Ovaie

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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1. INTRODUZIONE OVAIA GONADE FEMMINILE, OSSIA ORGANO DEPUTATO ALLA PRODUZIONE DELLE CELLULE RIPRODUTTIVE DENOMINATE CELLULE UOVO E PRESENTE NELLE SPECIE ANIMALI CON RIPRODUZIONE SESSUALE.

2. ANATOMIA
NELLA DONNA SONO PRESENTI DUE OVAIE, CHE SI PRESENTANO COME STRUTTURE OVALI, LUNGHE CIRCA 4 CM E POSTE AI LATI DELL'UTERO, AL QUALE SONO COLLEGATE DALLE TUBE DI FALLOPPIO. OGNI OVAIA È FORMATA DA UNA PORZIONE PROFONDA, MIDOLLARE, E DA UNA PORZIONE ESTERNA, CORTICALE, NELLA QUALE SI TROVA UN GRAN NUMERO DI FOLLICOLI PRIMARI. ALL’INTERNO DEI FOLLICOLI SI FORMANO LE CELLULE UOVO, CHE MATURANO DURANTE IL CICLO MESTRUALE.
3. FISIOLOGIA
LE OVAIE, ANALOGAMENTE AI TESTICOLI NELL’UOMO, COME GONADI PRODUCONO LE CELLULE RIPRODUTTIVE (GAMETI) ATTRAVERSO UN PROCESSO CHE PRENDE IL NOME DI GAMETOGENESI. QUESTI ORGANI SVOLGONO ANCHE LA FUNZIONE DI GHIANDOLE ENDOCRINE, DATO CHE SECERNONO PARTICOLARI ORMONI COINVOLTI NELLO SVILUPPO DEI CARATTERI SESSUALI PRIMARI E SECONDARI. PERTANTO, OVAIE E TESTICOLI SONO COMPRESI NEL SISTEMA ENDOCRINO. LE DUE FUNZIONI DELLE OVAIE SONO REGOLATE DALL’AZIONE DEGLI ORMONI SECRETI DALL’IPOTALAMO E DALL’IPOFISI. L’OVULAZIONE, CIOÈ IL RILASCIO DELLA CELLULA UOVO DURANTE IL CICLO MESTRUALE, VIENE INIBITA DALL’USO DI FARMACI A BASE DI ORMONI ESTROGENI O ESTRO-PROGESTINICI, CHE POSSONO ESSERE ASSUNTI A SCOPO CONTRACCETTIVO.
4. MALATTIE DELL’OVAIA
LE PATOLOGIE DELL’OVAIA INTERESSANO SIA L’ORGANO VERO E PROPRIO, SIA LA SUA FUNZIONE.
4.1. INFIAMMAZIONI
LE OVAIE POSSONO ESSERE SEDE DI INFIAMMAZIONI ACUTE O CRONICHE, SVILUPPATESI A CAUSA DI MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE O DI TRAUMI SUBITI DURANTE IL PARTO.
4.2. CISTI FOLLICOLARI, LUTEINICHE E DERMOIDI LE OVAIE SONO SPESSO SOGGETTE ALLA COMPARSA DI CISTI FOLLICOLARI, STRUTTURE TONDEGGIANTI E RIPIENE DI LIQUIDO CHE DERIVANO DA FOLLICOLI DI GRAAF CHE NON SI SONO ROTTI CON LA MATURAZIONE DELLA CELLULA UOVO. PUÒ FORMARSI UNA CISTI ANCHE DA UN FOLLICOLO CHE, DOPO AVERE LIBERATO LA CELLULA UOVO, NON SI DEGRADA MA PRODUCE UNA STRUTTURA CHE PUÒ RAGGIUNGERE ANCHE ALCUNI CENTIMETRI DI DIAMETRO; IN TAL CASO, SI PARLA DI CISTI LUTEINICA. LA ROTTURA DI UNA CISTI VIENE AVVERTITA CON DOLORI INTENSI AL BASSO VENTRE, NAUSEA E VOMITO. UN ALTRO TIPO DI CISTI È QUELLA DERMOIDE, COSTITUITA DA UNA FORMAZIONE TONDEGGIANTE, DEL DIAMETRO CHE PUÒ RAGGIUNGERE ANCHE I 5-6 CM, E CONTENENTE TIPI CELLULARI DIVERSI, E PERSINO PELI E PORZIONI DI TESSUTO OSSEO. ESSA È CONSIDERATA UNA FORMA TUMORALE BENIGNA, MA IN ALCUNI CASI PUÒ DEGENERARE IN TUMORE MALIGNO. LE CISTI POSSONO ESSERE ASPORTATE CHIRURGICAMENTE, MA QUANDO DIVENGONO DI DIMENSIONI NOTEVOLI (DIAMETRO MAGGIORE DI 5 CM) POSSONO CAUSARE LA NECESSITÀ DI ASPORTARE L’INTERA OVAIA MALATA.
4.3. SINDROME DELL’OVAIA POLICISTICA UNA PARTICOLARE PATOLOGIA LEGATA ALLO SVILUPPO DI CISTI È LA SINDROME DELL’OVAIA POLICISTICA, CARATTERIZZATA DALLA PRESENZA DI NUMEROSI FOLLICOLI INGROSSATI (ALMENO 10, DI 2-8 MM DI DIAMETRO), RILEVABILE MEDIANTE ECOGRAFIA. ALMENO IL 30-50% DELLE PAZIENTI SONO ANCHE AFFETTE DA OBESITÀ; TIPICAMENTE COMPAIONO ACNE, OLIGO- O AMENORREA (SCARSITÀ O ASSENZA DI MESTRUAZIONE), IRSUTISMO (CAUSATO DA UNA ANOMALA ED ELEVATA SECREZIONE OVARICA DI ORMONI ANDROGENI, O IPERANDROGENISMO), TENDENZA A IPERTENSIONE E A ECCESSIVA PRODUZIONE DI INSULINA (CON SVILUPPO DI DIABETE MELLITO DI TIPO II). LA CONDIZIONE DI IPERANDROGENISMO, E I CASI DI STERILITÀ AD ESSA CORRELATA, SEMBRANO MIGLIORARE CON LA RIDUZIONE DEL PESO CORPOREO E CON IL CONTROLLO MEDIANTE FARMACI DEI LIVELLI DI INSULINA.
4.4. FIBROMI E CANCRO
L’OVAIA PUÒ ESSERE SOGGETTA ALLA FORMAZIONE DI FIBROMI, OSSIA TUMORI SOLITAMENTE BENIGNI E DERIVANTI DALLA PROLIFERAZIONE DI TESSUTO CONNETTIVO FIBROSO; ESSI POSSONO CAUSARE L’ACCUMULO DI LIQUIDO SIEROSO NELLA CAVITÀ DELL’ADDOME.
L’OVAIA PUÒ ESSERE ANCHE COLPITA DA CANCRO; SI REGISTRA UN PICCO NELL’INCIDENZA DI FORME TUMORALI MALIGNE NELLE PAZIENTI INTORNO AI 55 ANNI. IL CANCRO SI MANIFESTA CON L’ANOMALA PROLIFERAZIONE DI CELLULE E PUÒ ANCHE AVERE ORIGINE DALLA DEGENERAZIONE DI UNA CISTI DERMOIDE O DI UN FIBROMA. IL CANCRO PUÒ ESSERE ACCERTATO CON ESAMI SPECIALISTICI QUALI L’ECOGRAFIA TRANSVAGINALE E LA BIOPSIA; ESSO RICHIEDE UNA TERAPIA CHIRURGICA, CHE CONSISTE NELL’ASPORTAZIONE DI TUTTI GLI ORGANI RIPRODUTTIVI (UTERO, OVAIE E TUBE DI FALLOPPIO), E UNA SUCCESSIVA RADIOTERAPIA E/O CHEMIOTERAPIA. UN COMPOSTO CHE DI RECENTE È STATO INTRODOTTO PER IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DEL CANCRO DELL’OVAIO È IL TAXOLO, ESTRATTO DAL TASSO (TAXUS BACCATA).
4.5. DISFUNZIONE OVARICA E STERILITÀ ANOMALIE NELLA MATURAZIONE DEI FOLLICOLI E DELLA GAMETOGENESI CHE AVVENGONO NELLE OVAIE SONO SINTOMATICHE DI UNA DISFUNZIONE OVARICA. LA DISFUNZIONE PUÒ ESSERE LA CAUSA DI DISTURBI DEL CICLO MESTRUALE, COME L’AMENORREA; A SUA VOLTA, PUÒ ESSERE DETERMINATA DA PATOLOGIE DELL’OVAIO, COME INFIAMMAZIONI O FORME TUMORALI, O DA SQUILIBRI DEL SISTEMA ENDOCRINO. LA MANCANZA DI OVULAZIONE O DIFETTI NELLA MATURAZIONE DEI GAMETI FEMMINILI RAPPRESENTANO LE CAUSE PIÙ FREQUENTI DI STERILITÀ DELLA DONNA. SU TALI PATOLOGIE SI PUÒ INTERVENIRE INDUCENDO L’OVULAZIONE MEDIANTE FARMACI AD AZIONE ORMONALE (GONADOTROPINE, ANTI-ESTROGENI, ORMONE DI LIBERAZIONE DELLA GONADOTROPINA, GNRH), ED ELIMINANDO FATTORI CONCOMITANTI CHE POTREBBERO COSTITUIRE UN IMPEDIMENTO PER IL NORMALE DECORSO DEL CICLO MESTRUALE (COME UN’ECCESSIVA PRODUZIONE DELL’ORMONE PROLATTINA, O SQUILIBRI NEL PESO CORPOREO); ATTRAVERSO TALE TERAPIA, PERÒ, IL RISCHIO DI INDURRE UNA IPERSTIMOLAZIONE DELLA FUNZIONE OVARICA AUMENTA NOTEVOLMENTE LA PROBABILITÀ DI GRAVIDANZE PLURIGEMELLARI.

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