"I pilastri della terra" di Ken Follett

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Categoria:Generale
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Testo

I PILASTRI DELLA TERRA
AUTORE: Ken Follett
GENERE: Romanzo storico
PERIODO STORICO: 1100-1150
RIASSUNTO
Un Mistery, una storia d’amore, una grande rievocazione storica: l’autore tocca una dimensione epica trasportandoci nell’Inghilterra medioevale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. La storia di una famiglia, di un costruttore ingegnoso, di un padre benedettino, un vescovo senza scrupoli, di un conte spodestato e di sua sorella la ragazza più bella e intrigante d’Inghilterra. Intreccio d’azione e passioni sullo sfondo di un’era ricca di intrighi e tradimenti, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte spietate per la successione al trono.
PERSONAGGI
Tom il costruttore: E’ un muratore, affascinato dall’edilizia e amante delle cattedrali. Tom è un uomo semplice ma molto intelligente, saggio e introverso, s’impone di rispettare sempre e in ogni circostanza i suoi principi, antepone i bisogni della famiglia ai suoi. Alto, biondo, con gli occhi color ghiaccio; è imponente e massiccio, incute terrore agli estranei ma agli occhi degli amici appare buono e mite.
Alfred: Alfred è il figlio primogenito di Tom, ha il suo stesso aspetto fisico, ma al contrario del padre è poco intelligente, brusco e malvagio; è privo di scrupoli, ignorante, e menefreghista. Non s’interessa particolarmente all’edilizia, la vede come un semplice mezzo di sostentamento a differenza del padre e del fratellastro che la definiscono un’arte.
Jack: Jack figliastro di Tom, è intelligente, furbo, e saggio; ha vissuto la sua giovinezza nella foresta assieme alla madre Ellen, per poi unirsi adolescente alla famiglia di Tom. Jack, è un ragazzo affascinante, ha gli occhi azzurri che risaltano i suoi lineamenti delicati e longilinei, con una chioma ricciuta di capelli rossi. Jack non è il vero figlio di Tom, ma ha recepito da lui lo stesso spirito nei confronti dell’edilizia, il modo di operare però lo ha acquistato viaggiando in lungo e in largo alla ricerca di nuove tecniche di costruzione e dedicandosi completamente alla costruzione di cattedrali considerandole la vera essenza dell’edilizia.
Aliena: Figlia del nobile conte Bartolomew, è una ragazza incantevole, lo sguardo penetrante dei suoi occhi verdi, i riccioli neri che le contornano il viso perfetto fanno di lei una delle ragazze più belle e affascinanti d’Inghilterra. Aliena è intelligente, intrigante, non è una donna comune, è affascinata dalla cultura, e dalla conoscenza; Crede in ciò che fa, e si sente una donna indipendente.
Padre Phillip: Privato dei genitori a sei anni Phillip, viene adottato dai frati benedettini. Visse nel monastero benedettino fino all’età di ventisette anni, e, dopo aver dimostrato abilità e competenza, viene eletto priore al priorato di Kingsbridge, dove regnava un clima di decadente. Philipp riorganizzò il priorato rendendolo efficiente, e produttivo; con un’immensa biblioteca, una scuola di novizi prestigiosa e rinomata. Costruì una cattedrale imponente, con nuove tecniche di costruzione portate importate da Francia, Spagna e dai paesi arabi, e messe in atto da Jack. Philipp è una persona concreta, che sa quello che vuole e come ottenerlo, è un uomo che vive nell’umiltà. Astuto, intelligente, ha gli occhi color ghiaccio, i capelli neri, il viso scarno, il naso adunco, l’insieme fa un’espressione sempre attenta e vigile ma serena.
COMMENTO:
E’ avvincente, intrigante, misterioso in ogni pagina ce una sorpresa, un tradimento, una battaglia o una storia d’amore.Le descrizioni sono molto curate ma non complicate, si capisce al volo lo spirito di un personaggio, e credo che questa sia una finezza dell’autore verso i più giovani ma, ciò non vuol dire che le descrizioni siano semplici o meccaniche. I periodi sono brevi e il racconto in terza persona non è pesante da leggere, il lessico è appropriato e non troppo specifico, riesce a catturare l’attenzione del lettore che ne diventa padrone.
Il racconto ti travolge mentre leggi e t’immedesimi immediatamente nei protagonisti, io personalmente mi rivedo Jack figliastro di Tom, è un personaggio affascinante sempre pieno di idee innovative, prende sempre l’iniziativa, affronta senza preamboli qualsiasi pericolo se questo può essere utile ma, la sua vera essenza sta nel leggere e nell’apprendere, Jack al contrario di qualunque uomo non ecclesiastico, nel medioevo, è affascinato dalla lettura e dall’apprendere, s’innamora di Euclide di Aristotele, apprezza cose che al tempo erano definite scempiaggini, m’immedesimo in lui perché conosco l’emozione che si provano leggendo un libro, si acquistano capacità estranee a chi non legge, un libro mi attira come una calamita, anche se leggere oggigiorno può sembrare un po’ fuori moda come nel medioevo una stupidaggine.
PASSO PREFERITO:
Il passo che ho apprezzato particolarmente, è stata la digressione che compie l’autore sul viaggio di Jack, alla ricerca di nuove tecniche di costruzione; Jack compie un viaggio di due anni attraverso Spagna, Francia e paesi dell’Africa settentrionale, raccogliendo informazioni sulla costruzione degli archi a sesto acuto, e tutte tecniche di costruzione innovative, ma quello che mi ha colpito particolarmente è stata la parte teorica sulla costruzione in cui Jack apprese dai testi Euclide e Pitagora i vari calcoli e le varie funzioni geometriche in modo da poterle poi applicare all’edilizia.

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