la costiera amalfitana e Amalfi

Materie:Appunti
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Testo

Costiera amalfitana e Amalfi
Viene detto costiera amalfitana il tratto di costa campana affacciato sul golfo di Salerno, nella penisola sorrentina. È un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica, sede di importanti insediamenti turistici. Prende il nome dalla città di Amalfi, proprio nel centro della costiera. La Costiera Amalfitana è nota per la sua eterogeneità, ognuno dei paesi della Costiera ha il proprio carattere e le proprie tradizioni. Le località ed i monumenti più interessanti da visitare in Costiera Amalfitana sono:"Il Duomo" di Amalfi ed il suo chiostro (Chiostro Paradiso), la chiesa di Santa Maria Assunta a Positano, le chiese di San Salvatore del Birecto e di Santa Maria Maddalena ad Atrani, Villa cimbrone e Villa Rufolo a Ravello, le chiese di San Luca e San Gennaro a Praiano ed i relativi belvedere, la chiesa di San Pancrazio a Conca dei Marini ed il relativo belvedere, la chiesa di Santa Trofimena e la villa romana a Minori

Amalfi è un comune di 5.421 abitanti della provincia di Salerno. Dà il nome all'omonimo tratto della penisola su cui sorge, la costiera amalfitana.La sua fondazione viene fatta risalire ai Romani (il suo stemma reca la scritta Descendit ex patribus romanorum). Nel IX secolo divenne una delle Repubbliche marinare rivaleggiando con Pisa, Venezia e Genova per il controllo del Mediterraneo.Il Codice Marittimo di Amalfi, "Tavole Amalfitane", ebbe una grande influenza fino al XVII secolo.Amalfi raggiunse il proprio massimo splendore nell'undicesimo secolo, dopodiché iniziò una rapida decadenza: nel 1131 fu conquistata dai Normanni e nel 1135 e 1137 saccheggiata dai pisani. Nel 1343, poi, una tempesta con conseguente maremoto distrusse gran parte della città.Il più celebre monumento di Amalfi è certamente il Duomo in stile arabo-siciliano e dedicato al Santo patrono. La sua costruzione fu iniziata nell'XI secolo e completata con molte aggiunte successive. Si contraddistingue per l'imponente facciata, i portali in bronzo realizzati nel 1066 a Costantinopoli, per il bellissimo Chiostro del Paradiso e per la famosa scalinata.Per tradizione, ogni anno un equipaggio di vogatori amalfitani partecipa alla Regata delle Repubbliche marinare sfidando armi delle tre omologhe città.Anche se non è storicamente provato, la bussola sarebbe stata inventata dall'amalfitano Flavio Gioia e pare che proprio i navigatori amalfitani siano stati i primi ad usarla.

Il duomo dedicato a S. Andrea, sorge al termine di una ripida scalinata, e sovrasta l'omonima piazza al cui centro e' collocata la settecentesca fontana di S. Andrea o del Popolo. L'edificio, il cui impianto originario risale al IX secolo, fu rifatto nel 1203 in forme arabo-normanne siciliane e poi nel corso dei secoli piu' volte rimaneggiato. La facciata, di particolare bellezza, riedificata dopo il crollo del 1861, presenta pregevoli decorazioni musive: nel timpano e' raffigurato Cristo in trono tra i simboli degli Evangelisti e la podesta' terrena, su disegno di Domenico Morelli. A sinistra della facciata si erge il campanile, iniziato nel 1180 e ultimato nel 1276, il quale, seppur piu' volte restaurato, conserva l'aspetto originario. Utilizzato nel 1389 come torre di difesa nell'attacco compiuto dagli Angioini, si compone di un piano di bifore e di uno di trifore, elementi architettonici di evidente derivazione normanna e culmina con la variopinta cupola maiolicata, d'ispirazione araba. Imponente la porta in bronzo, fusa a Costantinopoli prima del 1066, che presenta rilievi con figure di Cristo, della Madonna e dei Santi Andrea e Pietro. L'interno della chiesa, a croce latina a tre navate, ricostruito in stile barocco, conserva affreschi, statue e altre opere d'arte di notevole interesse: si possono ammirare i dipinti di Andrea d'Asti, che ornano il soffitto della navata mediana e del transetto, la rinascimentale ancona marmorea con tre santi, la cinquecentesca tomba del vescovo Andrea d'Acunto e due amboni con decorazione musiva appartenenti alla chiesa originaria. Da visitare poi la cripta, del 1253, nella quale sono custodite le reliquie di S. Andrea e una sua colossale statua, dono di Filippo III di Spagna, e la suggestiva cappella del Crocifisso, che conserva elementi duecenteschi. La gita effettuata sulla costiera Amalfitana è stata una bella esperienza, in particolare il duomo che con il suo stile arabo ci ha fatto rivivere l’essenza storica di quel periodo. Il paesaggio di Amalfi ci ha particolarmente colpito, con i suoi monti aspri e tormentati, a ridosso del mare che formano una serie di meravigliose insenature. Esse accolgono quelli che un tempo erano villaggi di pescatori e oggi sono centri turistici famosi in tutto il mondo. Molto spettacolari sono le case, bianche di calce, costruite sui ripidi pendii.

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