L'Irlanda

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Testo

Irlanda

(irlandese Eire, inglese Ireland), Repubblica (Poblacht Na h'Éireann; Republic of Ireland) che occupa l'isola d'Irlanda per cinque sesti.

Superficie: 70.285 km2.
Popolazione: 3.526.000 ab.
Capitale: Dublino.
Lingua: l'irlandese è la lingua nazionale, ufficiale assieme all'inglese.
Religione: cattolica, con minoranza anglicana.
Unità monetaria: la sterlina irlandese.
Confini e posizione: separata dalla Gran Bretagna dal Mare d'Irlanda, dal canale di S. Giorgio e dal canale del Nord, si affaccia a nord, a ovest e a sud all'Oceano Atlantico e confina con l'Irlanda del Nord, britannica.
Ordinamento: Repubblica parlamentare. Il potere legislativo spetta al Parlamento, composto dalla Camera dei Rappresentanti e dal Senato. La Repubblica è divisa in 4 regioni (Leinster, Munster, Ulster, Connaught) ripartite in 27 contee. Lo Stato aspira a estendere la sovranità sull'intera isola.

GEOGRAFIA
G Morfologia. Nella parte centrale si susseguono pianure basse, ricche di acque, interrotte da dossi tondeggianti, mentre ai margini, lungo le coste, si trovano rilievi isolati, come i monti di Karry (Carrantuohill, 1041 m) a sud-ovest, i Wicklow a est, i monti di Donegal a nord. Le coste risultano molto articolate, ora con ampie baie, ora con incisioni minori, strette e allungate, che penetrano nell'interno. Esiste un gran numero di laghi, per lo più a rive piatte (loughs), ma molto frastagliati. Larghe estensioni sono occupate da terreni paludosi, brughiere, torbiere e pascoli. Il clima è temperato fresco, oceanico, con inverni tiepidi, estati fresche, notevole umidità e piogge copiose. Frequenti le nebbie.
t Economia. Circa il 70% della superficie è occupato da prati naturali e pascoli, mentre i terreni arativi sono meno del 14%. Base dell'economia nazionale è perciò l'allevamento: bovini, ovini, suini, cavalli. L'agricoltura dà foraggi, orzo, frumento, ortaggi. L'industria si limita al settore alimentare (insaccati, latticini e birra), tessile e chimico (fertilizzanti). Massimo centro industriale è Dublino, le cui industrie più famose sono la distilleria e il birrificio. Dal sottosuolo si estraggono carbone e torba, minerali di piombo, zinco e rame.
STORIA
Abitata da popolazioni iberiche durante il periodo neolitico, fu invasa dai Celti Gaeli nel IV sec. a.C. Evangelizzata nel V sec. da s. Patrizio, l'isola divenne nell'VIII-IX sec. un centro fiorente di vita religiosa e missionaria. Tra il 792 e il 1014 l'Irlanda fu sottoposta alla dominazione dei Vichinghi e quindi fu invasa dagli Inglesi (1171). La loro dominazione fu la più duratura e caratterizzò nei secoli successivi la storia irlandese, che a partire da questo momento non fu che una serie ininterrotta di lotte per l'indipendenza nazionale. Il dissidio anglo-irlandese si approfondì ulteriormente nel XVI sec., quando il problema religioso diventò uno dei principali elementi di opposizione tra l'Irlanda, rimasta fedele all'ortodossia cattolica, e l'Inghilterra separata da Roma. Con Enrico VIII, Elisabetta I e Cromwell, gli Irlandesi patirono la privazione dei diritti civili, mentre i cattolici furono privati della maggior parte delle terre a profitto della nobiltà inglese. Per tutto il XIX sec. all'azione parlamentare dei rappresentanti irlandesi, intesa soprattutto a sollevare le condizioni sociali nelle campagne, si affiancò quella delle società segrete rivoluzionarie. L'autonomia fu concessa soltanto nel 1913 (Home rule) e provocò un'insurrezione nell'Ulster, protestante, contrario a entrare in una comunità politica a maggioranza cattolica. Ne seguì una logorante guerriglia tra i nazionalisti del 'Sinn Fein' e dell'IRA e le truppe inglesi finché, nel 1921, l'Inghilterra non riconobbe lo Stato libero di Irlanda, dal quale venivano però escluse sei delle nove contee dell'Ulster. Nel 1937 il nuovo Stato «sovrano, indipendente e democratico» prendeva il nome di Eire. Mantenutasi neutrale durante la seconda guerra mondiale, l'Irlanda compì l'ultimo atto di separazione dall'Inghilterra abbandonando il Commonwealth nel 1949. Dal dopoguerra due partiti dominano il panorama politico, il Fine Gael (nazionalista moderato) e il Fianna Fail (nazionalista oltranzista); mentre l'IRA prosegue la sua lotta per l'unificazione dell'Irlanda anche con metodi terroristici. Nel 1973 l'Irlanda ha aderito alla CEE. Nel 1990 è stata eletta presidente della Repubblica la candidata delle sinistre Mary Robinson. La vittoria del Fianna Fail alle elezioni politiche (1992) ha portato alla costituzione di un governo di coalizione Fianna Fail-laburisti, decaduta alla fine del 1994 con il ritorno al potere del Fine Gael. Nello stesso anno l'IRA ha proclamato unilateralmente la sospensione della lotta armata. Dopo alterne vicende, dovute a diverse interruzioni delle trattative che hanno anche portato, alla fine del 1995, alla ripresa della lotta armata, nell'aprile del 1998 i governi irlandese, britannico e le varie organizzazioni protagoniste della guerra civile hanno firmato a Stormont un accordo di pace che prevede la costituzione dell'Assemblea dell'Irlanda del Nord, la stesura di una nuova Carta dei diritti civili e la riforma del Royal Ulster Constabulary, la polizia irlandese. Questo accordo è stato approvato dalla popolazione con il referendum svoltosi il 22 maggio dello stesso anno.

LINGUA
L'irlandese forma con lo scozzese e il manx (lingua dell'isola di Man) il gruppo gaelico, che, con quello britannico, costituisce il celtico insulare. Testimoniato dapprima dalle cosiddette iscrizioni ogamiche (tra il IV e il VII sec.), l'irlandese viene distinto in tre fasi di sviluppo storico: antico (secc. VIII-X), medio (XI-XV) e nuovo irlandese (dal XVI). Nell'ultimo periodo l'irlandese ha subito un notevole regresso per la concorrenza dell'inglese, e sebbene dal 1921 sia costante lo sforzo di dare incremento alla lingua celtica, riconosciuta nel 1937 «lingua nazionale» e materia di studio obbligatoria nelle scuole, l'inglese è tuttora la lingua più frequentemente parlata.

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