Ricerca sugli Stati Uniti d'America

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Testo

L'America Settentrionale è bagnata dall'oceano Atlantico dove troviamo un tipo di costa molto frastagliata, tra i golfi c'è la baia di Hudson. Nella parte atlantica troviamo l'isola Terranova, le isole Antille, la Groenlandia e le isole Regina Elisabetta. Invece nella parte pacifica la costa è molto articolata e troviamo i golfi d'Alaska e di California. Nell'America del Nord c'è la Sierra Madre e la Sierra Nevada, più a est troviamo le montagne rocciose alte tra i 1000 e i 2000 m. In Alaska troviamo il MC Kinley alto 6194 m.; è considerato il più alto Monte d'America. Le pianure occupano il cuore del continente. Nell'America Settentrionale esse coprono più della metà del territorio degli Stati Uniti e buona parte di quello canadese; poiché le condizioni climatiche sono molto diverse tra loro (dal clima artico a quello subtropicale), presentano una gran varietà di ambienti. Il Mississippi nasce tra le colline moreniche del Minnesota, la sua lunghezza è di 5970 Km e rappresenta la più lunga rete di navigazione del mondo. Poi a settentrione il Mackenzie, che attraversa il Canada e sfocia in un ampio delta nel mar Artico. Nell'America Settentrionale se ne distinguono cinque: clima nivale e freddo all'estremo nord, mentre più a sud, in una grande fascia che va dall'Atlantico al Pacifico, attraverso i Grandi Laghi e le praterie del centro, domina il clima temperato; nella parte meridionale delle Montagne Rocciose e nella California del sud appare il clima desertico; infine, nella Florida e sulle coste che danno sul Golfo del Messico, troviamo il clima tropicale.
GLI U.S.A.

Le 52 stelle rappresentano i 52 stati che formano gli U.S.A. e invece le 13 strisce rosse e bianche rappresentano le prime 13 colonie che formarono gli stati uniti.
NOME: U.S.A. (United States of America)
SUPERFICIE: gli U.S.A. hanno una superficie di 9.372.614 Km2 (circa 30 volte l'Italia)
CAPITALE: Washington
POPOLAZIONE: 253.860.000 abitanti (bianchi 80,3%; neri 12,1%; amerindi 0,8%; cinesi 0,7%; filippini 0,6%; giapponesi 0,3%)
LINGUA: Inglese, spagnolo 9%
FORMA DI GOVERNO: Repubblica Federale di tipo presidenziale
RELIGIONE: Protestante, cattolica, ebraica, ortodossa, buddista
MONETA: Dollaro

POSIZIONE GEOGRAFICA: L'estesissimo territorio dell'U.S.A., si estende tra due oceani più vasti della terra: il Pacifico e l'Atlantico, sulle cui coste si aprono numerosi porti naturali. Gli U.S.A. confinano a nord con il Canada, a sud con il Messico e il golfo del Messico, a est con l'Oceano Atlantico e ad ovest con il l'Oceano Pacifico. Fanno parte degli Stati Uniti anche l'Alaska, all'estremità nord-occidentale del continente, l'arcipelago delle isole Hawaii, che si trova nel Pacifico.
CATENE MONTUOSE: E' una grande catena montuosa che attraversa tutto il territorio occidentale degli U.S.A. da nord a sud. Sono numerose le vette che superano i 4.000 metri di altezza.
La zona delle Montagne Rocciose, raccoglie come il lago Salato e lo Utah. Ampi deserti e altopiani, come quello del Colorado. Molto caratteristico il fenomeno dei "canyons", canaloni profondi e tortuosi provocati dall'erosione delle acque dei fiumi nel terreno friabile: tipico è il Gran Canyon (nel Colorado).
PIANURE CENTRALI: sono quasi tutte comprese nell'enorme bacino idrografico del Missuri e Mississipi, si allargano su entrambi lati del corso dei fiumi. Oggi rappresentano il granaio degli U.S.A., perché ottimamente irrigate e favorite da un clima continentale, sono coltivate a cereali, ricche di pascoli, è intenso l'allevamento del bestiame.
COSTE ATLANTICHE: si estendono dalla foce del fiume St. Croix, fino alle coste della Florida, che forma una penisola si protende nell'oceano Atlantico, delimitando i golfo del Messico. E' una pianura di natura alluvionale, formatasi con i depositi dei fiumi che scendono dal sistema montuoso degli Allegheny, è molto fertile. La costa Atlantica è molto frastagliata ed ha i maggiori porti naturali
COSTE DEL PACIFICO: Ricca e popolosa, una fascia verdeggiante corre lungo la costa, per più di 2.000 Km di lunghezza. E' la California, dal clima temperato caldo in quasi tutta la sua estensione, dove sorge la megalopoli dell'ovest, nella quale si saldano San Francisco e Los Angeles, e dove l'ambiente desertico si mostra in modo spettacolare nell'interno, nel Deserto del Mojave e nella Valle della Morte.
IDROGRAFIA: gli Stati Uniti sono attraversati da una rete fluviale imponente e assai estesa, che favorisce in molti luoghi lo svolgimento delle attività produttive e dei traffici commerciali. Gli uomini hanno poi realizzato nel tempo una serie di colossali opere idrauliche, che consentono uno sfruttamento razionale delle acque superficiali. Il cardine del sistema idrografico statunitense è il fiume Mississippi, che nasce nello stato del Minnesota e sfocia nel Golfo del Messico.Con i suoi affluenti Missouri e Red Rock misura 5.970 Km. Il suo corso è lento, ricco di meandri, ramificazioni secondarie e stagni. Ha un bacino vastissimo, circa il 40% dell'estensione degli Stati Uniti. Le sue acque servono come via di comunicazione interna e irrigano amplissimi terreni agricoli. Il grande fiume riceve le acque dei fiumi Ohio e Tennessee, che nascono sui Monti Appalachi, ed è collegato tramite canali navigabili alla regione dei Grandi Laghi (Superiore, Michigan, Huron, Erie e Ontario). Qui i battelli possono dirigersi verso il Canada oppure verso la città di New York, percorrendo altri canali che uniscono i laghi Erie e Ontatrio al fiume Hudson. Altri fiumi importanti sono il Rio Grande ed il Colorado.
IL CLIMA: il clima nella sezione settentrionale della costa atlantica è di tipo marittimo, ma a sud di Capo Hotteros la temperatura assume caratteristiche sub-tropicali e in Florida tropicali. La regione Appalichiana ha un clima di montagna, mentre nelle Montagne Rocciose ha un clima d'altitudine. Nei bacini interni l'aridità raggiunge valori massimi e la temperatura estiva è elevatissima. La costa del Pacifico ha un clima mite e piovosità a nord, arido e di tipo mediterraneo a sud.
STORIA: La storia della nuova nazione ha inizio con il "proclama di Filadelfia", che decretava l'indipendenza delle colonie inglesi dalla madrepatria. La guerra con l'Inghilterra durò fino al 1781 e terminò con la vittoria di Gorge Washington a Yorktown. Gli Stati Uniti cominciarono ad affrontare la nuova condizione di paese indipendente. In altro momento decisivo venne quando scoppiò la guerra di Secessione tra Nord e Sud (1860-65). Gli stati del Sud avevano tutti le loro immense piantagioni coltivate da schiavi neri, mentre gli stati del Nord erano consapevoli che il problema dell'abolizione della schiavitù era divenuto una necessità per tutto il paese. Fu una guerra civile, vinta dagli stati dell'Unione del Nord e portò grandi conseguenze. La prima fu l'umiliazione e l'eterno rancore degli stati del Sud; la seconda, il fatto che, nonostante fosse proclamata nel 1870 l'uguaglianza assoluta di tutti i cittadini, i neri rimasero ancora per molti anni esclusi dal voto e soggetti ad una discriminazione sottile e accorta, ma pesante, soprattutto per quanto riguardava l'atteggiamento dei sindacati e la distribuzione del lavoro. Anche per l'istruzione si ebbero innumerevoli difficoltà su tutto il territorio. Ancora oggi la maggioranza della popolazione nera, circa 30 milioni, continua ad essere discriminata. E' un fatto che spesso è causa di violenti moti razziali, repressi di frequente con violenza ancora peggiore. Resta da aggiungere che nel nostro secolo gli Stati Uniti, tendenzialmente isolazionisti, sono però intervenuti nelle due guerre mondiali, soprattutto nella seconda, dove hanno combattuto tra i paesi alleati contro la Germania, l'Italia e il Giappone. Subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nel 1945, fu istituita l'ONU, mediante un accordo internazionale firmato a San Francisco, con lo scopo di mantenere la pace del mondo, essa divenne operativa nel febbraio del 1946. la sua sede è a New York, nel famoso "Palazzo di vetro".
POPOLAZIONE: Negli Stati Uniti si sono registrate le più grandi ondate immigratorie della storia, fin dal XVII secolo, e le fasi di esse segnano anche le varie stratificazioni sociali della popolazione. Dapprima luterani, puritani, quaccheri, ugonotti, in maggioranza inglesi, ma anche olandesi, tedeschi, francesi: con predominanza quindi della religione protestante, di una discreta cultura e di autentici principi democratici. Gli imprenditori agricoli finirono invece nei territori del Sud, e furono all'inizio in prevalenza francesi. Verso la metà dell'Ottocento, vi furono imponenti migrazioni di tedeschi e di irlandesi, con importanti immissioni di comunità cattoliche ed ebree. Oggi la terza ondata ha portato invece in gran numero le popolazioni latine, che rappresentano un'altra percentuale degli abitanti la quale ha certamente influito sul saldo positivo della crescita della popolazione.
ORDINAMENTO POLITICO: Gli U.S.A. sono formati da 52 Stati. Sono una Repubblica, ogni Stato è autonomo amministrativamente: ha un proprio Governatore e proprie Assemblee Legislative. Sono governati da un Presidente, eletto per quattro anni e nelle cui mani è il potere esecutivo. Il potere legislativo è affidato al Congresso costituito dalla Camera e dal Senato. Il potere giudiziario appartiene alla Corte Suprema, composta da nove giudici.
Sono il quarto Stato al mondo per superficie, dopo U.R.S.S., Canada e Cina, anche il quarto per popolazione dopo Cina, India e U.R.S.S..
Sono la maggior potenza economica mondiale, rappresentano una delle Grandi Potenze.
La capitale è Washington, dove si trova anche la residenza del Presidente degli Stati Uniti: la Casa Bianca.
LE CITTÀ PIÙ IMPORTANTI:
Washington: capitale degli U.S.A., la sua architettura è caratteristica perché priva di grattacieli; vi sono molti parchi, giardini, uffici governativi e la Casa Bianca residenza del Presidente.
Boston: possiede la più antica metropolitana degli U.S.A.: risale al 1897. E' il quarto centro commerciale e il primo per la produzione della lana.
New York: è il più importante centro economico del mondo, (il suo bilancio municipale è uguale al bilancio dello stato italiano). La sua popolazione cosmopolita, comprende infatti italiani, russi, tedeschi, irlandesi, inglesi, polacchi, ungheresi, portoricani.
Manhattan: l'aspetto particolare di questa città è costituito dai grattacieli, che svettano sull'isola di Manhattan. I maggiori sono: l'Empire State (488 m. per 102 piani), il Chrysler (319 m. per 77 piani), la Wall Street Tower (289 m. per 67 piani). Le sue strade non indicate con nomi, ma con numeri progressivi.
Baltimora: il suo aspetto urbanistico è assai moderno, a scacchiera. E' un porto importante ed un centro industriale notevole per le telecomunicazioni e la costruzione di aeroplani. Da Baltimora partì la prima ferrovia degli U.S.A..
Miami: meta preferita dai miliardari americani, è fornita di alberghi lussuosissimi e di attrezzature modernissime.
Filadelphia: fu fondata dal pioniere William Penn nel 1743. Ha un'importanza storica perché in essa si sono tenuti i congressi riguardanti l'indipendenza degli U.S.A.. Città industriale dove sorgono cantieri navali, industrie siderurgiche, meccaniche e tessili.
Chicago: sorge sul lago Michigan, ed è attraversata da due fiumi: il Chicago e il Calumet. Il suo porto fluviale e lacustro è uno dei principali del mondo. Può vantare le industrie alimentari più importanti del mondo.
San Francisco: è la città più vecchia degli U.S.A., maggior porto sul Pacifico. Molto tipiche sono le sue strade in salita che si arrampicano sulla collina, per i tram dai colori vivaci e per la varietà di razze che vi si possono incontrare.
Los Angeles: fondata dagli spagnoli nel 1781, occupa una superficie che è la più vasta delle città americane ed è la sede delle fabbriche aeronautiche. Qui vengono da molte parti per i missili spaziali e per la capsula Apollo, destinate all'esplorazione lunare.
ECONOMIA: L'economia degli Stati Uniti è straordinariamente sviluppata, il reddito nazionale è il più alto del mondo e il reddito pro capite è superato solo da quello di alcuni Emirati arabi. Il valore della produzione industriale è così elevato che solo Germania e Giappone si avvicinano ad esso. Le risorse agricole, energetiche e minerarie sono immense. Gli Stati Uniti sono al primo posto per l'esportazione del grano e per la produzione di mais, soia e agrumi. Al secondo posto per girasoli, avena e latte. Il numero dei bovini è superiore a quello di tutti i pascoli dell'Europa Occidentale. Sono i primi produttori al mondo di ghisa, alluminio e rame e ben un quarto del fabbisogno mondiale di energia elettrica viene prodotto qui. Il primato statunitense si ripete anche in campo finanziario (il dollaro è la moneta di riferimento per l'economia mondiale), e in campo militare (l'industria bellica del paese è la più potente e sofisticata al mondo). Eppure questo non ha impedito l'esistenza di forti disuguaglianze socioeconomiche, oggi forse ancora più stridenti di un tempo. Negli slums, o quartieri periferici, nei quartieri dormitorio intorno ai centri industriali, come anche in certe zone rurali la povertà arriva all'insufficienza alimentare (negli anni Ottanta, il 15% dell'intera popolazione). Ci sono anche i semi-poveri (vecchi, donne, neri, minoranze etniche diseredate, come gli ispanici) che sono analfabeti di ritorno, che hanno smesso di leggere e scrivere e sono poco protetti dall'assistenza sociale, troppo costosa.
AGRICOLTURA: anche se solo il 2,1% della popolazione è addetto all'agricoltura, un quinto dell'immenso territorio statunitense viene coltivato. Considerando poi anche il terreno destinato a pascolo, metà del suolo del paese è utilizzato per l'agricoltura. La produttività degli agricoltori è altissima, perché si fa largo uso di metodi di coltivazione moderni. La produzione è molto alta e superiore al fabbisogno della popolazione. Il paese può quindi esportare buona parte dei suoi prodotti. Tratto distintivo in questo settore è la presenza di colture estensive. Queste zone hanno ciascuna un nome preciso: corn belt, per il mais, in Illinois, Missouri e Iowa; cotton belt in Louisiana, per il cotone; wheat belt nel Kansas e nel Nebraska, per il grano. Le aziende sono mediamente grandi 20 volte quelle italiane. Sovente sono integrate con l'industria agroalimentare. Essendo ormai l'agricoltura un'attività esclusivamente di tipo industriale, si sono registrate alcune conseguenze negative: la scomparsa delle piccole imprese familiari, l'urbanizzazione e, in campo ecologico, un certo grado di inquinamento dovuto all'uso eccessivo di pesticidi e concimi chimici. Nelle zone più calde, come in California e in Floridia, si nota un tipo di coltivazione più pregiata: frutteti, agrumeti, vigneti. L'allevamento dei bovini e dei suini è fiorentissimo e l'industria che ne deriva copre i tre quarti del fabbisogno mondiale.
INDUSTRIA: malgrado le grandi risorse minerarie, la mole dei prodotti lavorati è tale che gli Stati Uniti devono importare gran parte delle materie prime; importano anche energia, nonostante abbiano la seconda riserva al mondo di carbone e posseggano grandi giacimenti di petrolio (Alaska e Golfo del Messico). Hanno anche un terzo delle risorse mondiali di uranio. Due sono le zone più industrializzate del paese: la Manufacturing belt, per l'industria siderurgica e meccanica intorno a Chicago e Detroit, e la Sun belt, in California e nel Texas con industrie all'avanguardia nel campo dell'elettronica e dell'informatica (una per tutte: la Silicon Valley, la valle del silicio, dal nome del minerale con il quale si realizzano i circuiti elettronici dei computer). A Detroit ci sono invece le maggiori industrie automobilistiche del mondo. Grandissima importanza hanno inoltre le industrie bellica, aeronautica e spaziale: esse impiegano il 10% del reddito nazionale e dei lavoratori americani. L'industria statunitense, a partire dagli anni Settanta, ha vissuto una fase di ristrutturazione, che ha comportato una sostituzione quasi totale degli impianti. Questo processo ha causato una drastica diminuzione del numero degli addetti del settore.
TERZIARIO: il settore terziario degli Stati Uniti occupa ben tre quarti della popolazione e non opera solo entro i propri confini ma irradia in tutto il mondo i suoi prodotti. Non è da trascurare il turismo, fiorente in Florida (Miami e Palm Beach), in California, dove si trova l'immenso parco di Disneyland, e nei numerosissimi parchi nazionali. Non va dimenticato che a Hollywood (Los Angeles) ha un enorme sviluppo l'industria del cinema e della televisione. Gli Stati Uniti posseggono un sistema di trasporti efficientissimo. Hanno la maggior rete ferroviaria del mondo, anche se ultimamente ha perso importanza nei confronti del trasporto aereo. La rete stradale si estende per oltre 6 milioni di Km. Ciò che distingue questo paese è l'immenso sistema aeroportuale, ha più di 10.000 aeroporti e conta su oltre 30 compagnie nazionali. Ricordiamo anche l'importantissimo trasporto fluviale e lacustre; la quantità di merce che viene annualmente trasportata attraverso i Grandi Laghi supera persino, per tonnellaggio, quella che passa per Rotterdam, il più grande porto del mondo.

Esempio



  


  1. iris

    quando e quali furono gli ultimi stati che entrarono a far parte degli usa?