IL CICLO ECONOMICO

Materie:Appunti
Categoria:Economia Politica

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IL CICLO ECONOMICO

Il ciclo economico indica le fasi alterne di espansione e di contrazione dell’attività economica di un paese, che appare da indici quantitativi globali, come il prodotto nazionale, o una variabile, come la produzione industriale o l’occupazione.
La sua regolarità e le sue manifestazioni hanno persuaso gli economisti che il ciclo economico è un fenomeno tipico del sistema capitalista nato dalla rivoluzione industriale.
Anche se i cicli sono irregolari, cioè che ripetono con caratteri diversi , si possono distinguere in:
. cicli brevi (Kitchin) che durano dai 2 ai 4 anni e sono causati dalle variazioni delle scorte presso le imprese;
. cicli propriamente detti (Juglar) hanno una durata dai 4 ai 10 anni ;
. cicli lunghi (Kondratieff) durata dai 50 ai 60 anni e condizionano i cicli più brevi che si verificano durante il loro periodo.
Lo studio della dinamica delle fluttuazioni cicliche richiede che vengano eliminati i fattori di disturbo che possono oscurare la reale meccanica del ciclo; sono costituiti dai fatti accidentali che sono di natura del tutto casuale e dai movimenti stagionali che hanno una durata più breve, mensile o giornaliera. Ogni hanno si verificano nel mese di dicembre notevoli aumenti nelle vendite. È possibile eliminare l’incidenza stagionale ed ottenere il dato destagionalizzato che permette di conoscere l’andamento reale del fenomeno.
Schumpeter individuò nell’introduzione delle innovazioni tecnologiche nel processo produttivi la causa principale delle fluttuazioni di lungo periodo. Le innovazioni non si distribuiscono in modo uniforme nel tempo ma sono introdotte a grappoli dato che tendono a concentrarsi in determinati periodi. La loro introduzione ha ricadute che durano nel tempo fino a quando i nuovi beni saturano il mercato, a questo punto le imprese diminuiscono gli investimenti perché sono diminuite le prospettive di profitto. Inizia la fase recessiva del ciclo che ha termine solo con l’introduzione di altre innovazioni. Ha individuato 4 onde lunghe la cui espansione è legata all’introduzione della macchina a vapore, allo sviluppo delle ferrovie, dell’elettricità e dell’industria chimica e all’introduzione dell’automobile.
La grande crisi del 1929/32 è la più nota per gli effetti devastanti, infatti negli Stati Uniti la produzione industriale si ridusse in pochi anni del 50%. La crisi esplose in tutti i paesi industrializzati ,negli stati uniti si manifestò con una rovinosa caduta della borsa avvenuta giovedì 24/10/1929 detto il giovedì nero. I fallimenti ebbero una brusca impennata. La disoccupazione raggiunse livelli insostenibili del 25% e l’indice dei prezzi cadde del 30%. La crisi estesa in tutta Europa si aggravò a causa delle politiche economiche adottate dai governi rigidamente applicato incapace di assicurare la liquidità ai pagamenti internazionali. Ogni paese pensò di limitare i danni della crisi svalutando la propria moneta e fissando limiti alle importazioni estere. Esso provocò un effetto boomerang perché nessun paese cercava di difendersi con il risultato di una caduta del commercio internazionale.

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