Hobbes, Locke, Spinoza

Materie:Appunti
Categoria:Filosofia

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Testo

HOBBES: VITA E OPERE

La filosofia di Hobbes rappresentava, nei confronti di quella di Cartesio, l’altra alternativa cui l’elaborazione del concetto di ragione mise capo nel XVII secolo. E ciò non soltanto perché essa è legata a presupposti materialistici e nominalistici, mentre quella di Cartesio è legata a una metafisica spiritualistica; ma anche e soprattutto perché scorge nella ragione una tecnica per molti aspetti diversa od opposta a quella che in essa aveva riconosciuto Cartesio.
Thomas Hobbes nacque a Westport in Inghilterra il 5 aprile 1588 e fece i suoi studi a Oxford; ma la sua formazione fu dovuta soprattutto ai frequenti contatti con l’ambiente culturale europeo che egli stabilì durante i viaggi e le permanenze sul continente. Dimorò a lungo a Parigi dove frequentò Grassendi e gli ambienti libertini francesi, fu amico di Galilei e del padre Mersenne attraverso i quale fece giungere a Cartesio le sue Obiezioni alle Meditazioni cartesiane.
La sua opera principale è considerata Il Leviatano, ossia la materia, la forma e il potere di uno stato ecclesiastico e civile che fu pubblicato nel 1651. Nella trilogia costituita da Il cittadino (1642), Il corpo (1655) e da L’uomo (1658), espose ordinatamente il sistema in tutte le sue parti. Occupò gli ultimi anni della sua vita in polemiche di varia natura, tra le quali anche con il vescovo di Bramhall contro il quale difese la corporeità di Dio. Morì a Londra il 4 dicembre 1679, a 91 anni. La filosofia di Hobbes ha come finalità di porre i fondamenti di una comunità ordinata e pacifica, che egli crede possibile soltanto sulla base del potere assoluto dello stato.

LOCKE: VITA E OPERE

Nato il 29 agosto 1632 a Wrington, Locke visse la sua giovinezza nel periodo turbinoso della storia inglese nel quale cadde la prima rivoluzione e la decapitazione di Carlo I. Studiò all’università di Oxford, il cui cancelliere John Owen era sostenitore di una politica di tolleranza verso le differenti religioni: quest’idea non restò senza influenza nel giovane Locke. Nel 1658 conseguì il grado di maestro delle arti e fu chiamato ad insegnare nelle stessa università di Oxford. Cominciò allora il periodo più importante della sua formazione spirituale. La maggior influenza fu esercitata su di lui dalle opere di Cartesio; ma egli studiò pure Hobbes e probabilmente Gassendi. Nel 1666 cominciò ad occuparsi de studi naturali e a studiare medicina: e sebbene non prendesse mai il titolo di dottore, fu poi chiamato dagli amici il “dottor Locke”. Si occupava anche di problemi economici e politici e nella politica militante entrò verso i 35 anni, quando divenne segretario di Lord Ashely, che fu in seguito conte di Shftesbury. Nel 1672 Lord Ashley fu creato Lord cancelliere e Locke partecipò attivamente alla vita politica, nonostante la sua salute cagionevole. Nel 1675 Shaftesbury cadde in disgrazia del re Carlo II e Locke si ritirò in Francia dove visse circa quattro anni, dedicandosi alla preparazione del Saggio sull’intelletto umano. Tornò a Lontra verso la fine del 1679 per essere di nuovo vicino a Shaftesbury che era ritornato al potere. Ma questi, incolpato di alto tradimento, fu costretto a fuggire in Olanda dove morì poco dopo (1682). Nonostante il suo contegno prudente, Locke cadde in sospetto e nel 1683 si recava in volontario esilio in Olanda dove rimase per più di cinque anni. Qui prese parte attiva ai preparativi della spedizione di Guglielmo d’Orange che venne effettuata nel novembre del 1688. al seguito della principessa Maria Stuart, moglie di Guglielmo, Locke ritornò in Inghilterra nel 1689. la sua autorità divenne allora grandissima: egli era il rappresentante intellettuale e il difensore filosofico del nuovo regime liberalista. Cominciò allora il periodo più denso della sua attività letteraria. Nel 1689 usciva anonima la sua Epistola sulla tolleranza. Anche anonimi uscivano nel 1690 i Due trattati sul governo. E nel 1690 comparve finalmente il Saggio sull’intelletto umano che ebbe subito un successo grandissimo. Negli anni seguenti Locke attese ad altre opere filosofiche tra le quali la polemica con Stillingfleet, il trattato postumo sulla Condotta dell’intelletto e l’Esame di Malebranche. Nel 1693 pubblicò i Pensieri sull’educazione; e tra il 1695 e il 1697 pubblicava i saggi sulla Ragionevolezza del cristianesimo. Sin dal 1691 Locke aveva accettato l’ospitalità di Sir Francis Masham nel castello di Oates (Essex) a circa venti miglia da Lontra. Lì dispense il 28 ottobre del 1704. Un certo numero di appunti o abbozzi che Locke aveva lasciato inediti sono stati pubblicati in seguito.

SPINOZA: VITA E OPERE

Baruch (Benedetto) de Spinosa nacque ad Amsterdam il 24 novembre 1632 da una famiglia ebraica che rea stata costretta ad abbandonare la Spagna per l’intolleranza religiosa di quel paese. Fu educato nella comunità israelitica di Amsterdam; ma nel 1656 veniva da essa scomunicato ed espulso per “eresie pratiche ed insegnate”.
Qualche anno dopo egli abbandonava Amsterdam e si stabiliva dapprima nel villaggio di Rijnsburg presso Leyda e poi all’Aia dove passò il resto della vita. In ottemperanza al precetto rabbinico che prescrive ad ogni uomo di imparare un lavoro manuale, egli aveva appreso l’arte di fabbricare e pulire lenti per strumenti ottici. Questo mestiere lo mise in grado di sopperire sufficientemente ai suoi limitati bisognosi e gli dette una certa fama di ottico che precedette la sua celebrità di filosofo. Di salute cagionevole, geloso della sua indipendenza spirituale, Spinosa condusse una vita modesta e tranquilla. La prima opera cui Spinosa attese fu un Trattato su Dio e su l’uomo e la sua felicità (noto ora con il nome di Breve trattato) che andò perduto e fu ritrovato e pubblicato verso la metà dell’800. nel 1663 fu pubblicato il solo scritto di Spinosa al quale in origine su sommario dei Principi di filosofia cartesiana. Pensieri metafisici. Lo scritto era in origine un sommario dei Principi metafisici nei quali venivano accennate le divergenze dell’autore da Cartesio. Nel 1670 comparve anonimo il Trattato teologico-politico che era destinato a dimostrare che “in una libera comunità dovrebbe essere lecito ad ognuno pensare quello che vuole e dire ciò che pensa”. Il libro fu subito condannato dalla Chiesa protestante e dalla Chiesa cattolica e spinosa dovette impedire la pubblicazione di una traduzione in olandese per evirare che fosse proibito in Olanda. Da anni veniva lavorando alla sua opera fondamentale, l’Ethica ordine geometrico demostrata che nel 1674 era terminata e cominciava a circolare manoscritta tra le mani dei suoi amici. Spinosa ne rinviò la pubblicazione perché essa ne avrebbe immediatamente provocato la condanna; sicché l’opera fu pubblicata postuma solo dopo la sua morte, nel 1677, in un volume di Opere postuma che comprendeva, oltre l’Ethica, un Trattato politico, un Trattato sull’emendazione dell’intelletto, entrambi incompiuti, e un certo numero di Lettere. Solo molto più tardi (1852) veniva trovato e pubblicato il Breve trattato nella traduzione olandese. Morì a soli 44 anni, il 21 febbraio 1677.

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