La maschera della morte rossa.

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Testo

ANALISI DEL TESTO

LIBRO: Racconti Autore: Edgar Allan Poe
RACCONTO: La maschera della morte rossa

Fabula:
1. Arrivo della malattia
2. Ritiro del Principe Prospero
3. Balli e divertimenti dei cortigiani
4. Descrizione delle stanze
5. Terrore dell’orologio
6. Arrivo della maschera della morte
Rossa
7. Morte di tutti i commensali

Poe descrive, in questo racconto, l’arrivo di una tragica malattia: il colera.
I protagonisti di questa vicenda sono il Principe Prospero ed i suoi commensali, invitati da lui nella sua reggia per cercare di sfuggire alla malattia; ma protagonista forse maggiore è la maschera della morte rossa.
Il Principe si rinchiude nel suo castello e impone che vengano costruite delle barricate a protezione della sua reggia e della vita, ma tutto ciò non basta a salvarlo.
Il castello è quindi un luogo quasi inaccessibile, ed anche la descrizione che viene fatta delle sette stanze rende l’idea di un luogo chiuso, molto simile ad un labirinto, e ciò crea, nel lettore, una sensazione di panico, di soffocamento, dovuto anche al fatto che nelle descrizioni, Poe, utilizza delle rapide successioni di aggettivi tutti legati alla sfera del fantastico, della luce, e dello splendore, me tutto ciò molto macabramente; il narratore utilizza inoltre delle frasi coordinate tra loro e un lessico molto semplice.
Le sette stanze sono piene di caos e di colori, ma l’ultima è l’unica vuota, l’unica che trasmette un senso di terrore ai commensali, essa è rivestita da tendaggi neri, come la morte, e le finestre sono di un colore rosso sanguigno, e sulla parete era appoggiato un orologio a pendolo che segnava le ore con un rumore terrificante che impietriva i partecipanti alla FESTA, l’orologio viene inoltre descritto con caratteristiche umane: POLMONI DI BRONZO e VOCE DELL’OROLOGIO; tutta questa descrizione rende l’idea della morte che si avvicina: l’orologio scandisce i minuti che mancano alla fine della vita, e la descrizione quasi umana serve ad identificare poi la tenebrosa maschera con i battiti dell’orologio.
Il narratore di questa vicenda è onnisciente e narra i fatti in prima persona, nella narrazione, non è presente un intreccio definita, ma , corrisponde perfettamente con la fabula: possiamo quindi parlare di un parallelismo totale.
Il brano è diviso in tre macro sequenze: la prima serve per dare al lettore, la definizione del momento in cui si svolge la vicenda, e annuncia cosa sta accadendo nella narrazione; La seconda parte contiene la descrizione dell’abbazia e dei suoi abitanti; nel terza sequenza, la più narrativa, c’è lo svolgersi di tutta la storia: con l’arrivo della morte e le sue conseguenze.
Questo racconto, molto breve ma molto coinvolgente, riesce, come tutti i brani redatti da Poe, a cambiare a proprio piacimento lo stato d’animo del lettore e ad imprigionarlo nella narrazione con continui sali e scendi di tensione.

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