Galileo Galilei

Materie:Riassunto
Categoria:Filosofia
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Testo

Galileo Galilei!
Fondamentale esponente della rivoluzione scientifica e culturale del XVII secolo.
È stato il primo studioso a utilizzare il telescopio (inventato da lui, quindi non solo scienziato ma anche inventore) per l’osservazione degli astri. Sulla base della sua formazione tecnico-scientifica ha dimostrato: 1) la falsità e l’insostenibilità delle tesi tradizionali relativa alla perfezione dei corpi celesti( grazie all’osservazione delle macchie lunari); 2) la verità scientificità della teoria eliocentrica( la terra come centro del sistema e non il sole).
Galileo è stato il primo a considerare, come oggetto di studi scientifici, i corpi celesti simili a quelli terrestri. Quindi ha realizzato le sue scoperte e ricerche sempre in opposizione ai dogmi del sapere (matte in discussione i principi aristotelici e i dogmi tradizionali della Chiesa e infatti grazie a questo è stato oggetto della censura ecclesiastica), infatti sulla base dello studio delle Scritture Sacre ha sostenuto che Dio si manifesta in 2 diversi modi: 1) attraverso la verità rivelata, cioè attraverso la Bibbia( linguaggio popolare, funzione divulgativa che non può avere il rigore del linguaggio scientifico) la quale contiene insegnamenti etico-religiosi che devono essere interpretati dalla Chiesa; 2) la verità naturale, cioè attraverso la natura che possiede una struttura matematica che deve essere interpretata dalla scienza; grazie a queste affermazioni Galileo ha affermato che fede e scienza hanno competenze e linguaggi completamente diversi, ma provengono ambedue da Dio.
In fine Galileo ha elaborato il metodo della scienza fondato sulla critica al principio di autorità quindi ostile al tradizionale sapere astratto che era caratterizzato da essenzialismo e finalismo( cioè indagare sulle cause finali);e basato su una concezione matematica della natura e sulla distinzione tra qualità oggettive e soggettive dei corpi. Il metodo della scienza è articolato in :1) SENSATE ESPERIENZE: ossia la osservazione dei fenomeni che è basata sui sensi e ha carattere quantitativo ed è mossa da un interesse teorico( metodo analitico); 2) NECESSARIE DIMOSTRAZIONI: ovvero le ipotetiche prospettano la soluzione dei problemi fisici attraverso la deduzione logico-matematica (metodo sintetico);3)CIMENTO O VERIFICA: cioè l’esperimento in laboratorio che serve alla verifica dell’ipotesi ( carattere intersoggettivo, per il quale tutti possono sperimentare e verificare gli stessi risultati). Quindi l’interesse teorico porta a un’ipotesi che viene sottoposta a una verifica.

SCIENZA E FEDE: secondo Galileo la natura, oggetto della scienza, e la Bibbia, oggetto della religione, vengono entrambe da Dio. Come tali non possono contraddirsi tra di loro, eventuali contrasti sono soltanto apparenti e vanno risolti rivedendo l’interpretazione della Bibbia( quando nella Bibbia si dice che Dio disse a Giosuè di fermare il sole, non si affermava che il sole girasse intorno alla terra, ma si voleva solo esaltare l’onnipotenza divina e non la struttura architettonica dell’universo).
SENSATE ESPERIENZE: alla lettera “esperienze dei sensi“, con queste parole Galileo evidenzia il momento osservativo-induttivo della scienza,molto importante nelle sue scoperte come ad esempio quella relativa ai corpi celesti.
NECESSARIE DIMOSTRAZIONI: cosi Galileo evidenzia il momento ipotetico-deduttivo della scienza,che ha molta importanza su scoperte (come il principio di inerzia secondo il quale un corpo tende a conservare il suo stato di moto o quiete fino a quando non interviene una forza esterna a modificare tale stato; o il principio della caduta dei grafiche afferma che tutti i corpi, qualsiasi sia il loro peso, cadono con la stessa velocità). Queste necessarie dimostrazioni o”dimostrazioni matematiche”non sono altro che ragionamenti logici, su basi matematiche grazie ai quali il ricercatore partendo da un’intuizione di fondo formula una teoria e le sue ipotesi per in fine verificarle sperimentalmente.
INDUZIONE E DEDUZIONE: molto importante è definire Galileo, non esclusivamente induttivista o deduttivista, perché e sia l’uno e che l’altro. Infatti le sensate esperienza presuppongono sia “necessarie dimostrazioni “ che “certe dimostrazioni”
CONOSCENZA UMANA E DIVINA: secondo Galileo la conoscenza umana ,pur differendo da quella divina per il modo di apprendere e per l’estensione di nozioni possedute, risulta simile per il grado di certezza. Infatti mentre Dio conosce immediatamente la verità, l’uomo la conquista progressivamente attraverso un ragionamento discorsivo.

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