Contratti di lavoro e retribuzioni

Materie:Appunti
Categoria:Economia Aziendale
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Testo

Le tipologie di rapporti di lavoro principali sono tre:
- lavoro autonomo(libero professionista)
- lavoro parasubordinato
- lavoro subordinato o dipendente
Lavoro autonomo:
Gli elementi essenziali che caratterizzano questa tipologia di lavoro sono la promessa di un risultato, un’efficace organizzazione e l’esistenza di un elevato rischio professionale. Elementi invece non presenti sono l’osservanza di un orario e il potere direttivo del datore di lavoro.
Lavoro parasubordinato:
Coincide col vecchio co.co.co., mentre oggi corrisponde al contratto a progetto. Il lavoratore gode di un’autonomia organizzativa per raggiungere un obiettivo e la sua attività non è subordinata, ma coordinata.
Coi contratti a progetto l’azienda paga meno contributi, ha la possibilità di licenziare il lavoratore nel momento da lei ritenuto più opportuno, e stabilisce la paga in seguito ad un contratto a due.
Il lavoro subordinato:
Questa tipologia di lavoro si basa, come si può facilmente dedurre dal nome, su un rapporto di subordinazione tra il lavoratore e il datore di lavoro.
Col contratto di lavoro interinale, il somministratore mette a disposizione di un altro soggetto, l’utilizzatore, lavoratori che prestano la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore stesso.
La somministrazione del lavoro verte, quindi, su tre soggetti distinti:
somministratore
lavoratore utilizzatore
L'articolo 36 della Costituzione italiana stabilisce il diritto a ricevere "una retribuzione proporzionale alla quantità e qualità del lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa ".
La retribuzione si compone di tre parti:
- la retribuzione diretta: è quella parte della retribuzione che il lavoratore percepisce a scadenze periodiche (normalmente coincidono col mese). È costituita dalla paga base, dall’indennità di mensa e da indennità varie previste da contratto.
- La retribuzione indiretta: è quella parte della retribuzione che il lavoratore matura nel corso dell’anno e percepisce normalmente una sola volta nell’arco dei 12 mesi. È composta dalle ferie, dalle festività, dai permessi retribuiti, dal premio di risultato, dalle mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima).
- La retribuzione differita: è quella parte della retribuzione che il lavoratore matura gradualmente e percepisce in un momento successivo a quello in cui si svolge il lavoro (ad esempio la liquidazione, ossia il trattamento di fine rapporto o TFR).

Sharyn Ughi

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