Il visconte dimezzato , Italo Calvino

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

IL VISCONTE DIMEZZATO
(ITALO CALVINO)

RIASSUNTO

Questa è la storia del visconte Medardo di Terralba, il quale, partecipando, assieme allo scudiero Curzio, ad una guerra di religione, contro i Turchi, alla fine del Seicento in Boemia, viene diviso da una cannonata in due parti. Inizialmente viene ritrovata soltanto quella destra e, con un miracolo dei medici dell’accampamento, viene mantenuta in vita.
Al ritorno a Terralba, quest’ultima, inizia un’interminabile serie di crudeltà contro la famiglia e la terrorizzata popolazione.
Provoca, inoltre, la morte del padre Aiolfo, attenta alla vita del nipote, nonché narratore della storia, e costringe la madre Sebastiana ad andare a vivere nel villaggio di Pratofungo, luogo nel quale venivano emarginati i malati di lebbra.
Il segnale del suo passaggio era visibile dal fatto che tutte le cose erano divise a metà, quella destra.
Dopo qualche tempo, Medardo, accortosi che tutti gli esseri umani si innamorano, decide che ciò deve accadere anche a lui; pertanto stabilisce che la prescelta sarà Pamela, una povera contadina. Lei, con un po’ di timore, lo rifiuta.
A un certo punto, però, si diffonde la notizia “d'una doppia natura di Medardo”: il visconte alternativamente costruisce e distrugge, fa e ripara i torti.
E’ facile intuire che è tornata anche la parte sinistra del signore di Terralba, ovvero quella buona. Anche il Medardo di cuore si innamora di Pamela, e trascorre con lei molto tempo,ma ella lo rifiuta, perché è l'esagerato opposto del primo.
Le due parti giungono a sfidarsi a duello, per l’amore della pastorella, e, dopo un’estenuante lotta, si feriscono ambedue nelle cicatrici della divisione, ed è così che il dottor Trelawney, instancabile cercatore di fuochi fatui, li riunisce in un’unica persona.
Così Medardo ritornò né cattivo, né buono, un miscuglio di cattiveria e bontà, e con una grande saggezza, guiderà Terralba con giusto governo.

PERSONAGGI

Medardo: è il personaggio principale, diviso, se così si può dire, a sua volta in due
personaggi: il Gramo e il Buono.
• Gramo: è la parte destra del visconte, malvagio, crudele e senza pietà.
• Buono: è la parte sinistra del visconte, generoso, premuroso e immagine della moralità.
Ambedue non sono ben visti dalla popolazione perché sono esagerati nel loro modo di essere: il primo nella sua cattiveria e l’altro nella sua magnanimità.

Pamela: è la ragazza che deve “subire” l’amore dei due Medardi. Una povera
pastorella, figlia di contadini, grassottella e scalza, con indosso una
vesticciuola rosa. Alla fine si sposerà col visconte “riunito”.

Dottor Trelawney:

Altri Personaggi: donna Sebastiana, Aiolfo, il nipote di Medardo, Curzio, Galateo e gli ugonotti di Col Gerbido, tra i quali il vecchio Ezechiele e il piccolo Esaù.

NARRATORE, TEMPO, LINGUA E LUOGHI NEI QUALI SI SVOLGE LA VICENDA

1. il narratore è il nipote di Medardo, quindi è interno alla storia, e parla in terza persona;
2. la vicenda si svolge intorno al 1600;
3. la lingua utilizzata dallo scrittore è l’italiano;
4. la vicenda si svolge, all’inizio, in Boemia e successivamente nei pressi di Terralba.

COMMENTO

E’ un libro che si legge molto bene, estremamente scorrevole, grazie alla semplicità del linguaggio utilizzata da Calvino e dal tono quasi fiabesco che assume la storia, con un briciolo di comicità che rende assolutamente non noiosa la lettura. L’autore ha voluto sottolineare l’incompletezza di ogni persona utilizzando il forte contrasto delle due parti del visconte. La comicità è rappresentata dall’insopportabilità delle stesse.

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