Geografia il carbone, il petrolio, il gas naturale, l'uranio

Materie:Riassunto
Categoria:Geografia

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Testo

IL CARBONE pagina 105
Esso è una roccia sedimentaria organogena che si forma per la decomposizione di residui organici vegetali, in presenza di acque dolci ad elevate temperature da parte di batteri anaerobi. (torba/lignite/litantrace/antracite).
Protagonista della prima rivoluzione industriale, ha perso da tempo il ruolo egemone svolto nel passato.
Dopo le crisi petrolifere del 1970 il suo consumo è aumentato di appena l’1,3% in media all’anno. Sono soprattutto i Paesi avanzati a ricorrere sempre meno al carbone. Il carbone è il combustibile fossile più diffuso nel mondo.

Conveniente, ma inquinante pagina 106
* Grave tasso di inquinamento ambientale
* carbonodotti
La Cina a carbone pagina 107
La Cina funziona a carbone. Ci sono delle piccole miniere in genere private in cui ogni giorno viene messa in pericolo ogni giorno la sicurezza dei lavoratori. Si scava con i martelli pneumatici, con le ruspe, con le vanghe, con i picconi. Nelle gallerie o nelle miniere a cielo aperto. Tagliando i fianchi delle colline, ferite verticali come fette di torta sotto le quali la terra e carbone si mescolano nelle gerle dei portatori. Qualche volta il grisù esplode nelle gallerie trasformate in canne di fucile. In altre parole la Cina non ha petrolio e gas. Ha carbone.

IL PETROLIO pagina 106
Esso è una roccia sedimentaria organogena che si forma per la decomposizione di residui organici vegetali e animali in presenza di acque salate ad alte temperature da parte di batteri anaerobi (che vivono in assenza di ossigeno).
Il petrolio è la risorsa energetica più usata nel mondo. Dal Medio Oriente, in particolare dalla regione del Golfo Persico, viene il 1/3 della produzione mondiale. L’America del Nord costituisce la seconda area di maggior produzione ma, diversamente dalla prima, non figura tra i grandi esportatori mondiali giacché gli Stati Uniti, per ragioni strategiche, consumano più di quanto estraggono. La terza maggiore area di produzione è rappresentata dalla Russia, dal Kazakistan e dall’Azerbaigian (nell’Asia centrale ex sovietica).
Il petrolio è il principale combustibile fossile liquido.

Asfalto/Bitume – solida
Petrolio – liquida
Metano – gas naturale
OPEC 7 Sorelle 1960 Iran, Iraq, Arabia saudita, Emirati Arabi Uniti, Libia.
Stabilire i mezzi del petrolio tramite i controllo della quantità da estrarre nel singolo stato.
Royal Tes tasse di diritto di sfruttamento in condizione.
Nazionalizzazione qualsiasi trattativa di compra/vendita passava dallo stato
Crisi del 73 momento determinante per il problema energetico globale perché l’aumento di 3 volte dalla mattina alla sera.

IL GAS NATURALE pagina 109
Nel 1990 l’aumento del 1,9% nei Paesi industrializzati è divenuto il combustibile principale nella produzione di energia elettrica, ruolo che prima era del carbone. Le ragioni di questo successo sono diverse:
* I costi, sia degli impianti di trasformazione del gas in energia sia della fonte in sé, sono competitivi;
* Le riserve sono abbondanti;
* L’impatto ambientale è basso.
Zone di massima produzione dopo l’Asia centrale è il Medio Oriente la regione del mondo che detiene le maggiori riserve di gas naturale, ma attualmente solo l’Arabia saudita le sfrutta, seppure in maniera contenuta. La ragione dipende dalla maggiore convenienza a estrarre e commercializzare il greggio dato che la penisola arabica è geograficamente lontana dai ricchi mercati europei, che potranno fluire di gas naturale quando saranno realizzati gli opportuni metanodotti. La Russia ne detiene il 40% circa delle riserve mondiali e fornisce quasi il 30% di tutto il gas estratto. Gli USA sono al secondo posto.
I maggiori vantaggi si ottengono nelle brevi distanze. A sfavore del gas giocano gli elevati costi di trasporto.

L’URANIO pagina 112
Esso rappresenta l’unico combustibile nucleare naturale presente sul pianeta in grandi quantità.
* Le ragioni che hanno portato diversi paesi a scegliere il nucleare come fonte di energia e viceversa i motivi che ne hanno frenato l’ulteriore diffusione.
* Legato a questo ultimo punto è il problema delle scorie, vale a dire dei rifiuti radioattivi(devono essere stoccati e rimangono pericolosi per migliaia di anni).
A favore dell’uranio c’è il fatto che le riserve finora accertate risultano assai cospicue.
Tomelini Anna Classe IV°c Cerro V.se, 21/02/2007

Esempio



  


  1. Simone

    appunti su combustibili fossili in Asia Tesina esame terza media scuola media Trento