Kierkegaard

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Testo

Søren Kierkegaard
Vita
• Nasce a Copenaghen, danimarca nel 1813 e muore nel 55
• Vita breve: il + grande scrittore danese, è fuori dagli schemi
• Genio precoce, traumatizzato dalla nascita
• Riconosciuto solo dopo la morte. Dopo hegel la filosofia passa dalla riflessione a concetti astratti, dall’assoluto alla concretezza delle problematiche esistenziali (x mezzo dell’esperienza)
Gli elementi della vita del filosofo influiscono nella riflessione:
1. Educazione rigida e visione rigida della realtà e della religione (Danimarca protestante). Il rapporto austero con il padre estremamente severo e religioso (la madre è morta presto, assente). Il padre non lo faceva uscire → gioco: fingevano ke la casa fosse la città).
2. situazione sentimentale: fidanzato con Regina Alsen, una delle ragazze + prestigiose. Rompe il fidanzamento senza motivo, anche se continua ad amarla
• Frequenta la facoltà di Teologia, ma non diventa Pastore
• Viaggia.
• Segue le lezioni di shelling (positivismo) → Divario tra ragione e realtà. Deluso, si interessa all’idealismo tedesco: sperava di trovare risposte nella filos, musica, teologia, ma nn c riuscì
• Vive del capitale lasciatogli dal padre, che spende parsimoniosamente
• Negli ultimi anni di vita si accanisce contro la teologia e l’idealismo hegeliano. → → non tratta della vita reale, filos nn vera, ma accademica (voleva arrivare a 1 filosofia ke riguardasse l’essere umano)
• Scrive moltissimo, sia opere che brevi opuscoli. Il Diario è la + personale (annota gli elementi della vita interiore)
• Subì vari episodi spiacevoli, che fecero mutare il suo atteggiamento di fronte al mondo. Li ritiene causati da una specie di “castigo divino” che grava sulla famiglia. Da qui l’ossessione di una minaccia paralizzante e il conseguente distacco dalla realtà
Idee
• Polemica ai temi idealisti
o Difesa della singolarità dell’uomo vs universalità spirito
o Difesa della esistenza vs ragione
o Difesa della liberta come possibilità vs la libertà come necessità
• Interesse per il Singolo (ogni essere umano, concreto e coinvolto nel suo destino, unico, non inserito in un genere
o Compie 1 riflessione soggettiva appassionata e coinvolta
o La verità:
• Non è oggettiva. È vera quando lo è per me
• Non è l’oggetto del pensiero ma il processo con cui l’uomo la fa sua
o Disidentificazione uomo e Dio, infinita differenza qualitativa
I 3 Stadi dell’Esistenza
L’individuo sceglie se sesso in ordine alla sua Libertà. Il singolo sceglie che vita scegliere, anke allo schiavo resta la scelta se accettare o no la propria condizione. L’individuo ha la possibilità e il compito di effettuare una scelta, che è lo scopo della vita, intorno al quale tutto si organizza
“Aut Aut” o “Enten Eller”
• Scelta obbligatoria x la felicità, o stai dentro o stai fuori
• Raccolta di scritti pseudonimi che presentano due degli stadi fondamentali della vita che si escludono a vicenda ma dai quali il singolo può fare un salto negando la sfera precedente e passando alla successiva. Ci vuole una profonda consapevolezza
Stadio Estetico (non scelta)
• Applicato da chi esiste nell’ATTIMO fuggente, irripetibile
• Vive poeticamente: insieme di immaginazione e riflessione
• Vita fondata su desiderio e piacere sull’immediatezza e sulla fuga dalla ripetizione, dalla monotona banalità
• Ricerca di ciò che è interessante nella vita, il nuovo, l’eccezionale
• È rappresentato dalla figura del Don Giovanni di Mozart (l’unico compositore che ha espresso un modo di vivere con la musica). Don Giovanni: individualista
• Questa condotta di vita porta a una inevitabile insoddisfazione, e quindi alla noia → DISPERAZIONE e assoluta vanità di ogni cosa
o Forma di divertimento
o Porta alla sfera etica
• L’uomo etico vede in ogni dove possibilità tra cui non sa scegliere e spreca la libertà →
• → cade nell’angoscia x non aver trovato il suo posto del mondo (il senso della vita). Non è padrone della sua vita e fugge da se stesso
• Pensa che l’arte di vivere è desiderare
• Cerca tutto fuori di sé e non all’interno
Stadio Etico (detto del generale)
• Questa dimensione è caratterizzata dalla scelta della scelta, dalla libertà, scelta assoluta che l’uomo fa di se stesso
• Affermazione del dovere e della fedeltà alle decisioni prese
• L’uomo si sottopone a 1 forma, si adegua all’universale e rinuncia all’eccezionale
• Caratterizzato da Stabilità e Ripetizione → sviluppa se stesso grazie alla continuità delle scelte nel tempo
• Il dovere è “il compito che si è a sé stessi” non imposto
• Rappresentato dalla figura del Marito (Consigliere di stato Guglielmo) poiché definita dall’istituizone del matrimonio, della famiglia, del lavoro (vocazione, lavoro con piacere, legame società) e dalla fedeltà allo stato
• Capisce che l’arte di vivere è vedere, ma non rinuncia ad agire
• La felicità dell’uomo etico sta nel fatto che trova se stesso nel compito che ha scelto, non nella materialità.
• Definisce eroe chiunque ha un impegno, compito
• È dovere di ogni uomo avere una Missione che non può essere astratta.
Ogni uomo ha un suo compito, e deve essere consapevole e scegliere eticamente il suo Talento
• Dire che 1 persona non ha talento è come dire che non è umana (riconciliazione con la vita)
• Il talento è una missione, da senso alla vita e deve far del bene ad altri
• L’uomo etico non può rinunciare a niente della sua storia, deve accettare anche il dolore. Proprio accettando questi aspetti e confrontandosi con il divino la sua vita etica gli appare limitata e insoddisfacente, arrivando all’esito necessario di questo stato: il Pentimento
Pentimento: scelta assoluta, riconoscimento della propria colpevolezza, anche ereditaria, che lo spinge alla sfera religiosa
“Timore e Tremore”
• Si tratta della sfera religiosa
• La considera la + importante
Sfera Religiosa
• Dall’etico al religioso c’è un abisso
• È rappresentata dalla figura di Abramo, cavaliere della fede, padre della dinastia ebraica e personaggio storico: secondo il vecchio testamento, Abramo, vissuto secondo la legge morale (sf etica) fino a 70 anni, quando Dio lo mette alla prova chiedendogli di sacrificare suo figlio Isacco. È l’uomo religioso per eccellenza, perché sceglie di assecondare Dio rinnegando la legge morale e la sfera etica, passando così in quella religiosa. È una scelta assurda, opposta al principio morale, derivante da una fede ardente
• Sceglie l’ordine divino a costo di una rottura totale con la generalità degli uomini
• Fede
• Non è un principio generale, ma 1 rapporto privato tra uomo e Dio, un rapporto assoluto con l’assoluto (l’uomo religioso afferma la sua superiorità nei confronti dll’universale, del generale)
o La Solitudine è inevitabile → l’unico rapporto è quello con Dio
Come si ha la certezza di essere l’”eccezione giustificata”? di essere stati eletti da Dio? La prova è proprio la forza angosciosa con cui l’uomo si pone questa domanda. La certezza è data dall’angoscia dell’incertezza
La fede è Paradosso e Scandalo, una contraddizione inesplicabile*: l’uomo può pregare Dio che gli doni la fede, ma già la preghiera in sé è dono di Dio
* La più grande contraddizione è CRISTO: si identifica come Dio ma soffre e muore come uomo → l’uomo sceglie se credere o meno, ma l’iniziativa è esclusa perché Dio è tutto, e da lui deriva la Fede
• IL CRISTIANESIMO rivela la sostanza stessa dell’esistenza
• Contraddizione
• Paradosso
• Scandalo
• Angoscia
• Impossibilità di scelta
• Dubbio
• Non riconosce il cristianesimo ufficiale e l’istituzione della chiesa→ polemica vs il pacifismo e l’accomodamente
• In questa sfera soltanto il singolo non è subordinato al generale, ma anzi lo sovrasta (xkè in contatto con Dio
Lo Scopo di questa Vita dal punto di vista Cristiano
• Distacco dalla vita stessa e dalla materialità
• Nascita dista come un crimine, una colpa da scontare (morte della madre alla nascita) vs la volontà di Dio. anche se non è colpa sua si vede delinquente ai suoi occhi
• Lo Scopo è arrivare al + alto grado di noia della vita per distaccarsi, grazie alla GRAZIA divina, dalla materialità, concepire che dio è amore, e ci fa soffrire con amore x renderci annoiati della vita e riaverci pronti all’eternità
La religione fi Kierkegaard
Ardente religiosità→ visione pesante e cupa data dal padre, terrore della punizione. Immagine del dio padre incombente
In contrasto con il cristianesimo e protestantesimo perché degenerati e lontani da Gesù
Kierrkegaard ha così delineato gli stadi fondamentali della vita, come alternative che si escludono, dominate da indissolubili contrasti interni. L’esistenza, dunque, è caratterizzata dalla scelta tra queste alternative, e quindi dalla possibilità
Nello stadio religioso l’uomo riesce a vincere la disperazione e l’angoscia che lo costituiscono:
Angoscia
• Generata dalla condizione della POSSIBILIT° che costituisce l’uomo dalla vertigine della libertà di scelta tra le infinite possibilità negative della vita
• Legata al peccato → Adamo limitato da Dio dente la facoltà del poter fare
• Sentimento tipicamente umano RAPPORTO UOMO-MONDO (provata solo da chi ha spirito)
• Contrastata solo con la fede in Colui al quale tutto è possibile
Disperazione
• Si riferisce al rapporto dell’uomo con sé stesso → l’IO, che è finito e insufficiente, quindi mai equilibrto in sé stesso
• La fede è l’unica condizione in cui l’IO, pur orientandosi verso sé stesso, non si illude dell’autosufficienza, ma si sente dipendente da Colui che è garante della realizzazione
• L’uomo deve disperarsi poiché così si rivolge verso la salvezza
L’Eternità del Tempo (prima circolare, con il cristianesimo ha una direzione)
Dio è nell’eternità
• Non è tempo, ha un’altra dimensione atemporale
• Non pensabile
• Beatitudine
Dio non si verifica nella storia
Tempo
• Confina l’uomo nella dimensione materiale → realtà storica (etica, estetica della non verità. La conoscenza di questa condizione è il peccato)
• Crea sofferenza xkè crea e distrugge

Attimo
La successione degli istanti è già definita → determinismo→ mancanza libertà che in realtà c’è xkè è la coscienza che decide la prospettiva
Il passato e il futuro non esistono davvero, sono solo proiezioni
L’unica realtà vera è il momento di incontro dell’eternità, Dio nella storia, nel tempo detto ATTIMO
• Istante che lacera il tempo
• Contatto eternità-tempo, dio-uomo simultaneo
• Si percepisce la gioia e in quell’istante il tempo è assente
• Dimensione spirituale
• È colto tramite la fede solo dall’uomo religioso
• Improvvisa discesa della verità divina nell’uomo
• Paradosso e scandalo incomprensibile del cristianesimo (venuta di Dio nel mondo → finito-infinito, rapporto singoli-assoluto)
• Dio → differenza assoluta dl di là della ricerca umana
Cristianesimo-Socratismo: il maestro non insegna niente, la verità è già nel discepolo, deve essere tirata fuori
L’uomo non ha la verità. Il maestro è il salvatore, fa rinascere un uomo nuovo capace di accogliere nell’attimo la verità di Dio
Non c’è discepolo di I o II mano poikè La natura della fede nn è prodotta da processi umani dimostrativi xkè la condizione di fede deriva a lui direttamente da Dio
La divinità non è + evidente ai tempi di gesù ke al giorno d’oggi

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