Hegel

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Testo

STRUTTURA DEL SISTEMA HEGELIANO

• LA LOGICA
“ La scienza della logica”
La logica per Hegel non è la logica intesa da Aristotele come lo studio della struttura del discorso, e non è come è intesa da noi oggi, cioè la scienza del pensiero.
È la parte del sistema che studia l’idea in sé, cioè la struttura di fondo della realtà, senza la quale la realtà non esisterebbe. Questa struttura è ideale (come lo scheletro umano, che non si vede), ed è fatta di pensieri o concetti che sono di tipo oggettivo, corrispondono alle determinazioni effettive della realtà. Nello studiare i concetti, si procede dal più astratto, povero, semplice, al più concreto, ricco, complesso. La logica è come se vedessimo il mondo prima della creazione così come appare nella mente di Dio, e coincide con la metafisica perché i pensieri corrispondono all’essere (la metafisica non è più quella di Aristotele e del Medioevo).
LOGICA

DIALETTICA DELL’ESSERE (Sein = infinito del verbo essere)
ESSERE INDETERMINATO
È il concetto più generale che ci sia, indeterminato, privo di determinazione, di qualità specifiche, perché va visto nella sua generalità. È identico al nulla.
NULLA
È l’assenza di determinazioni specifiche
DIVENIRE
È il passaggio dal nulla all’essere, dall’essere indeterminato all’essere determinato.
DIALETTICA DELL’ESSENZA (Wesen = una parte del part. passato del verbo essere, Gewesen)
ESSENZA COME RAGIONE DELL’ESISTENZA
L’essere, avverte il bisogno di guardare in sé stessa per prendere coscienza del suo passato→diventa essenza. Vede nel suo passato il motivo della sua esistenza come essenza diversa da altre essenze.
FENOMENO
È la manifestazione esterna dell’essenza, ciò che dell’essenza viene manifestato all’esterno.
REALTA’ IN ATTO
È l’unione di interno ed esterno, è la sintesi. È la totalità degli aspetti della realtà.
DIALETTICA DEL CONCETTO(Begriff = afferrare)
SOGGETTIVO
È il concetto visto dal punto di vista soggettivo e formale.
OGGETTIVO
È il concetto come si manifesta nella natura.
IDEA
È il concetto nella sua totalità di soggettivo e oggettivo. È la sintesi di tutta la logica. Qui afferriamo il concetto di idea.
• FILOSOFIA DELLA NATURA
Non ha scritto nessuna opera in particolare, ne parla solo nell’ “Enciclopedia delle scienze filosofiche”, dove sintetizza tutto il suo sistema.
Concezione della natura:
La natura è il prodotto dell’alienazione dell’idea, quindi è pura esteriorità. È caratterizzata da necessità e accidentalità: in natura non esiste la libertà, tutto e necessario e accidentale (secondario) perché la natura non ha nessun valore, è la negazione dell’idea (antitesi), è contraddizione, decadenza dell’idea da sé stessa. Non ha niente di divino. La più piccola manifestazione dello spirito è superiore alla più grande manifestazione della natura. Quindi Hegel è antiromantico, dice che non bisogna lasciarsi incantare dagli spettacoli della natura.
FILOSOFIA DELLA NATURA
DIALETTICA DELLA MECCANICA
ESTERIORITA’ ASTRATTA
Studia i concetti di spazio e tempo
ESTERIORITA’ ISOLATA
Studia la materia e il movimento
ESTERIORITA’ IN MOVIMENTO O ASSOLUTA
Studia la libertà di movimento delle cose.
DIALETTICA DELLA FISICA
INDIVIDUALITA’ UNIVERSALE
Studia gli elementi fondamentali della materia
INDIVIDUALITA’ PARTICOLARE
Studia le proprietà della materia
INDIVIDUALITA’ TOTALE
Studia le proprietà elettriche, magnetiche e chimiche.
DIALETTICA DELL’ORGANICA
NATURA GEOLOGICA
Studia le forme di vita organica
NATURA VEGETALE
Studia le forme di vita vegetali(flora)
NATURA ANIMALE
Studia le forme di vita animali (fauna)
Tutte queste discipline sono per lui pseudoscienze, non scienze: l’unica vera scienza è la filosofia.
• FILOSOFIA DELLO SPIRITO
Studia l’idea che, dopo essersi alienata dalla natura, ritorna in sé stessa arricchita dalle esperienze fatte in precedenza.
FILOSOFIA DELLO SPIRITO
DIALETTICA DELLO SPIRITO SOGGETTIVO
ANTROPOLOGIA
È la fase aurorale dello spirito, cioè la fase iniziale, è lo spirito che inizia a svegliarsi e a
diffondersi nel corpo. Distingue alcuni momenti nella vita dell’uomo:
FENOMENOLOGIA
Fa una sintesi della fenomenologia dello spirito
PSICOLOGIA
Lo spirito si manifesta come volontà libera. Ciò spiega il passaggio allo spirito oggettivo.
DIALETTICA DELLO SPIRITO OGGETTIVO
DIRITTO
Riguarda la realizzazione della libera volontà degli individui e il rapporto tra gli individui per il possesso degli oggetti esterni. La proprietà privata è l’insieme delle cose che costituiscono il patrimonio di una persona. È regolata da un contratto che riconosce gli accordi stipulati tra gli uomini. Ma può essere violato anche con la violenza e il delitto. In questo caso avviene un torto, che va riparato con una pena. La funzione della pena è di ripristinare l’ordine razionale, quindi giuridico violato da chi ha commesso il reato. Così lui recupera la sua razionalità.
MORALITA’
Studia l’interiorità, si occupa dell’intenzionalità e del proponimento grazie ai quali il soggetto è libero e responsabile di quello che fa. In ciò è molto vicino a Kant (ciò che conta è come fai le cose, non quello che fai). Ma Hegel giudica la morale kantiana inadeguata, incompleta, formale, astratta e senza contenuti. Kant non collega il dovere al bene, per lui il bene non può mai essere raggiunto. Critica anche la morale del sentimento, secondo la quale il bene si raggiunge grazie a una particolare inclinazione del cuore. Per innalzarci ad un livello superiore passiamo all’eticità.
EITICITA’
Momento in cui la libertà si realizza nelle istituzioni oggettive della società e dello stato, diventa oggettiva. Riguarda la sfera della vita comunitaria, esterna, non come la moralità. Infatti:
Eticità Moralità
Le istituzioni in cui si realizza l’eticità sono:
- la famiglia: è data dall’unione di due persone fondata sull’amore e sulla fiducia. Anch’essa ha una struttura triadica (padre, madre, figli) e si articola in matrimonio, patrimonio ed educazione dei figli.
- La società civile: è l’insieme di tante famiglie che si formano perché da ogni famiglia si staccano i figli e formano altre famiglie. È composta da tante persone unite da interessi economici e bisogni che devono essere regolati a livello giuridico e amministrativo.
La società civile deve soddisfare il sistema dei bisogni e la cura degli interessi, ma attraverso il diritto e le leggi, non in modo privatistico. Gli interessi privati diventano collettivi. Ciò si raggiunge con l’istituzione della giustizia, delle corporazioni e della polizia. È il momento più importante (antitesi): ogni uomo diventa vero uomo perché vede soddisfatti i suoi diritti, e l’egoismo individuale serve per il soddisfacimento dei bisogni di tutti.
Un’altra funzione della società civile è l’educazione dei figli. Hegel polemizza contro i modelli educativi che esaltano il contatto con la natura (Russeau, nell’opera Emilio). Lui dice che la dimensione migliore per vivere è la città.
Inoltre deve moderare gli egoismi di ognuno per evitare che ci siano pochi ricchi e tanti poveri, quindi favorisce la formazione di associazioni sindacali e professionali che tutelano gli interessi delle classi, che si dividono in:
-agricoltori (lavorano il terreno)
-lavoratori dell’industria e del commercio (rielaborano i prodotti naturali e li diffondono)
-funzionari pubblici (difendono gli interessi dei lavoratori)
Nelle corporazioni si lavora e si difende sé stessi.
- Stato: è la perfetta espressione dello spirito etico. Ha il compito di moderare il conflitto sociale e garantire l’esercizio dei diritti a tutti. È sostanza etica consapevole di sé. È la più elevata incarnazione della razionalità, è una istituzione universale, ha una funzione etica, deve risolvere i problemi sociali e far prevalere il bene collettivo su quello individuale. Non è il risultato di un contratto tra uomini, ma dello spirito etico. Non è né tirannico né arbitrario, perché si fonda su leggi. Lo stato trasforma la massa senza forma in un popolo, perché i cittadini diventano parte di una comunità. Con lo stato lo spirito etico entra nel mondo, lo stato diventa un’entità superiore.
La miglior forma di governo è la monarchia costituzionale prussiana perché in essa si fondono l’autorità dello stato e la modernità del presente. Gli uomini hanno diritti solo con lo stato, prima non hanno niente.
Lo stato ha tre poteri:
- legislativo: fare le leggi, produrre qualcosa di universale. Appartiene alla Assemblea dei rappresentanti delle classi.
- Esecutivo: la legge viene tradotta in norme operative
- Principesco: consiste nel dire l’ultima parola sulle leggi e sulle decisioni prese.
Hegel rifiuta:
- Ideologia contrattualista: lo stato nasce con la firma di un contratto da parte degli uomini. Ma se nascesse da un contratto, dipenderebbe da esso, invece dipende solo dallo spirito etico.
- Ideologia liberale: proclama la libertà individuale anche sullo stato, perché la libertà individuale è sacra, inviolabile. Per Hegel invece è lo stato che garantisce la libertà, non il contrario.
- Ideologia giusnaturalista: i diritti naturali vengono prima dello stato. Invece no, tutti i diritti vengono dopo.
- Ideologia democratica: il potere appartiene al popolo, proclama la sovranità popolare. Invece no, Hegel proclama la sovranità dello stato, il popolo non ha nessun potere al di fuori dello stato.
La guerra:
La esalta, è necessaria e ha valore etico. La pace perpetua di cui parlava Kant è un’utopia. Non ci sono organismi internazionali per la pace. La guerra serve ad evitare che i popoli facciano una vita oziosa. Rigenera i popoli come il vento che impedisce che le acque vadano in putrefazione.
DIALETTICA DELLO SPIRITO ASSOLUTO
ARTE
L’artista cerca di far emergere la spiritualità dalla materia. È sintesi di materia e forma e di reale e ideale. L’arte si divide in:
- Simbolica: l’artista cerca di rappresentare l’ideale, ma non trova la forma adatta; la materia è più forte. È l’architettura, in cui la materia prevale sullo spirito.
- Classica: è l’arte greca. C’è equilibrio tra materia e spirito perché l’artista ha trovato la forma ideale: il corpo umano. È la scultura.
- Romantica: l’equilibrio si spezza: lo spirito è più forte della materia. È l’arte cristiana, cerca di esprimere l’infinito, cioè Dio, quindi l’Assoluto. È la poesia.
RELIGIONE
L’Assoluto è Dio espresso tramite la rappresentazione dell’immagine di Dio. All’inizio gli uomini si affidano alle immagini fantastiche dei miti e alle rappresentazioni del mondo naturale. Poi si staccano dalla natura e dal cristianesimo, per arrivare alla dialettica, divisa in:
- naturale: Dio è identificato con la natura
- spirituale: Dio è identificato a livello spirituale
- cristiana: è la più completa, la più spirituale.
La trinità esprime un movimento dialettico. L’incarnazione di Cristo è l’alienazione, ma poi c’è il ritorno a Dio.
FILOSOFIA
L’Assoluto giunge a piena consapevolezza di sé grazie al concetto. La filosofia e la storia della filosofia sono uguali per Hegel perché ogni momento della storia della filosofia esprime . All’interno della storia della filosofia la filosofia diventa consapevole di sé. È la perfetta e completa espressione dell’Assoluto. Fa della sua filosofia la sintesi di tutte le filosofie a lui precedenti.
LA FILOSOFIA DELLA STORIA
“Lezioni sulla filosofia della storia”
STORIA→ processo razionale e logico, in cui ogni cosa ha un senso e una finalità, niente è casuale. È sempre storia universale o storia del mondo, in cui assistiamo a una successione di diverse forme statali sempre più perfette identificate con lo spirito di un popolo. La storia è fatta dallo spirito, che è il soggetto della storia e si concretizza nello stato. La storia è l’insieme delle diverse forme e manifestazioni dello spirito libero, è sempre una storia di libertà. La finalità è la realizzazione di una sempre maggiore libertà dello spirito. Essa si divide in tre fasi:
- Mondo Orientale→ uno solo è libero. Vige il dispotismo, tutti gli altri sono sudditi.
- Mondo Greco-Romano→ alcuni sono liberi, altri schiavi, ma c'è maggiore libertà. È la democrazia ateniese.
- Mondo Germanico→ tutti sono liberi grazie al cristianesimo e alla monarchia costituzionale tedesca.
Il processo storico va da Est a Ovest, da Oriente a Occidente. L'Europa è il punto di arrivo, il cuore, dove lo spirito arriva alla piena maturità. La storia nasce in Asia e tramonta in Europa. In Asia è nata una cultura limitata; l'Africa é ancora selvaggia, brutale; in Europa si verifica la storia dello spirito. Gli orientali hanno leggi e religioni che sembrano imposte dall'esterno, e non conoscono la libertà. La storia cambia a metà strada: a Israele. Nasce il monoteismo, che rappresenta lo spirito.

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