Ciad

Materie:Appunti
Categoria:Geografia

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Ciad

Stato dell'Africa centrale, confinante a nord con la Libia, a est con il Sudan, a sud con la Repubblica Centraficana, a ovest con Camerun, Nigeria e Niger, 1.284.000 Km quadrati, 6.729.931 ab.
Capitale N'djamena.
Centri principali Sarh, Mondou.
Lingua: ufficiali francese e arabo, d'uso dialetti sudanesi.

Geografia.
Il Ciad si estende a nord e a est su regioni a clima desertico e sahariano, comprendendo i massicci montuosi del Tibesti, dell'Ennedi e dell'Ouaddai, le cui popolazioni, costituite da nomadi arabizzati, seminomadi e sedentari, sono in generale di religione islamica.
Il resto del Paese occupa una vasta conca, antico bacino di un mare interno, dove oggi si trova il lago Ciad; gli unici rilievi degni di nota sono il massiccio del Guera, i picchi rocciosi del Mayo Kebbi e i rilievi del Baibokoum.
Qui incomincia l'Africa nera, con popolazioni negroidi e animiste, tra le quali spicca il grande gruppo dei Sarah.
Il Ciad ha una popolazione modesta in rapporto alla propria estensione, con una densità media di 4,9 ab. per Km quadrato; tuttavia circa metà della popolazione è concentrata nella porzione più meridionale del paese, a ovest dallo Sciari, in un'area che rappresenta solo il 10% del territorio nazionale.
Il tasso di natalità è molto elevato (42 per mille) come pure quello di mortalità (21 per mille).
Le condizioni di vita sono molto arretrate e la carente situazione sanitaria si riflette nella brevità della vita media: 40 anni per gli uomini, 42 per le donne.
Il Ciad si colloca tra i paesi più poveri del continente africano.
La sua economia si basa essenzialmente sull'agricoltura che occupa il 70,4% della popolazione attiva e concorre a formare il 50% della ricchezza nazionale.
Le coltivazioni sono soprattutto quelle destinate alla pura sussistenza: miglio, sorgo, manioca, arachidi.
La principale coltura destinata all'esportazione è il cotone.
L'allevamento costituisce la seconda voce dell'esportazione: il patrimonio zootecnico riguarda soprattutto bovini e caprini ed è diffuso in modo particolare nelle zone del Nord.
Le risorse minerarie sono praticamente inesistenti: gli unici giacimenti in un certo rilievo, oltre a quelli
di stagno, sono quelli di petrolio nel bacino di Doba, che però non sono ancora stati sfruttati adeguatamente.
Il paese manca di energia elettrica e le industrie manifatturiere sono limitate (birra, sigarette, zuccherifici, lavorazione della carne).
Il Ciad paga anche lo scotto della mancanza di un accesso al mare: una difficoltà accresciuta dalle pessime condizioni di viabilità interna.

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