"Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel Garcia Marquez

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

Voto:

2.5 (2)
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Data:16.07.2001
Numero di pagine:4
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Testo

CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA
(Gabriel Garcia Marquez)
Il libro è stato scritto da Gabriel Garcia Marquez, è scritto in terza persone, il narratore è solo il testimone della vicenda pur essendo interno.
In questo libro viene usato molto il discorso diretto riportando le notizie così come le raccontano i personaggi.
Viene usato un linguaggio familiare, infatti, sono presenti anche alcuni termini volgari.
La vicenda si svolge in un paesino della Colombia, principalmente nelle strade, la descrizione è fatta in modo molto superficiale al contrario delle descrizioni dei personaggi.Si svolge nella nostra epoca e si può capire dalla presenza di invenzioni recenti.
Nel libro l’autore intervista dopo circa trentenni alcuni suoi conoscenti sull’omicidio di suo cugino Santiago Nasar.
Lui era di una famiglia benestante, viveva in questo paesino sulle coste della Colombia.
Un giorno giunse in paese uno straniero, Bayardo San Roman, di lui non si sapeva niente. Camminando per le strade egli vide una ragazza, Angela Vicario, e se ne innamorò. Dopo poco tempo, anche se lei non voleva, si sposarono, questo matrimonio fu una vera festa, tutto il paese poteva partecipare, con la famiglia dell’uomo, si riunirono anche persone importanti.La prima notte di matrimonio Bayardo rifiuto la ragazza perché scoprì che non era vergine, lei tornata a casa, venne picchiata e interrogata dalla madre perché aveva disonorato con l’accaduto la famiglia.
Il nome che fece, cioè il colpevole, dell’accaduto fu Santiago Nasar.
I fratelli di Angela allora decisero di ucciderlo per vendicare l’onore della propria famiglia.Fissarono il luogo, il giorno del delitto e misero a conoscenza di quello che avrebbero fatto tutto il paese, tranne l’interessato, prepararono tutto nei particolari, volevano ucciderlo in pubblico così che tutti potessero vedere, come se volessero che qualcuno avvisasse Santiago per fermarli o non far succedere niente ma non fu così!
Ormai tutti conoscevano le intenzioni dei gemelli tranne la vittima che continuava a camminare per le strade del paese in occasione dell’arrivo del vescovo ignorando ciò che sarebbe successo poco dopo.
Il padre della sua fidanzata lo avvisò di quello che gli sarebbe capitato allora lui cercò di tornare a casa velocemente ma i gemelli lo sorpresero.
Lui bussò alla porta di casa sua, ma sua madre credendolo in casa non aprì lui venne accoltellato davanti alla porta di casa e morì.
Trent’anni dopo Bayardo San Roman e Angela vicario tornarono a vivere insieme ma nessuno fu veramente convinto che Santiago Nasar avesse avuto una storia con Angela.
PERSONAGGI
I personaggi vengono presentati dal narratore in modo indiretto, il loro ruolo e le loro caratteristiche si possono intuire durante la narrazione, infatti, in questo racconto i personaggi vengono descritti in modo molto approfondito anche i personaggi secondari, vengono descritti anche i loro modi di essere e i loro pensieri.
I personaggi principali sono almeno tre, Santiago Nasar, Bayardo San Roman, Angela Vicario
Gli antagonisti sono i gemelli Vicario che si oppongono a Santiago Nasar (dichiarano di averlo ucciso e praticamente ne sono fieri).
Gli aiutanti si possono dividere in due quelli che aiutano i gemelli cioè, la folla che non riferisce nulla a Santiago e il padre della fidanzata di Santiago che gli dice che stava per essere ucciso.
- Bayardo San Roman: era un uomo sui trent’anni, apparteneva ad una famiglia ricca e molto prestigiosa, era molto ambiguo, strano, era esageratamente ricco e lo mostrava, era pienamente sicuro di se era capace di fare ogni cosa.
- Santiago Nasar era un ragazzo giovane allegro e pacifico, piuttosto socievole e aveva un “feeling” con le donne, era un donnaiolo anche per questo si può pensare che abbia avuto una storia con Angela, era di classe benestante viveva ancora con la madre e alcune serve. Amava i cavalli e le armi, era molto coraggioso e prudente come suo padre. Come lavoro, dirigeva l’azienda familiare.
- Angela Vicario: era la figlia minore di una famiglia da poche risorse, era la più bella tra le sorelle, l’avevano istruita per essere una brava donno di casa e una brava moglie.
Dopo la morte di Nasar, impazzisce e scrive più di duemila lettere a Bayardo San Roman senza essere mai corrisposta.
COMMENTO
Questo libro mi è piaciuto molto, mi ha interessato soprattutto perché non c’è distinzione tra bravi e cattivi, tutti i personaggi sono in parte peccatori, così come succede nella realtà. Mi ha colpito molto anche il fatto che i personaggi vengano citati sempre con nome e cognome.
Mi piace anche come l’autore tratta l’importanza di che cosa significasse l’onore della famiglia nei primi anni del ‘900 e cosa bisognasse fare anche contro volontà per tenere alta la reputazione della propria famiglia.
All’inizio il libro, mi sembrava non mi coinvolgesse poiché dalle prime pagine si sapeva già chi sarebbe stato ucciso, e perché aveva un ritmo lento, ma quando sono iniziate le descrizioni dei personaggi, sia per le descrizioni particolareggiate che permettono di immaginare bene la scena, sia per il linguaggio, molto semplice, questo libro mi ha catturato.

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  1. carla martinez

    l'amicizia come tema di riflessione e ispirazione poetica nelle letterature e arte


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