narrate dai suoi occhi; non è onnisciente infatti alcuni fatti li conosce già ma altri bisogna attendere che ne venga a conoscenza.
La focalizzazione è interna con il punto di vista di un personaggio .
Non vi sono cambiamenti durante il corso della narrazione .
Lingua e stile
Il romanzo è scritto in modo semplice con un lessico quotidiano e generico ; la sintassi è semplice .
Non sono presenti particolari figure retoriche .
Le parole dei personaggi vengono riportate soprattutto con discorsi diretti raramente con discorsi indiretti; i pensieri invece soprattutto con discorso raccontato e talvolta con discorso diretto libero o monologo.
Commento personale
Questo romanzo mi è piaciuto perché mette in evidenza che in ogni uomo c’è una parte cattiva una buona e che talvolta una viene soppressa dall’altra .
Mi è sembrato anche in alcuni parti divertente e scorrevole.

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