Feuerbach

Materie:Riassunto
Categoria:Filosofia
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Testo

FEUERBACH

La filosofia di feuerbach ha come obiettivo quello di cogliere i rapporti reali tra oggetto e soggetto, tra concreto e astratto. La prima conseguenza di questa ricerca è la critica all’idealismo che, secondo il filosofo, ha avuto la pretesa assurda di rovesciare tali rapporti affermando che dall’astratto deriva il concreto. Di conseguenza, essendo hegel il fondatore e forse i più grande degli idealisti, la critica maggiore viene rivolta a Lui e in particolare gli viene rimproverato di aver creato una sorta di teologia mascherata, espressione di tutta la filosofia occidentale fino a quel momento. Altro appunto di feuerbach è rivolto alla religione. Dio,argomenta il filosofo, non è altro che una creazione dell’uomo e non viceversa. egli rappresenta solamente le migliori qualità umane unificate insieme. Da qui nasce la ricerca delle motivazioni che hanno spinto l’uomo a creare Dio. Una prima è che l’uomo avverte che in quanto individuo singolo si sente impotente e insignificante tuttavia se sente di essere parte di una specie allora inizia ad avvertire la sua onnipotenza. Dio quindi, nn è altro che la personificazione della specie umana. Un’ altra spiegazione che dà F. è che Dio è originato dalla mente umana per mezzo dello scontro tra volere e potere. L’uomo, nel potere, è limitato ma nel volere è onnipotente,è Dio. Ad esemplificazione di ciò F. cita i greci che, avendo desideri limitati, si crearono Dei limitati. Di conseguenza i Cristiani avendo desideri illimitati si sono creati un Dio onnipotente. Un’ultima spiegazione che F. da della nascita di Dio è quella per cui l’uomo si è creato una divinità superiore per il sentimento di dipendenza che prova nei confronti della natura. Qualunque sia la natura della religione è però certo che essa è una forma di alienazione cioè quello stato patologico in cui l’uomo proietta fuori de sé una potenza superiore e a cui si sottomette.
La nuova filosofia di F. si configura come una sorta di umanismo naturalistico poiché fa dell’uomo lo scopo di tutto il suo discorso filosofico. A differenza dei suoi predecessori F. si riferisce all’uomo non come ad un essere fatto di spiritualità o razionalità bensì come ad un essere in “carne e sangue” condizionato dal corpo e dalla sensibilità. L’amore assume un nuovo significato: è quel sentimento fittizio di cui parlava schopenauer ma il vero motore della vita. Tutto questo porta alcuni frettolosi studiosi moderni a vedere nel pensiero di feuerbach una sorta di squallido materialismo. Tuttavia il filosofo fa più volte capire che il suo materialismo mira ad affermare che se si vuole operare un miglioramento spirituale nell’uomo lo si deve apportare prima a livello materiale. Da qui quella filantropia che fare dell’ateismo fuerbachiano un “ateismo buono”.

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