"Sei personaggi in cerca d'autore" di Luigi Pirandello

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

CAPPELLINI ALESSIO 5A AK
RELAZIONE DI ITALIANO
SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
Autore: Luigi Pirandello
Data e luogo di prima rappresentazione: 10 Maggio 1921 al Teatro Valle di Roma
Riassunto dell’opera:
La vicenda inizia in modo abbastanza singolare,in un teatro vuoto dove il macchinista esegue alcuni lavori manuali sul palcoscenico e si attende l’inizio delle prove del”Gioco delle parti”,una commedia di Pirandello.Dopo poco tempo arrivano tutti gli attori,compresa la prima attrice in ritardo ed il direttore capocomico.Le prove iniziano,con gli attori che studiano le parti recitando col copione in mano e con il capocomico che dà istruzioni al direttore di scena sugli scenari da applicare.Il loro lavoro viene interrotto da sei Personaggi,che irrompono in teatro e che hanno bisogno di essere ascoltati.Sono il Padre,la Madre,il Figlio,la Figliastra,il Giovinetto e la Bambina, Personaggi nati dalla fantasia di un autore,ognuno di essi con una storia ed un dramma alle spalle.Le loro storie sono legate tra loro.Il loro autore li ha creati uno ad uno,sulla sua scrivania nella luce del crepuscolo ma li ha in seguito abbandonati,impedendogli di “vivere”sulla scena il loro dramma,di compiere ciò per cui sono stati creati.Sono perciò arrivati in teatro,disturbando le prove, per cercare qualcuno disposto a rappresentare la loro storia,alla ricerca di un autore.
Tutti i presenti,ad ascoltare quelle parole,rimangono stupiti e confusi.Non mancano risate fragorose e prese in giro,soprattutto degli attori ed attrici lì presenti,che affliggono i Personaggi,disposti però a sopportarle ed ad andare avanti,a rendere tutti partecipi del proprio dramma doloroso.
Le iniziali proteste ed i rifiuti del capocomico vengono vinte poco a poco.I Personaggi accennano uno ad uno parti del loro dramma,in modo confuso ma incuriosendo sempre di più il direttore.
Inoltre gli propongono di rappresentare la loro storia,il loro dramma già fatto che aspetta solo di essere trascritto.In questo modo il capocomico vede la possibilità allettante di diventare senza troppa fatica un autore.E’ perciò disposto ad ascoltarli,sempre più interessato,nonostante il parere contrario degli attori lì presenti che vedono in tutto ciò una pagliacciata.
La storia dei sei Personaggi risulta però confusionaria,interrotta da critiche degli attori e da litigi tra loro stessi.Ognuno di essi infatti vorrebbe incentrare la storia sulla propria persona,sul proprio dramma,mettendo in secondo piano quello degli altri.Ad esprimersi sono soprattutto il Padre e la Figliastra.La madre,accanto al Giovinetto ed alla bambina,soffre dei racconti degli altri personaggi.Il Figlio è contrario a tutto ciò,non ama i suoi compagni,anzi li disprezza.Vorrebbe andarsene ma non può allontanarsi e scendere dal palcoscenico.Parla poco e quando lo fa offende gli altri Personaggi,esprime concetti negativi e preferisce starsene in disparte.Arriva a litigare con violenza col Padre,gettandolo a terra con lo stupore dei presenti.
La storia espressa dai Personaggi è la seguente:
Il Padre aveva sposato la Madre e dal loro matrimonio era nato il Figlio.Per farlo crescere in modo sano e robusto è stato portato da piccolo lontano dalla famiglia,al contatto con al terra,nei campi,affidato ad una persona estranea. L’effetto di questa decisione è negativo:il Figlio cresce senza affetto per la famiglia ed il suo carattere ne ha risentito.E’ scontroso e non accetta un legame sconosciuto.In più al suo ritorno nella casa del Padre la Madre non c’è più. Ella,sempre in soggezione davanti al marito, si era invaghita del suo segretario,facendo nascere tra i due un rapporto di complicità e di intese alla luce del sole.
A questo fatto il Padre reagì in modo particolare,favorendo l’unione dei due amanti rinunciando così alla moglie.La Madre si trasferisce fuori città col nuovo compagno e dà alla luce tre figli:la Figliastra,il Giovinetto e la Bambina.la morte del segretario mette in crisi la famiglia,che rimane senza risorse economiche.La Madre ed i tre figli sono perciò costretti a tornare in città ed a cercare un lavoro.La donna lo trova nella sartoria di Madama Pace,che si rivela essere una casa di appuntamenti.La Figliastra viene attirata dalla donna nel suo giro di affari,iniziando a prostituirsi nel suo bordello.
Il Padre,rimasto solo,cerca un modo di sfogare le sue voglie sessuali ed inizia a frequentare la casa di Madama Pace,dove incontra la Figliastra.La madre fortunatamente si accorge di ciò che sta accadendo in tempo e riesce ad evitare l’incesto.Il Padre,colmo di vergogna per il suo comportamento e venuto a conoscenza della condizione economica della Madre,la invita assieme ai tre figli in casa sua,per aiutarli.Il Figlio,col carattere chiuso e scontroso che ha maturato,non accetta in casa sua quegli estranei e quei figli illegittimi,che non potranno mai essere al suo livello,l’unico figlio legittimo del padre.Ma a questo punto si interrompe la narrazione.
Il capocomico adesso è affascinato da quella vicenda ed intuisce di poter ottenerne un grande dramma,perciò porta i Personaggi con sé nel suo camerino per discutere dei dettagli sulla messa in scena.
In seguito i Personaggi eseguono sul palco la loro storia,seguiti dall’interpretazione degli attori.
Il risultato è negativo:gli attori imitano i gesti ed i comportamenti,ripetono le frasi ascoltate ma non riescono a soddisfare i Personaggi. Quest’ultimi non si riconoscono in quelle interpretazioni per il semplice motivo che loro quel dramma lo “vivono”,lo sentono continuamente perché gli appartiene,mentre gli attori,per quanto bravi,si possono limitare solo a rappresentarlo.
La storia continua.Nella casa del Padre la Madre cerca inutilmente di convincere il Figlio ad essere meno ostile nei suoi confronti e in quelli degli altri figli illegittimi.Per evitare il dialogo il ragazzo esce di casa e nel giardino trova la Bambina annegata nella vasca.Alla sua tremenda morte aveva assistito,immobile e con occhi da pazzo,il Giovinetto.Per la disperazione il bambino estrae dalla tasca una pistola,si spara e muore.Il tremendo dramma è giunto al culmine ed ha colpito i più innocenti e deboli protagonisti.
Davanti a questo inaspettato e tremendo epilogo il capocomico non può che gridare: perdendo la pazienza. I Personaggi vengono licenziati e gli attori convocati per continuare le prove in serata,visto che ormai la giornata è persa.Tutti rimangono allibiti ed inchiodati sul palcoscenico,mentre la Figliastra fugge via con la sua risata beffarda.
Spazio:
“Sei Personaggi in cerca d’autore” è un’opera teatrale.Lo scenario della vicenda è uno solo e cioè una sala di un teatro chiuso al pubblico,dove gli attori,assieme al capocomico,si apprestano a provare le scene degli spettacoli,almeno fino all’arrivo dei sei Personaggi.Ma attraverso i racconti dei protagonisti ci immaginiamo diversi ambienti,anche all’aperto.Alcuni sono difficilmente rappresentabili in teatro,perché si tratta di una storia “vera”,vissuta in ogni momento da quei personaggi. Così la Figlia parla della sartoria di Madama Pace e delle strade che faceva per andare a scuola,mentre il Padre la seguiva con interesse.La tragica scena finale è ambientata nel giardino della casa del Padre.

Tempo (durata azione):
Nell’opera pirandalliana non sono presenti date che permettano di risalire direttamente al periodo storico in cui è collocata la vicenda.Però dai comportamenti dei personaggi e da alcune citazioni (il ballo “Prends garde ... Tchou-Thin-Tchou" di Dave Stamper ridotto a Fox-trot o One-Step lento da Francis Salabert) si capisce che la vicenda è ambientata attorno agli anni 20 del ‘900.
La vicenda ha un andamento veloce e serrato,con un ritmo d’azione spezzato qualche volta da descrizioni minuziose di personaggi.La storia si svolge nell’arco di una giornata.
Analisi fisica e psicologica dei personaggi:
Come in tutte le opere pirandelliane prendono parte alla vicenda una moltitudine di personaggi, anche se solo otto di essi hanno un’importanza fondamentale.Vengono descritti con cura ed attenzione appena arrivati sulla scena ed,attraverso le loro azioni e i dialoghi,possiamo intuire i loro caratteri e capire i loro perenni stati d’animo.Gli altri personaggi citati sono solo di contorno e si limitano ad esprimere giudizi ed a ridere delle azioni e dei racconti degli stranissimi Personaggi arrivati all’improvviso ad interrompere il loro lavoro.
I personaggi principali della vicenda sono i seguenti,con le citazioni delle loro descrizioni:
Il direttore capocomico:
Dirige il “Gioco delle parti” di Pirandello.Gli attori lo rispettano,vista la sua importanza ed il suo carattere,che risulta essere duro,forte e deciso.Di lui non viene fornita una descrizione fisica precisa.Pirandello si limita a definirlo un uomo “col cappello duro in capo, il bastone sotto il braccio e un grosso sigaro in bocca”.Vede nell’arrivo dei sei Personaggi e nella loro vicenda la possibilità di diventare autore senza fatica,trascrivendo il dramma interessante che vive in essi.
Il padre:
“Il Padre sarà sulla cinquantina: stempiato, ma non calvo, fulvo di pelo, con baffetti folti quasi acchiocciolati attorno alla bocca ancor fresca, aperta spesso a un sorriso incerto e vano. Pallido, segnatamente nell'ampia fronte; occhi azzurri ovati, lucidissimi e arguti; vestirà calzoni chiari e giacca scura: a volte sarà mellifluo, a volte avrà scatti aspri e duri”.Assieme alla Figliastra è forse il più loquace dei sei Personaggi.Esprime al capocomico concetti sull’arte e sul “verosimile” e critica il modo di recitare degli attori,limitato a mera interpretazione che mai sarà superiore,anche a livello artistico,al suo “vivere” la parte perché nato Personaggio e destinato ad esser personaggio in eterno.
La madre:
“La Madre sarà come atterrita e schiacciata da un peso intollerabile di vergogna e d'avvilimento. Velata da un fitto crespo vedovile, vestirà umilmente di nero, e quando solleverà il velo, mostrerà un viso non patito, ma come di cera, e terrà sempre gli occhi bassi”.Ha un carattere debole.Si limita ad assistere ai dialoghi degli altri Personaggi stando accanto al Giovinetto ed alla Bambina, esprimendosi di rado e brevemente.Poco dopo il suo arrivo in teatro sviene e,una volta ripresa,se ne sta sempre in un angolo.Da lì si muoverà solo per “vivere” la sua parte,correndo a separare il Padre dalla Figliastra per evitare l’incesto e per imprecare contro l’odiata ingannatrice Madama Pace.
Il figlio:
“Il Figlio, di ventidue anni, alto, quasi irrigidito in un contenuto sdegno per il Padre e in un'accigliata indifferenza per la Madre, porterà un soprabito viola e una lunga fascia verde girata attorno al collo”.Come la Madre,non ama parlare e se ne sta in disparte fino al suo momento di narrare il suo dramma.Intuisce la vergogna subita dal padre e per questo disprezza particolarmente la Figliastra.Il suo orgoglio di figlio legittimo lo porta a sentirsi superiore ai tre figli illegittimi ed a disprezzarli apertamente.
La figliastra,il Giovinetto e la Bambina:
Questi tre personaggi vengono presentati assieme,in una unica descrizione perché la Figliastra prova particolari sentimenti per il fratellini e la sorellina.Inoltre hanno una caratteristica comune:loro sono figli del segretario del Padre,quindi non legittimi come il Figlio.Per questo da lui vengono disprezzati e non riescono ad averci un bel rapporto.
“La Figliastra, di diciotto anni, sarà spavalda, quasi impudente. Bellissima, vestirà a lutto anche lei, ma con vistosa eleganza. Mostrerà dispetto per l'aria timida, afflitta e quasi smarrita del fratellino, squallido Giovinetto di quattordici anni, vestito anch'egli di nero; e una vivace tenerezza, invece, per la sorellina, Bambina di circa quattro anni, vestita di bianco con una fascia di seta nera alla vita”.Di questi tre Personaggi parla solamente la Figliastra che,assieme al Padre,spiega al capocomico la loro condizione e la loro volontà di vivere il dramma.La ragazza è appariscente perché bellissima e colpisce gli attori più giovani.Ma ai complimenti dopo aver cantato e ballato non sembra reagire,assumendo un’aria distaccata ed indifferente.
Madama Pace:
“Megera d'enorme grassezza, con una pomposa parrucca di lana color carota e una rosa fiammante da un lato, alla spagnola; tutta ritinta, vestita con goffa eleganza di seta rossa sgargiante, un ventaglio di piume in una mano e l'altra mano levata a sorreggere tra due dita la sigaretta accesa”.Questo Personaggio negativo appare nella sala in occasione della rappresentazione dell’incontro del Padre con la Figliastra nel bordello.Viene evocata dai Personaggi e da un ambiente a lei familiare ricostruito sul palcoscenico.Il suo arrivo,unito alla sua figura e personalità spaventa tutti i presenti,tranne i Personaggi e la Figliastra che addirittura corre da lei con umiltà e devozione,essendo nata dalla mente dell’autore come la sua umile e devota servitrice.La Madre non può sopportare la sua presenza e vorrebbe colpirla ma,trattenuta,si limita a imprecare contro di lei.
Pirandello,ipotizzando una traduzione scenica della sua commedia teatrale si è soffermato giustamente anche sull’effetto scenico che devono fare i sei Personaggi,differenziandosi nettamente dagli altri attori.Ecco riportata la sua nota a riguardo:
“La disposizione degli uni e degli altri, indicata nelle didascalie, allorché quelli saliranno sul palcoscenico, gioverà senza dubbio; come una diversa colorazione luminosa per mezzo di appositi riflettori. Ma il mezzo più efficace e idoneo, che qui si suggerisce, sarà l'uso di speciali maschere per i Personaggi: maschere espressamente costruite d'una materia che per il sudore non s'afflosci e non pertanto sia lieve agli Attori che dovranno portarle: lavorate e tagliate in modo che lascino liberi gli occhi, le narici e la bocca. S'interpreterà così anche il senso profondo della commedia. I Personaggi non dovranno infatti apparire come fantasmi, ma come realtà create, costruzioni della fantasia immutabili: e dunque più reali e consistenti della volubile naturalità degli Attori. Le maschere ajuteranno a dare l'impressione della figura costruita per arte e fissata ciascuna immutabilmente nell'espressione del proprio sentimento fondamentale, che è il rimorso per il Padre, la vendetta per la Figliastra, lo sdegno per il Figlio, il dolore per la Madre con fisse lagrime di cera nel livido delle occhiaje e lungo le gote, come si vedono nelle immagini scolpite e dipinte della Mater dolorosa nelle chiese. E sia anche il vestiario di stoffa e foggia speciale, senza stravaganze, con pieghe rigide e volume quasi statuario, e insomma di maniera che non dia l'idea che sia fatto d'una stoffa che si possa comperare in una qualsiasi bottega della città e tagliato e cucito in una qualsiasi sartoria”.
Prima che inizi la vicenda vengono elencati anche i protagonisti di seconda importanza:la prima attrice,il primo attore,la seconda donna,l'attrice giovane,l'attor giovane,attori e attrici di importanza minore,il direttore di scena,il suggeritore,il trovarobe,il macchinista,il segretario del capocomico,l'uscere del teatro,apparatori e servi di scena.
Tutti questi personaggi non hanno una funzione importante:servono solamente come cornice ai protagonisti principali.Vengono citati durante la vicenda per aumentare la sensazione di storia realistica ed improvvisata (come nel caso del macchinista,del trovarobe,dei servi di scena…) oppure per offrire ai Personaggi un pubblico iniziale per la loro vicenda,un pubblico critico e divertito,che si sente offeso dall’atteggiamento dei protagonisti (l’intera compagnia degli attori).
Ai discorsi difficili e complicati del Padre riguardo alla sua condizione,alla sua nascita,non possono fare a meno di ridergli in faccia,ma anche loro,come il capocomico sono sempre più interessati alla strana storia che gli viene proposta in modo così nuovo ed insolito.
Tra attori e Personaggi nascono ben presto attriti,perché quest’ultimi non si riconoscono per niente nell’interpretazione degli artisti,anche se bravissimi.Gli attori si sentono quasi umiliati e ne risultano offesi:i Personaggi con le loro idee criticano e distruggono il loro modo di fare teatro,secondo loro sbagliato nelle regole,nei modi di recitare e persino delle tradizioni intoccabili.
Nella schiera di questi personaggi minori si eleva la figura della prima attrice,superba,fiera ed orgogliosa.Si sente l’attrice più importante e si permette di arrivare in ritardo,fare i suoi comodi sul lavoro ed,assieme al primo attore,entra in acceso contrasto con i Personaggi,venendo criticata per la sua interpretazione falsa,ricca di finzione.Tutto il suo duro lavoro serve soltanto per dare al pubblico l’illusione della realtà,una interpretazione che non sarà mai vera.I Personaggi invece non hanno bisogno di saper recitare:sono reali,come la loro storia,che vive in essi.
Messaggio dell’autore:
Luigi Pirandello con questo dramma teatrale,suddiviso in tre parti,ha voluto creare un’opera di tipo completamente nuovo,alternativo e rivoluzionario.Il suo scopo era fare capire al pubblico la difficoltà di un autore moderno ad esprimere la sua arte vincolato da schemi e tradizioni ormai superate.La sua storia,basata su sui Personaggi abbandonati dal proprio autore era fuori dagli schemi ed andava esposta in modo completamente nuovo.
I Personaggi,con il loro arrivo ed il loro dramma sono una vera novità.Inoltre Pirandello li ha voluti rendere partecipi di una vicenda triste e drammatica,mettendoli in opposizione tra loro stessi.Il Figlio è un ragazzo chiuso ed orgoglioso.Non accetta la presenza di figli illegittimi del Padre in casa sua e li disprezza.Non ama né la Figliastra e nemmeno i due bambini.Non ha rispetto nei confronti della madre e si sente estraneo da un Padre che non l’ha voluto crescere.Diversamente dal Padre e dalla Figliastra non vuole collaborare a rappresentare il dramma che lo accompagna e trova evitando il dialogo,colla fuga dalla madre l’espressione del suo evidente rifiuto a collaborare. Anche i due figli più deboli,il Giovinetto e la Bambina si rifiutano di parlare,di esprimersi.Ma essi non hanno la stessa forza e carattere del Figlio legittimo e trovano come espressione del loro rifiuto e sofferenza della propria condizione solo una morte triste,insensata e per questo drammatica.Sono stati i più deboli ed innocenti a pagare gli errori di una famiglia disastrata e non unita.Quindi i Personaggi rappresentano una famiglia realistica,vera,con le sue pesanti contraddizioni e problemi dovuti ad una decadenza sociale e morale.Inoltre il Personaggio in sé stesso è una figura che deve fare riflettere:solo,abbandonato dal proprio creatore e bisognoso di rappresentare un dramma personale,nato con lui e che sempre lo accompagnerà,in eterno,perché un Personaggio potrà vivere per sempre.Il Personaggio è simbolo anche dell’uomo,come il palcoscenico lo è della vita.Quindi con la sua opera Pirandello ha voluto anche evidenziare il destino e la sua visione della figura umana.Anche il finale dell’opera deve fare riflettere.In effetti Pirandello crea nel lettore diversi dubbi,probabilmente senza risposta.La morte della Bambina ed il suicidio del Giovinetto,impotente e forse indifferente spettatore della morte della sorella nella vasca in giardino.Gli attori ed il capocomico vedono la pistola e sentono il suo sparo.Ma i Personaggi non sono destinati ad essere eterni come affermano loro stessi,a vivere per sempre con il proprio dramma?E come mai la Figliastra fugge da sola accompagnata dalla sua pazza risata,agghiacciante e beffarda?Non era stata proprio lei ad affermare al Figlio che loro sei sono indivisibili perché parte di un unico dramma?A queste domande non è possibile dare una risposta.Non si capisce se si ha a che fare con la realtà o la finzione ed anche questo è uno dei traguardi ottenuti da Pirandello con la sua opera.
Purtroppo il pubblico del tempo non ha capito il suo genio e la profondità delle sue teorie sul modo di fare arte.Non ha accettato l’intera impostazione dello spettacolo,a partire da un inizio giudicato scandaloso,quasi offensivo.Mai uno spettatore è entrato in sala trovando il sipario alzato,con un palcoscenico spoglio di scenari ed un macchinista impegnato a fissare chiodi a forza di rumorosi colpi di martello.Ma la vera novità per il pubblico era ciò che lo attendeva dopo:una vicenda assurda,surreale e piuttosto complicata.Con quest’opera Pirandello ha voluto criticare le più affermate regole sul modo di fare teatro,sconvolgendo le aspettative e le abitudini di un pubblico che non ha capito.
Nonostante Pirandello abbia toccato una elevatissima critica ed analisi morale,abbia abbattuto la barriera che separa la finzione dalla realtà creando un capolavoro artistico,non è stato apprezzato.
Durante la messa in scena di “Sei Personaggi in cerca d’autore” infatti i mormorii in sala andavano via via crescendo fino a sfociare in un coro di esclamazioni e di fischi di disapprovazione.
Valutazione personale dell’opera letta:
Non c’è niente da dire:la lettura di “Sei Personaggi in cerca d’autore” non può fare altro che affascinare.Il linguaggio utilizzato da Pirandello è un italiano moderno,che rende la lettura veloce e scorrevole. Contribuisce a questo risultato il grandissimo numero di dialoghi presenti,vista la natura teatrale dell’opera.Le lunghe e precise descrizioni interrompono per un attimo il ritmo ma sono indispensabili.
Un difetto di quest’opera può essere considerata la difficoltà dei concetti espressi e la grande confusione nei dialoghi dei Personaggi.Tutto ciò serve per esprimere le teorie di Pirandello e per rappresentare al meglio i rapporti d’odio e di supremazia che hanno i Personaggi tra loro.Devo anche ammettere che,pur avendo già letto l’inizio dell’opera qualche anno fa e conoscendone vagamente la trama,ho dovuto ricominciare la lettura tre volte,a causa di una lettura forse troppo distratta.Ma una volta capita la vicenda e conosciuti i personaggi non si può fare a meno di vedere come va a finire la storia,peraltro anche piuttosto breve.
Pirandello con essa ha voluto esprimere concetti nuovi e magari anche difficili.Sicuramente un lettore come me non rimarrà tanto stupito dall’impostazione della confusionaria vicenda,dall’inizio tanto particolare e dalla storia surreale perché abituato ad assistere a storie impostate in maniera simile.Io non sono uno spettatore dei primi anni del ‘900 e per questo posso non percepire completamente la novità presentata da Pirandello.Inoltre il suo meritato successo,tardato ad arrivare,ha permesso che nascesse un nuovo metodo di scrivere,che è arrivato fino ai miei tempi ed è per questo che forse non posso concepire completamente la novità pirandelliana.
Bibliografia consultata:
Titolo del libro: “Sei Personaggi in cerca d’autore”
Editore: Adelphi Edizioni S:P.A.
Luogo di pubblicazione: Milano
Data di stampa: Febbraio 1996

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