I pilastri della terra

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Testo

I PILASTRI DELLA TERRA

I “Pilastri della terra” è uno dei maggiori capolavori di Ken Follet, un autore contemporaneo nato a Cardiff nel 1949. E’ autore soprattutto di romanzi di spionaggio, ma con “i pilastri della terra” cambia argomento e affronta un romanzo storico. Il racconto è diviso in sei parti e affronta un arco di tempo che va dal 1123 al 1174, quindi si svolge interamente nel medioevo. Il libro è così diviso:
Prologo: anno 1123
Parte prima: anni 1135-1136
Parte seconda: anni 1136-1137
Parte terza: anni 1140-1142
Parte quarta: anni 1142-1145
Parte quinta: anni 1152-1155
Parte sesta: anni 1170-1174
L’intera vicenda si svolge durante il periodo medievale, nell’Inghilterra sud orientale. L’unica parte che non si svolge in Inghilterra è quella in cui si narra il viaggio di Jack alla ricerca di informazioni sul padre,che vede come luoghi la Francia e la Spagna. La maggior parte delle vicende si svolge a Kingsbridge, che è una cittadina realmente esistente sulla costa dell’Inghilterra meridionale. Nel priorato di Kingsbridge si trovano a vivere contemporaneamente tutti i personaggi e inoltre questo è la sede della cattedrale, il tema principale di tutto il romanzo. Viene poi citata spesso la contea di Shiring, della quale non sono riuscita però a trovare notizie storiche. Quasi tutta l’intera storia si svolge in queste due città e nelle foreste circostanti abitate dai fuori legge; l’autore evidenzia alcune scene di miseria che scaturiscono in brigantaggio nelle foreste; il brigantaggio è un fenomeno molto diffuso nell’età medievale, dove era presente molta povertà. Inoltre è evidenziato il comportamento di prepotenza dei signorotti locali, come William, il conte di Shiring, che vuole sottomettere a lui la città di Kingsbridge ed è violento con le persone che vivono nella sua contea.
I personaggi descritti da Ken follet appartengono a varie classi sociali, dalla classe medio-povera, contadina alla classe mercantile; il protagonista, Tom e la sua famiglia appartengono a una classe medio povera; Ellen è una fuorilegge che abita nella foresta; Aliena era la nobile figlia di un conte, che dopo essere caduta in miseria riesce a risollevarsi con il commercio della lana. Ken Follet descrive anche la classe nobile o reale, nei confronti della quale appare molto critico. Infine l’autore descrive la classe ecclesiastica, talvolta legata alla corruzione della chiesa e alla ricchezza, come nel caso del vescovo Waleran, e talvolta legata da ideali puramente religiosi, come nel caso di Philip. In sostanza Ken Follet si attiene fedelmente alla divisione della società medievale. Nel libro viene inoltre trattato il tema della caccia alle streghe, molto diffusa nel medioevo; un esempio è quello di Ellen che viene considerata una strega per le sue maledizioni.
Un fatto storico di grande rilievo è la descrizione delle lotte per la successione del potere in Inghilterra, e l’autore si è attenuto piuttosto fedelmente ai fatti realmente accaduti. Infatti dopo la morte di Enrico I Plantageneto, ci fu una lotta per la successione al trono tra Matilde, la figlia del re, e suo cugino, Stefano di Blois,che si autoproclamò sovrano.Alla fine della guerra civile prevalse Stefano che prese il trono d’Inghilterra, ma fu poi sconfitto nel 1153 da Enrico II Plantageneto, il figlio di Matilde. Enrico costrinse Stefano a designarlo come suo successore, e l’anno seguente, con la morte di Stefano, Enrico II vienne incoronato re d’Inghilterra. Nel libro è anche accennato al matrimonio di Enrico II con Eleonora d’Aquitania.
Un altro fatto storico al quale l’autore si è attenuto è stata la disputa tra l’arcivescovo Thomas Becket di Canterbury e il re Enrico II. Lo stesso re nominò Thomas arcivescovo nel 1162, ma quando questi rifiutò di accettare le costituzioni di Claredon, nel 1164 iniziò una lunga controversia con il re. Alla fine l’Arcivescovo Thomas viene assassinato il 29 dicembre del 1170 nella cattedrale di Canterbury, da quattro uomini fedeli al sovrano, che agirono probabilmente di propria iniziativa; uno di questi quattro uomini nel romanzo è William di Shiring, che viene in seguito impiccato per il suo reato, ma non è un personaggio storico realmente esistito. Nel 1173 Thomas Becket venne canonizzato da papa AlessandroIII. Così numerosi pellegrini affluirono a Canterbury e nel 1174 lo stesso re Enrico II fece penitenza presso la cattedrale per l’assassinio dell’arcivescovo, anche se non era personalmente colpevole del crimine.

IL PROGETTO DELLA CATTEDRALE

La cattedrale progettata inizialmente da Tom era di stile romanico, caratterizzata da una navata centrale con soffitto in legno e un tetto triangolare; sul fondo della navata centrale c’era l’abside, cioè la parte semicircolare dove si trovava l’altare e il coro di frati. Accanto alla navata centrale c’erano le navate laterali, formate da volte in pietra a tutto sesto, con sopra un tetto spiovente. La struttura era rafforzata con contrafforti, perché altrimenti sarebbe crollata. All’interno della chiesa, la navata centrale era divisa da quelle laterali da una fila di colonne unite da archi a tutto sesto, e la galleria era formata da una fila di tra archi più piccoli. Sopra la galleria c’era il clerestorio e sui muri delle navate laterali erano allineate finestre a tutto sesto. Dietro la navata centrale c’era il campanile. La pianta della chiesa era a croce, che era il simbolo più importante del cristianesimo, e inoltre permetteva di avere spazio per altre cappelle, per la sagrestia o per la sala delle riunioni. Nel descrivere il progetto di Tom l’autore si è attenuto fedelmente allo stile romanico. Purtroppo la cattedrale di Tom rimarrà solo un progetto, perché morirà prima di riuscire a realizzarla completamente.
Un’altra cattedrale che viene descritta è quella di Saint-Denis, visitata da Jack duarante il suo viaggio in Francia. In quel periodo l’abate della chiesa era Suger, un uomo realmente esistito che riavviò la ricostruzione della chiesa per garantirle un assetto degno del ruolo di centro spirituale del regno. Ken Follet descrive la facciata occidentale della chiesa attenendosi fedelmente alla realtà: aveva due torri gemelle (oggi ne è rimasta solo una) e tre portali a tutto sesto. I pilastri sporgevano dai muri in modo aggressivo; agli occhi di Jack sembrava una cattedrale all’antica. All’interno però era completamente diverso, il soffitto era costituito da una combinazione di volte a nervature e archi a sesto acuto. L’abside era innalzato rispetto alla navata centrale tramite dei gradini. C’erano file di finestre altissime che occupavano un’area maggiore di quella dei muri ed erano realizzate con vetro colorato. A Jack sembrò impossibile che si reggessero, ma poi capì che il soffitto era retto da poche nervature robuste, con gli spazi in mezzo riempiti di materiale leggero; l’abside ara formato da alcuni pilastri robusti uniti da finestre. Anche le navate laterali erano divise in due da una fila di colonne sottili. Il peso dell’edificio era sostenuto da pilastri e colonne. Purtroppo oggi la chiesa non appare più nella forma che aveva al tempo dell’abate Suger, ma è stata ricostruita nel 1232 in stile gotico rayonnant; della struttura originaria furono conservati solo il deambulatorio e la facciata occidentale.
Dalla cattedrale di Saint-Denis, Jack prese ispirazione per realizzare la sua cattedrale a Kingsbridge. La navata centrale della cattedrale era altissima, sostenuta da una fila di contrafforti volanti. La facciata aveva tre grandi portali, sovrastati da file di finestre ad arco acuto ed era fiancheggiata da torri slanciate. Dall’interno, la navata centrale seguiva lo stile dei transetti, le colonne erano snelle e le finestre grandi, e i vetri colorati erano raffigurati con scene bibliche. Gli archi e le finestre, i pilastri e le colonnine, le nervature e i segmenti della volta sembravano puntare verso il cielo. Tutti gli elementi descritti da Ken Follet sono abbastanza fedeli alla struttura dell’arte gotica; infatti le chiese gotiche sono caratterizzate da altezze elevatissime, e sembrano estendersi verso il cielo; i pilastri a fascio sono sempre più elaborati per assorbire in modo più elastico le spinte trasmesse dagli archi di rinforzo della volta; gli archi a sesto acuto sono più adatti a sostenere le residue spinte laterali non assorbite dai pilastri. La struttura esterna era retta da contrafforti sovrasta da archi rampanti. Infine nelle cattedrali gotiche è presente un rosone, una finestra circolare, che però non è accennata nel libro.

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