Lo stoicismo

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Testo

LO STOICISMO

Lo stoicismo è l’indirizzo filosofico della scuola greca fondata ad Atene da Zenone di Cizio(334-262 a.C.).
Secondo gli stoici lo SCOPO DELLA VITA è RAGGIUNGERE LA FELICITA’. L’unico modo per farlo è SEGUIRE LA PROPRIA NATURA; la natura umana è però duplice: da un lato ci sono i nostri impulsi(desideri del corpo), dall’altro lato c’è la ragione. Secondo gli stoici è la ragione che, sostanzialmente, ci fa trovare le soluzioni giuste, appropriate.
Bisogna far sì che la parte migliore di noi(la ragione, l’intelligenza) domini gli impulsi.
Secondo gli stoici ESSERE FELICI significa SAPERSI CONTROLLARE, cioè sentire che è il nostro intelletto che domina, che decide, e non le nostre passioni. E’ bene perciò saper rinunciare a una nostra passione per fare la cosa più giusta.
Secondo gli stoici, inoltre, si può essere felici anche nelle circostanze più avverse, poiché, quando sappiamo di aver fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità, abbiamo, se non altro, questa consapevolezza che ci dà serenità.
Gli stoici sono FATALISTI: ogni cosa in natura è provocato dalla NECESSITA’…inoltre esiste un DESTINO.
La virtù della ragione, quindi, provoca felicità, mentre i vizi, al contrario, determinano il nostro senso di inadeguatezza e di insoddisfazione.
La virtù viene suddivisa in quattro aspetti principali:
1) PRUDENZA (agire con intelligenza)
2) TEMPERANZA (moderazione nelle passioni)
3) GIUSTIZIA (scegliere ciò che è giusto)
4) FORTEZZA (forza d’animo, “l’aver carattere”)

I vizi principali sono anch’essi quattro e costituiscono i rispettivi opposti:
1) IMPRUDENZA
2) DISSOLUTEZZA
3) INGIUSTIZIA
4) VILTA’
Ci sono poi le “AZIONI INDIFFERENTI”, particolari condizioni che non ci assicurano affatto la felicità, anche se spesso gli uomini credono di sì. Queste condizioni vanno viste con un certo distacco e con moderazione.
Esse sono:
1) SALUTE
2) RICCHEZZA
3) PIACERE

Lo stoicismo impernia su un monismo naturalistico e razionale, un’IDEALE DI SAGGEZZA che si raggiunge vivendo secondo natura, cioè accettando con distacco (APATIA) e rassegnazione, la legge del LOGOS che regola gli avvenimenti.

Dopo Zenone di Cizio vi furono altri filosofi che appartenevano alla concezione dello stoicismo, tra i quali Cleonte e Crisippo (oggi chiamati stoici ANTICHI, perché appartenevano alla scuola antica), oppure Seneca, Epitteto e Marco Aurelio (stoici NUOVI).

Gli stoici dividevano la filosofia in tre parti:
1) LOGICA: l’arte del ragionare e la teoria della conoscenza.
2) FISICA: studio della natura intorno a noi.
3) ETICA: studio del comportamento dell’uomo.

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