L'apparato muscolare

Materie:Tesina
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Testo

I muscoli..

…come sono fatti??

I muscoli sono costituiti da tessuto muscolare. La struttura di un muscolo è formata da un insieme di fasci paralleli di tessuto muscolare detti fasci muscolari, formati a loro volta da cellule lunghe e sottili: le fibre muscolari. Ogni muscolo è rivestito da una membrana, il perimisio.

Nel nostro corpo abbiamo tre tipi di muscoli:
- muscoli striati o volontari
- tmuscoli lisci o involontari
- muscolo cardiaco

I muscoli striati sono anche detti muscoli scheletrici perché rivestono gran parte dello scheletro e alle due estremità si attaccano alle ossa tramite i tendini.
Essi si contraggono sotto il controllo della nostra volontà e sono responsabili del movimento delle ossa e, quindi, dello spostamento del nostro corpo o di parti di esso.
Alcuni muscoli, detti muscoli cutanei, non sono attaccati alle ossa ma immediatamente sottostanti alla cute. Questi muscoli, sono distribuiti nella testa, nel collo e nel palmo della mano.
I muscoli striati sono costituiti da fibre striate, formate da cellule lunghe e di forma cilindrica.

I muscoli lisci o involontari sono caratterizzati da contrazioni più lente di quelle dei muscoli scheletrici, ma capaci di mantenersi più a lungo nel tempo.
I muscoli lisci sono detti anche involontari perché la loro contrazione sfugge al controllo della nostra volontà, si trovano soprattutto negli organi dell’apparato digerente, respiratorio, circolatorio, urogenitale e nell’occhio.
I muscoli lisci sono formati da fibre muscolari lisce, costituite da cellule di forma allungata con le estremità affusolate.

Il muscolo cardiaco è un tipo di muscolo che si trova solo nel cuore. E’ un muscolo particolare perché ha una struttura simile a quella del muscolo striato, ma se ne differenzia poiché ha la capacità di contrarsi aritmicamente, in modo spontaneo e del tutto indipendente delle nostra volontà.

…come funzionano??

Il tessuto muscolare presenta tre caratteristiche fondamentali:
- l’eccitabilità
- la contrattilità
- l’elasticità

L’eccitabilità è la caratteristica che hanno le cellule muscolari di rispondere ai segnali (risposta a stimoli di varia natura, come il caldo, il freddo, gli stimoli meccanici e elettrici) inviati dal sistema nervoso centrale.

La contrattilità è la capacità che hanno le cellule muscolari di accorciarsi, modificando la propria forma.

L’elasticità è la capacità delle cellule muscolari di allungarsi sotto l’azione di una forza per riassumere poi la forma iniziale quando la forza smette di agire.

Approfondimento sul meccanismo della contrattilità prendendo come modello un muscolo striato.

Le fibre muscolari che costituiscono un muscolo striato sono a loro volta formate da filamenti sottili, le miofibrille, striate in senso trasversale.
Ogni striatura è determinata dalla sovrapposizione di miofilamenti disposti parallelamente fra loro in modo da formare delle bande scure e chiare. Le bande chiare sono dovute alla presenza di astina nei miofilamenti, mentre le bande scure sono dovute dalla presenza di miosina nei miofilamenti.
Durante la contrazione, i miofilamenti scorrono gli uni sugli altri, provocando un accorciamento della fibra muscolare. Quando tutte le fibre muscolari che compongono un muscolo si contraggono, si ha la contrazione dell’intero muscolo. Alla fase della contrazione segue quella del rilassamento in cui il muscolo ritorna nelle sue condizioni iniziali.
I miofilamenti di astina e miosina sono presenti anche nelle fibre muscolari lisce, ma sono disposti in modo irregolari.
Quando un muscolo si contrae compie un lavoro e quindi ha bisogno di energia. Le fibre muscolari traggono questa energia soprattutto dal glicogeno, un carboidrato costituito da molecole di glucosio immagazzinato negli stessi muscoli. Quando i muscoli sono in funzione, infatti, si verifica una serie di reazioni chimiche che libera l’energia chimica contenuta nel glicogeno alimentando il meccanismo della contrazione, questo meccanismo è chiamato la glicosi.
L’acido lattico viene allontanato dal muscolo passando nel sangue; questo lo porta nel fegato dove viene convertito in glucosio, che può tornare al muscolo.

Tutti i movimenti dello scheletro sono provocati dall’azione contemporanea di muscoli accoppiati detti antagonisti, nel senso che l’azione del primo muscolo è opposta all’azione del secondo.

…i muscoli nel corpo
I muscoli del corpo umano sono più di 600 e nel loro insieme costituiscono il 30-40% di tutto il peso del nostro corpo.

Tutti i muscoli del nostro corpo posso essere classificati (oltre alle classificazioni viste prima) in base:
- alla loro forma
- alla loro collocazione
- alla loro funzione

In base alla forma possiamo dividere i muscoli in fusiformi, come quelli attaccati alle ossa lunghe; anulari, come quello che circonda le palpebre; trapezoidali, come quelli delle spalle e del collo.
In base alla regione del corpo a cui appartengono abbiamo i muscoli della faccia, che consentono i diversi atteggiamenti espressivi del viso e servono per la masticazione; i muscoli del collo, che permettono i movimenti del capo e che contribuiscono a tenere la testa eretta sul tronco; i muscoli del tronco, che comprendono i muscoli del torace, essenziali per i movimenti respiratori; i muscoli dell’addome che proteggono gli organi contenuti nella cavità addominale; i muscoli degli arti, che consentono i movimenti degli arti superiori e inferiori.

Infine i muscoli, in particolare quelli scheletrici, possono essere classificati in base alla loro funzione; si possono così distinguere:
- muscoli flessori, come il bicipite in grado di piegare;
- muscoli estensori, come il tricipite, in grado di distendere;
- muscoli supinatori, pronatori e rotatori, che consentono alle mani e ai piedi di compiere rispettivamente movimenti verso l’alto, verso il basso e di rotazione;
- muscoli adduttori e abduttori, come il pettorale e il deltoide, che consentono agli arti di avvicinarsi o allontanarsi dal corpo.

…principali traumi e malattie
I dolori muscolari che percepiamo possono essere la causa di un affaticamento eccessivo, oppure di un vero e proprio trauma, ma anche il sintomo di una malattia più generale.
Gli eventi più comuni che possono interessare il sistema muscolare sono: i crampi, gli strappi e gli stiramenti muscolari, la tendinite, la lombaggine e il torcicollo.
I crampi muscolari sono contrazioni involontarie di alcuni muscoli in genere di brave durata provocati da posizione errata, sforzo fisico senza un adeguato allenamento, intossicazioni, malattie infettive. I crampi sono pericolosi, ma poco pericolosi. E’ bene praticare alla persona assalita da crampi massaggi.
Gli strappi e gli stiramenti muscolari sono lesioni a carico delle fibre muscolari, dovute di solito a un brusco movimento o a uno sforzo eccessivo. Questi tipi di lesioni causano un dolore violento accompagnato dalla formazione di un ematoma, cioè da un versamento di sangue. In questo caso l’unico rimedio è il riposo del muscolo, evitando assolutamente la sua contrazione.
La tendinite consiste nell’infiammazione di un tendine: è molto dolorosa ed è causata da sforzi troppo intensi. Anche per curare la tendinite, che colpisce maggiormente il tendine d’Achille sopra il calcagno, è essenziale evitare qualsiasi attività della zona colpita.
La lombaggine e il torcicollo sono contrazioni involontarie e dolorose dei muscoli, rispettivamente, della zona lombare e del collo, causate generalmente dal freddo.
A carico dell’apparato muscolare si hanno poi delle gravi malattie che hanno grande rilevanza sociale, tra le più importanti ricordiamo la poliomielite, la miastenia grave e la distrofia muscolare.
La poliomielite è una malattia infettiva, contagiosa, causata da un virus: essa colpisce i nervi che trasmettono ai muscoli l’impulso per la contrazione. In tal modo si sviluppa una paralisi muscolare. La malattia colpisce persone di tutte le età.
La miastenia grave è una malattia dovuta ad alterazioni del meccanismo di trasmissione dell’impulso nervoso dei muscoli. La malattia si manifesta con sintomi di spossatezza e grande debolezza ed evolve progressivamente verso la paralisi di tutta la muscolatura.
La distrofia muscolare è una malattia ereditaria, progressiva, che insorge nell’infanzia o in età giovanile, soprattutto nelle persone di sesso maschile. Questa malattia provoca danni alle fibre muscolari, le quali vanno incontro a degenerazione e vengono sostituite da tessuto fibroso e da grasso. In questo modo, i muscoli non sono più in grado di contrarsi.

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