L'anticristo: passi scelti

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Testo

"Al mondo c'è un'unica via che nessuno oltre te può fare: dove porta? Non domandare, seguila!"
"Quanta verità può sopportare, quanta verità può osare un uomo? Questa è diventata la mia vera unità di misura, sempre più"
"Io ho trovato in tutte le cose questa certezza felice: esse preferiscono danzare sui piedi del caso"
• FILOSOFIA DEL SOSPETTTO: occorre un esercizio critico sui contenuti profondi del sapere umano e sulle reali motivazioni. Nietzsche ha lucidamente concepito che la visione di un mondo come TUTTO ORDINATO sia un'esigenza della mente, non una caratteristica delle cose (sospetto).
• Opere: La nascita della Tragedia (1872)
Umano, troppo umano (1879)
La gaia scienza (1882) Dio è morto
Così parlo Zarathustra (1885)
Al di là del bene e del male (1886)
• N. è considerato il più decostruttivo di tutti i filosofi, il filosofo della libertà degli ideali:
LA VERITA' NON SI PUO' IMBRIGLIARE IN INTERPRETAZIONI OGGETTIVE E DATE UNA VOLTA PER SEMPRE.
• La sua morale consiste nel: sopportare e osare.
• Per smascherare le "teorie umane, troppo umane"(Socrate) che si presentano come verità eterne e assolute, N. deve lottare contro:
RAZIONALISMO, in altre parole credere che l'uomo sia un essere razionale.
MORALISMO, ossia lottare contro il drago del "tu devi", che ha reso schiavo l'uomo.
ROMANTICISMO e il crogiolarsi nella propria infelicità.
IDEALISMO STORICISTICO, "se il mondo e solo razionale e logico, ci si inginocchi subito".
RELIGIONE, contro la quale pone la morte di Dio.
POSITIVISMO, in altre parole la pretesa di chiudere la vita in leggi fisiche.
" Die Geburt der Tragödie"
Trasmutazione dei valori: la terra non è più il deserto nel quale l'uomo è in esilio, ma diventa la sua dimora gioiosa e il corpo è il concreto modo di essere dell'uomo nel mondo.
La vita è un fluire di forme.
N. ama la civiltà greca per l'atteggiamento che La vita è gioia, ma anche dolore
il popolo ellenico ha nei confronti della vita: La vita non ha giustificazioni razionali o
teologiche
La vita è un gioco crudele della Wille
zum Leben
I GRECI VIVONO L'ESISTENZA NELLA SUA INTEREZZA.
L'apice di questa concezione si ha nella tragedia(V sec.a.C.), che fonde i due istinti fondamentali, le due forze contrastanti:
• spirito apollineo: contemplazione estetica di un mondo immaginato e sognato. Esso è legato alla figura del dio Apollo e corrisponde alle visioni del sogno, nel quale la realtà appare idealizzata e luminosa; qui si manifesta il divino nella sua forma apollinea(bella, serena, armoniosa), in contrasto con il dolore ineliminabile dall'esistenza umana.
Quello apollineo è un impulso di bellezza che genera un mondo illusorio e trova la sua espressione artistica nelle arti figurative, specialmente nella scultura.
• spirito dionisiaco: si riferisce al dio Dioniso e alle esperienze relative al suo culto. Esso è un impulso di ebbrezza che spinge ad immergersi nel caos della vita, dimenticandosi della propria individualità e riconciliandosi con gli altri e con la natura attraverso la danza e il canto. Dunque l'impulso dionisiaco si esprime per mezzo della musica( non è subordinata alla rappresentazione)
La tragedia nasce:
1. dal coro tragico composto dai satiri (metà uomini, metà fiere. Il satiro è ebbro a causa della vicinanza di Dio che lo ha sconvolto, ma grazie a quest'ebbrezza coglie l'autentico significato della vita che è eterno divenire. Egli percepisce dunque la verità profonda al di là delle apparenze)
2. il satiro vive la propria ebbrezza attraverso un tripudio orgiastico.
3. La frenesia dell'orgia si trasforma in visione. Il satiro sogna il dio, ossia crea il mondo delle belle forme, raggiungendo lo stadio apollineo.
Il dionisismo si disgrega con l'avvento di Euripide: egli introduce la ragione speculativa nella tragedia e causa la morte dell'irrazionalismo respingendo il sovrumano ed il sublime in nome dell'umano e del ragionevole (lo stesso fa Socrate nella filosofia).
In ambito morale si sostituisce al gioioso sì alla vita l'etica del giusto mezzo e della moderazione, accentuata dal cristianesimo, che predica l'ascetismo e la preminenza dell'anima sul corpo. A tutto ciò bisogna reagire vivendo "esteticamente" dando libero sfogo a sentimenti e passioni.
L'arte tragica è superiore perché è l'unica che esalta i valori di chi accetta di vivere nella dimensione dell'eterno ritorno.
LA VITA COME OPERA D'ARTE
1. In "Umano, troppo umano" e nella "Gaia scienza", N. sviluppa le caratteristiche dell'uomo estetico che va acquistando le caratteristiche dell'ÜBER-MENSCH. Infatti egli mostra le tappe di questo percorso grazie alle TRE METAMORFOSI:
 Il cammello: rispetta lo stadio della fede nell'ideale, del paziente portare ciò che è tramandato
 Il leone: simboleggia il laceramento della fede, l'epoca dello spirito libero, del vivere fino in fondo il NICHILISMO - passivo -:
- Non avere nulla a che fare con la verità, cioè comprendere che "ogni fede e ogni ritenere per vero è necessariamente falso"
- Non avere nulla a che fare con la morale, ossia credere nell'assenza di valore
- Non avere nulla a che fare con la religione, ossia credere nella morte di Dio
 Il bambino: superamento del nichilismo - attivo -, cioè lo stadio dell'innocente dire sì alla vita
2. Dopo che il cristianesimo ha imposto la morale della rinuncia, all'uomo rimangono due strade da seguire:
- Imbarcarsi nel gregge dei mediocri, di coloro che preferiscono rinunciare, piuttosto di vivere pericolosamente
- Essere se stessi, vivendo la propria libertà come volontà di potenza per diventare SUPERUOMO. La volontà di potenza consiste nel volere tutte le possibilità, nell'amare il proprio destino(amor fati) nel rendersi conto che la propria vita non ha alcun fine e che per viverla al meglio bisogna volere distinguersi dagli altri, poiché ciascuno è padrone della propria esistenza.
3. Interpretazione del SUPERUOMO:
Le dottrine totalitarie del Novecento (in particolare il Nazismo) hanno travisato il senso che N. attribuisce al concetto di Übermensch. In particolare giocò un ruolo negativo sua sorella Elisabeth, che manipolò in senso nazista l'opera del filosofo: il superuomo non è un modello da imitare, ma è la condizione da cui può attingere chi accoglie la proposta perpetuamente rinnovata di uscire dal gregge per vivere secondo il proprio istinto.
Componenti del pensiero moderno nel concetto niciano di superuomo:
- Immanentismo illuministico: il superuomo vive in una dimensione assolutamente umana e terrena;
- Lotta per la supremazia che richiama la lotta per la sopravvivenza di Darwin;
- Volontarismo di Schopenauer in una dimensione ottimistica: il mondo è governato dalla volontà di potenza (non cieca) che attende l'incarnazione in un uomo superiore.
LA TRASMUTAZIONE DEI VALORI
Ovvero la FILOSOFIA DEL MARTELLO +
La trasvalutazione comporta un rovesciamento degli antichi valori e il loro trasloco nella sfera della VOLONTA' DI POTENZA.
N. condanna la "morale degli schiavi" che trova presente in Schopenauer, ma soprattutto nel cristianesimo. Con questo non significa che gi neghi l'importanza dell'etica, anzi è la morale a rendere tale un uomo.
- Accusa S. di avere creato ad un sistema morale conformistico e rinunciatario. La compassione per il prossimo e l'ascesi, sebbene usate come strumento per sottrarsi alla voluntas, sembrano di matrice cristiana;
- È la morale cristiana la più attaccata da N.: per spiegare la genesi di tale morale egli ricorre al rapporto servo-padrone presente nella Fenomenologia dello spirito di Hegel. Mentre per H. il lavoro avrebbe dato al servo coscienza di sé tanto da renderlo libero, almeno spiritualmente, come il padrone , per N. il lavoro non ha alcuna funzione liberatoria. I padroni rimangono chiusi nella propria casta ed ai servi non resta che crearsi una morale da schiavi, come rivalsa sull'incapacità di far valere la propria volontà.
NASCE COSI' LA MORALE CRISTIANA BASATA SULLA RINUNCIA.
• Il soggetto che adotta i valori della morale del risentimento riesce ad accettare la vita solo attribuendo ad alti la colpa della propria infelicità. Dal risentimento sviluppa il senso di colpa, nel quale l'aggressione viene diretta su se stessi, invece di scaricarsi sugli altri.
• Nella storia umana per lungo tempo le pene furono inflitte per ira: violenze e sofferenza provocate all'autore del danno erano considerati equivalenti in valore al danno subito. L'umanità non si vergognava della sua crudeltà.
• È stato l'incivilimento a far sì che la bestia-uomo(satiro) si vergognasse dei propri istinti.
• L'apparizione del Dio cristiano ha dato origine ai sensi di colpa: l'uomo è debitore nei suoi confronti quando commette una colpa che offende l'entità superiore. La colpa risiede nell'interiorità della propria coscienza , più che nell'atto materialmente compiuto: così gli istinti sono indirizzati verso l'interno.
NASCE UNA NUOVA MALATTIA:
LA SOFFERENZA CHE L'UOMO IMPARTISCE A SE STESSO infelicità terrena
• nasce la malafede: il dovere che impone di fare ciò che non si vuole viene travestito come amore(ciò che non si vuole viene fatto per amore di Dio e degli uomini, considerati uguali davanti a Dio). Su questa base si giunge a dare valore a ciò che è disinteressato, all'altruismo, al sacrificio di sé e agli ideali ascetici.
Attraverso l'ideale ascetico il cristianesimo mostra la sua ostilità nei confronti della vita e induce alla ricerca della sofferenza, della distruzione della salute e del gusto.
L'ETICA DEL FUTURO
* CONCEZIONE POLITICA: individualista, aristocratica, antistatalistica, antinazionalistica.
• Culto della differenza: detesta l'ideologia egualitaria cristiana, le tendenze socialiste e democratiche e il primato della maggioranza
• La vita è un'opera d'arte è solo di quei pochi che sanno emergere dalla massa
• Non ci sono tracce d'antisemitismo, razzismo o pangermanesimo: la concezione aristocratica di N. è basata sulla cultura (non sul sangue o sul denaro).
* ETICA: le virtù non sono quelle della massa, ossia le debolezze tipiche dell'uomo del gregge (umiltà mansuetudine, altruismo, astensione dai piaceri), ma la nuova morale consiste nella trasmutazione di questi valori (Umwertung).
L'etica del futuro ha fondamento piuttosto su virtù come voluttà, volontà, orgoglio, istinto.
La trasmutazione può avvenire indagando in profondità l'impulso dell'uomo alla verità. Proprio l'amore per la verità consente di smascherare le false verità che sono alla base della morale tradizionale e ciò permette anche di liberarsi dalla credenza che esistano verità. Il processo di liberazione dall'errore si compie con l'ateismo assoluto.
GOTT IST TOT!
-non esiste alcun mondo ultrasensibile, la trascendenza è stata smarrita e i valori ad essa connessi sono stati azzerati, tutti gli ideali e i valori supremi si sono persi-
Nella Gaia scienza ci imbattiamo nel celebre brano dell'uomo folle che proclama la morte di Dio.
"Dio è morto. Siamo stati noi ad ucciderlo, voi ed io! Tutti noi siamo i suoi assassini"
L'ateismo è dunque la conseguenza essenziale dell'inversione dei valori. Tale inversione non è completa se il posto che un tempo era occupato da Dio, non verrà ora occupato dal Superuomo.
Egli è:
 Uomo come libertà creatrice che da senso alle cose.
 Uomo che trova in se stesso il suo senso.
 Colui che vive ogni attimo della vita(AUGENBLICK) come eternità (passato+futuro)
 Espressione del continuo mutamento che caratterizza la volontà di potenza.
Dio muore nel momento in cui nasce il Superuomo. Per questo il folle, rendendosi conto che nessuno della folla del mercato è l'Übermensch afferma che è ancora troppo presto e che non è ancora arrivato il suo tempo.
* Dietro il Superuomo c'è la vertigine della morte di Dio(dove Dio è il termine che designa il mondo delle idee e degli ideali), ma davanti c'è il mare aperto della libera progettazione della propria esistenza.
* La morte di Dio significa la fine della metafisica (dualismo tra mondo ideale e reale): appare il nichilismo, ossia lo stato psicologico che subentra di necessità quando abbiamo cercato in tutto l'accadere un senso che in lui non c'è, finché all fine abbiamo perso il coraggio di cercare (nichilismo passivo)
* Ma il nichilismo è un equivoco: dobbiamo superare il convincimento che, mancando fini e strutture razionali, tutto sia senza senso; infatti il senso della vita sta altrove: la VOLONTA' DI POTENZA affrontando il caos dell'essere impone ad esso i propri fini. (nichilismo attivo)
* Imporsi per un accrescimento di se stessa
* è un SI' detto alla vita, in ogni momento e in ogni aspetto che essa contiene(amor fati); non è negazione della vita né subordinata a fini trascendenti.
* Coloro che seguono la volontà di potenza non temono i pericoli e le disgrazie, né hanno bisogno di subordinarsi a principi di fede.

IL NICHILISMO INCOMPIUTO SOSTITUISCE I PRECEDENTIN IDEALI CON ALTRI, MA LI PONE AL POSTO DEI PRECEDENTI, OSSIA NEL MONDO SOPASENSIBILE. IL NICHILISMO COMPLETO, INVECE, DEVE ELIMINARE IL LUOGO TRADIZIONALE DEI VALORI(IL SOVRASENSIBILE), E DEVE PERTANTO PORRE I VALORI IN MODO DIVERSO, CIOE' CAPOVOLGERLI.

L'ETERNO RITORNO
Ogni istante è riconosciuto come avente in se stesso la pienezza del suo significato e quindi come eternamente ritornante -amor fati-( diversamente dalla diffusa concezione lineare e progressiva del tempo, che valuta ogni istante in relazione ad altri momenti e alla totalità del tempo).
"Tutte le cose ritornano e noi con esse"
"Noi amiamo tornare sempre nella casa da noi stessi costruita"

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