La filosofia

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Testo

FILOSOFIA

Al vero filosofo ogni terreno è patria
Giordano Bruno.

Domande ineludibili a cui è difficile rispondere:
• Che cos’è la filosofia?
• Perché studiare filosofia?

Difficile dare risposta, perché la filosofia non ha un campo di studi ben definito.

Filosofia: Phléin + Sophìa

Amore + Sapienza = Amore della sapienza

Da sempre l’uomo si pone domande sulla sua provenienza, sul senso della vita, su Dio, ecc…

La filosofia è quindi porsi queste domande razionalmente e ricercarne le risposte.

Immanuel Kant riassume in quattro domande la filosofia:
1. Che cosa posso sapere?
2. Che cosa devo fare?
3. Che cosa posso sperare?
4. Che cosa è l’uomo?

Queste domande si riallacciano ai vari campi della filosofia (Religione, Antropologia, Stato, Metafisica, Teoria della conoscenza, …).

Ma tutte si riallacciano all’ultima: L’uomo, ovvero il centro del problema, e al tempo stesso la ragione, del filosofare.

La ragione dell’esistenza della filosofia è appunto la necessità dell’uomo di trovare delle certezze, degli “approdi saldi”, che finora non sono stati raggiunti, come dice Blaise Pascal.

Ognuno deve costruirsi una visione propria e consapevole del mondo in quanto dotato di intelligenza, e deve saper criticare ciò che incontra nella sua vita.

Molti osteggiano lo studio della filosofia, o considerano semplicemente questa materia inutile, ma in realtà serve a guardare a fondo dentro noi stessi ed entro il mondo in cui viviamo.

Filosofare per modelli: Nella società moderna ci sono sempre meno certezze, e la filosofia si pone quindi nell’ottica di idee razionale per trovare certezze e risposte (scienza del possibile).

Ci aiuta e ci allena ad operare con concetti simbolico-astratti.

La storia della filosofia ci aiuta a capire il contesto sociale in cui essa si evolve.

Due pensieri fondamentali:

1. Certe filosofie sono irripetibili perché legate ad un preciso contesto storico e sociale.
2. Le filosofie non muoiono nel tempo e sono sempre valide.

La scelta di partire dalla filosofia greca e non da quella orientale o moderna è convenzionale, e inoltre noi ne siamo i figli e gli eredi, in quanto la nostra civiltà discende notevolmente dal pensiero filosofico greco, che ha caratterizzato tutto il modo di pensare occidentale.

FILOSOFIA 2

Perché partire dal periodo arcaico della Grecia?
La filosofia greca nasce nel VI sec. a.c.

Si producono le condizioni storico-culturali che favoriranno lo sviluppo della filosofia.

Nuova forma di consapevolezza dell’uomo: la razionalità.

Razionalità filosofica e scientifica.

• L’intento si spiegare la realtà con pochi principi sempre veri.
• Formulare concetti astratti.
• Elevato grado di coerenza logica.

Molti pensano che le radici del pensiero filosofico si trovino nella Grecia antica.
Così come le basi del pensiero moderno e della nostra cultura.

Oriente e Grecia
Ma il sapere greco delle origini deve molto al sapere dei grandi popoli dell’Oriente (Egiziani, Caldei, Babilonesi).

Mai greci danno a questo insieme di conoscenze una nuova forma scientifica, non basata su princìpi religiosi (come il mito).

C’è continuità tra il sapere orientale e quello greco, come tra il mito e la filosofia vera e propria.

La Società della Grecia Arcaica
Medioevo ellenico: dal XII al VII sec. a.c.

Si formano le rivoluzionarie pòlis greche.

Il potere politico dell’aristocrazia dipende da: - Potere militare.
- Ricchezza di bestiame e terre
- Rapporti di parentela

Età del bronzo civiltà del ferro

Nuove armi e strumenti
Conio della moneta
Scrittura alfabetica
Pòlis: Città, stato, popolo. Aspri conflitti tra aristocrazia e démos.

Cultura sapienziale (profetico-divina) Nuove forme di sapere (scienza)

La cultura come Paidéja
Fino all’VIII secolo (invenzione scrittura alfabetica) cultura orale

Poeta come erudito ed educatore

Iliade, Odissea, poemi di Esiodo: il démos prende coscienza dei suoi diritti e del suo ruolo sociale.

Questi poemi incarnano la cultura eroica e cavalleresca che entrava ora a far parte dell’educazione e del costume sociale.

Il mito come forma di spiegazione della realtà
Forma culturale:
Il mito non era solo “finzione”, era un vero e proprio modo di dare una spiegazione alla realtà attraverso un modo diverso da scienza e filosofia.

Il mito rafforza la tradizione e risponde al bisogno dell’uomo arcaico di una religione.

Dalle teogonie alle cosmogonie
Teogonie: racconti sull’origine e la storia degli dei e della natura

Teogonia di Esiodo: pone un ordine razionale e una gerarchia dentro al mito.

La religione greca ufficale risistema, in un lungo processo, un’enorme varietà di miti locali, che accompagnano l’uomo quotidianamente.

La poesia ha il compito di diffondere un politeismo antropomorfo gerarchico e ordinato, a capo del quale vi è Zeus.

La religione Olimpica
Gli dei vivono le stesse passioni degli uomini, ordinano alla stesso modo la loro società, giungono ad amare gli uomini fino a sposarli, soffrire per loro e rimanere feriti pur essendo immortali.

I culti misterici
Culti in origine segreti (Dionisiaci e Eleusini), cioè noti soltanto ai partecipanti, agricoltori o allevatori.

Culti per divinità ctonie, culti per le divinità uraniche Nomadi e guerrieri.

Culti legati alle divinità ctonie:
Culti legati al ciclo naturale di nascita e morte, che credono nella trasmigrazione delle anime (metempsicosi), che hanno come figure mitologiche di riferimento Dioniso (dio degli Alberi), Persefone, Demetra, Orfeo.

Libertà e democrazia nella pòlis
VI secolo:
Le nuove idee che si diffondono entrano in contrasto con la cultura sapienziale e tradizionale dell’aristocrazia.

Nuove leggi scritte di uguaglianza tra tutti i cittadini (costituzione).

I tiranni salgono al potere, con l’aiuto del popolo e come suo rappresentante di fronte alle altre pòlis.

Un nuovo clima intellettuale
Nascita di comunità di diffusione culturale: le scuole.

Nuovo spirito civico e nuovo clima intellettuale

La politica si apre a nuovi ceti sociali, e assuma importanza il lògos, (discorso): saper argomentare e partecipare attivamente a un dibattito.

La civiltà della scrittura
Si diffonde l’alfabeto fenicio, che grazie alla sua semplicità può essere compreso non più solo da nobili e poeti, ma anche dal popolo.

Scrittura: fattore di razionalizzazione.

Dal linguaggio narrativo al linguaggio astratto
Dal linguaggio narrativo si passa progressivamente al linguaggio astratto

Non si afferma più il singolo e specifico caso, ma si astrae il concetto per renderlo generale ed esprimibile senza bisogno di nomi propri di dei.

Sostantivi impersonali, nomi astratti, infinito dei verbi, articolo determinativo.

Il problema delle fonti dei primi filosofi
Noi dei primi filosofi disponiamo solo di citazioni da parte di studiosi di età più tarde.

Interpretazioni, da parte soprattutto di Aristotele e dei dossografi (come Teofrasto).

FILOSOFIA 4

LA SCUOLA PITAGORICA
Pitagora: un filosofo di cui si sa molto poco

“Annunciatore del Pizio”: Caratteristiche del Santo, che fa i miracoli

Storia della scuola Pitagorica:

Nasce a Samo attorno al 570 a.c., e muore in Magna Grecia attorno al 496 a.c.

Costituisce una comunità, anche per le donne. Finalità etico-religiose

L’attività della scuola di Crotone viene interrotta da una cruenta rivolta.

Filolao e Archita: discepoli di Pitagora, influenzano anche Platone.

Pitagorici: notevole sviluppo della scienza matematica

Il teorema di Pitagora è stato assimilato dalla civiltà babilonese, ma viene generalizzato.

L’ESSENZA MATEMATICA DELL’UNIVERSO
Il numero è l’essenza di tutto

Tutta la realtà è basata su regole matematiche e numeri, per la prima volta come concetti astratti, anche gli aspetti della vita umana (giustizia, matrimonio, amicizia, ecc…)

Il numero intero è un insieme di punti geometrici, ciò che unisce i punti sono le linee, e un insieme di linee è un piano (la matematica coincide con la geometria).

Le cose sono costituite da un numero finito di punti, sono quindi misurabili.

1 = parimpari, il principio generatore di tutti i numeri
2= pari, illimitato perché divisibile in 2 parti uguali
3 = dispari, limitato, perché non divisibile in 2 parti uguali

Per i pitagorici l’armonia della realtà dovuta a regole matematiche assume un valore mistico ed etico oltre che conoscitivo.

Santa tetrade: 10, ovvero il numero perfetto per i pitagorici

IL DUALISMO
Razionalità = misurabile e armoniosa BENE
Irrazionale = non misurabile e quindi non armoniosa MALE

Dieci coppie fondamentali di opposti:
• Razionale e Irrazionale
• Limitato Illimitato
• Dispari e Pari
• Maschio e Femmina
• Uno e Molteplice
• Destra e Sinistra
• Movimento e Stasi
• Retta e Curva
• Luce e Tenebra
• Quadrangolo e Rettangolo

Visione dualistica della realtà

LA CRISI DEL PITAGORISMO
LO SCANDALO DELLE MISURE INCOMMENSURABILI
Si scopre che tra il lato di un quadrato e la sua diagonale non vi è commensurabilità: lo scandalo viene tenuto nascosto, ma poi viene svelato da Ippaso di Metaponto, che per questo viene cacciato dalla scuola.

L’aritmetica si separa dalla geometria.

LA METEMPSICOSI
La concezione dualistica della realtà si collega alla trasmigrazione delle anime:
L’anima (psiché) è il positivo, e si separa dal corpo (sòma), il negativo, nella morte.
L’anima allora viaggia da un corpo all’altro, passando per molte incarnazioni, al fine di espiare una colpa originaria.

LA MEDICINA
I Pitagorici danno un notevole impulso allo sviluppo della scienza medica

Si passa dalle antiche Pratiche taumaturgiche dei Sacerdoti-Guaritori a quelle dei Medici Itineranti, che raccoglievano dati ai fini dell’evoluzione medica.

L’ASTRONOMIA
• Esistenza del vuoto
• Respiro dell’universo (insiparione ed espirazione vitale dell’universo)
• Fuoco centrale (Antiterra, invisibile)

FILOSOFIA 5

Eraclito: il principio del divenire

Estrazione e orientamenti aristocratici

Concezione dei desti e dei dormienti (la verità è destinata a pochi)

FILOSOFIA 6

LA FILOSOFIA DELL’ETA’ CLASSICA
Dopo le vittoriose guerre persiane Atene centro d’attrazione e irradiazione culturale per tutta la Grecia

• Prosperità economica
• vivacità della vita politica e sociale
• nuovi orientamenti culturale
• spirito laico
• Si favorisce il comportamento e i valori dell’individualismo

Pericle (statista ateniese) soddisfa i bisogni emergenti (+ cultura, vita politica aperta a tutti i cittadini capaci) con piani politici in stretta relazione con quelli economici

L’età d’oro della cultura letteraria e della tragedia teatrale

Sorgono nuove città legate ad Atene da rapporti culturali, come Turi

Atene diventa una città cosmopolita

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