I Fattori Produttivi dell'Azienda Agraria

Materie:Riassunto
Categoria:Economia

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I Fattori Produttivi dell'Azienda Agraria

L'economia agraria studia i fenomeni riguardanti la produzione agraria; guida l'imprenditore agrario nella scelta dell'ordinamento colturale, dei mezzi produttivi e dei modi di trasformazione dei prodotti delle terra.
L'azienda può definirsi come la combinazione razionale ed elementare dei fattori della produzione.
I fattori produttivi si uniscono secondo determinati rapporti che consentono la migliore e più efficace utilizzazione di essi.
La combinazione razionale , riguarda gli elementi che intervengono nella produzione, vale a dire i fattori della produzione.
Questi fattori sono rappresentati:
Dal capitale fondiario, costituito dalla terra nuda con la sua fertilità naturale e dalle opere di miglioramento su di essa eseguite in maniera stabile ( fabbricati rurali, piantagioni, sistemazioni stradali, impianti d'irrigazione, ecc...)
Tale capitale costituisce il fondo agrario, il quale rappresenta la base territoriale sede della produzione agraria.
Dal capitale d'esercizio o agrario; comprende le scorte vive e morte ed il capitale d'anticipazione.
Le scorte vive, sono costituite dal bestiame allevato nell'azienda (bovini, equini, ovini, ecc...).
Le scorte morte fisse, dalle macchine ed attrezzi vari necessari per l'espletamento dei diversi lavori svolti nell'azienda.
Le scorte morte circolanti sono costituite, invece, da mangimi, concimi e sementi in dotazione del fondo. Questi capitali variano di entità nel corso dell'annata agraria poiché in continuità vengono consumati e prodotti.
Dal lavoro manuale ed intellettuale conferito dalla famiglia dell'imprenditore oppure assunto da fuori.
I capitali fondiari e di scorta nel loro insieme però non sempre sono sufficienti ad assicurare il regolare funzionamento aziendale poiché l'imprenditore deve far fronte alle spese occorrenti per la continuità d'uso e capitali necessari per la gestione aziendale. Pertanto, l'imprenditore deve necessariamente anticipare delle somme di denaro sino al conseguimento della produzione. Queste somme costituiscono il capitale d'anticipazione.
La combinazione ordinata dei suddetti fattori produttivi costituisce l'azienda agraria che, per funzionare deve essere gestita da una persona capace di ottenere il fine economico prestabilito. La persona che svolge questo compito, è l'imprenditore.
L'imprenditore può essere puro, se partecipa solo come impresa che organizza, o concreto, se mette a disposizione il capitale fondiario e organizza.
L'industria agraria, presenta delle caratteristiche proprie che la differenziano da tutte le altre forme di produzione. Le principali differenze riguardano :
L'ambiente, che nella produzione incide in maniera sensibile poiché l'esercizio dell'agricoltura si svolge all'aperto, sotto l'influenza dei fenomeni climatici i quali si lasciano prevedere con grandi difficoltà.
La natura dei mezzi produttivi, rappresentati dalle piante ed animali, le cui funzioni sono regolate da leggi biologiche non facilmente modificabili.
La quantità e qualità dei prodotti, che in agricoltura non possono essere previsti in maniera precisa.
La durata del ciclo produttivo, il quale può essere anticipato o posticipato solo in maniera molto ridotta, in base alla coltura in questione.
La specializzazione e suddivisione del lavoro, che in agricoltura trovano delle limitazioni perché lavori di natura diversa ricorrono in stagioni differenti.
La natura dell'investimento capitalistico, in agricoltura ha caratteri propri perché i capitali una volta incorporati nel terreno, sotto forma di miglioramenti fondiari, non si possono più trasferire e impegnare in altre produzioni.
Per l'imprenditore il problema economico (l'impiego del tempo nel modo più conveniente ed i mezzi limitati di cui dispone per raggiungere i suoi fini) sovrasta e condiziona la soluzione di tutti i problemi tecnici che deve affrontare durante la gestione aziendale.

Donato Carenza

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