Omeostasi, tessuti e apparato digerente

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Testo

OMEOSTASI E ORGANIZZAZIONE CORPOREA
Graduale allontanamento dall’ambiente negli organismi più evoluti.
G Gli organismi sono “capaci di conservare inalterato il loro ambiente interno ed i delicati processi vitali” OMEOSTASI.
Claude Bernard (800) “Costanza ambiente interno”
Walter Cannon (1932) “Omeostasi”W ipotizzava che tutti i processi fisiologici avvengono in modo tale da mantenere costante le caratteristiche dell’ambiente interno.
OMEOSTASIO EQUILIBRIO DINAMICO (soggetto a continui “ritocchi”)
Il controllo dell’omeostasi avviene attraverso 2 meccanismi:
1) FEEDBACK NEGATIVO contrasta i mutamenti interni nel nostro organismo.
Es: OMEOTERMIA=> temperatura corporea 37°C (±1°C) => Sudorazione o contrazione dei capillari e dei muscoli superficiali
Il feedback negativo cerca di contrastare un alterazione dell’ambiente interno e tende ad innescare una risposta atta ad annullare tale variazione, riportando l’organismo alle condizioni ottimali.
2) FEEDBACK POSITIVO inducono una risposta che amplifica le variazioni dell’ambiente interno.
Tali sistemi favoriscono i cambiamenti che, solo in condizioni controllate, consentono di espletare funzioni ben precise.
Es : sequenza di eventi che si verificano durante il parto
Contrazioni uterine ipotalamo ormone ossitocina
Tutti i sistemi e gli apparati lavorano sincronizzandosi all’unisono per mantenere l’omeostasi il più possibile.
3 DIVERSI SISTEMI DI ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTRE CORPOREE
1) TESSUTI. Formati da insiemi di cellule (EPITELIALE-CONNETTIVO-MUSCOLARE-NERVOSO)
Composti da miliardi di cellule strutturalmente simili, che agiscono in maniera coordinata per svolgere la stessa funzione.
2) ORGANI. Strutture composte da 2 o più tipi di tessuti aventi forma e funzioni ben definite.
3) SISTEMI/APPARATI. Includono più organi che cooperano per svolgere una comune funzione generale.
Sistema: quando gli organismi presentano una omogeneità nei tessuti.
Apparati: insieme di organi profondamente diversi fra di loro per il tipo di tessuti che li costituiscono.
I TESSUTI
Un tessuto è un insieme di cellule strutturalmente simili, specializzate nello svolgimento della medesima funzione.
=>TESSUTO EPITELIALE. Le cellule del tessuto epiteliale sono strettamente addensate tra loro , formando un rivestimento ininterrotto chiamato EPITELIO che ricopre il corpo sia esternamente sia internamente in corrispondenza delle cavità comunicanti con l’esterno (bocca,polmoni, stomaco). Ha la funzione di barriera selettiva per impedire il passaggio di agenti esterni, a permettere il passaggio di sostanze ben precise.
Esso continua a dividersi ed a rinnovarsi; il rivestimento interno dello stomaco, sollecitata da enzimi acidi, viene totalmente sostituito ogni 2/3 giorni. La pelle subisce un rinnovamento circa 2 volte in un mese.
Durante lo sviluppo alcuni tessuti epiteliali si introflettono le loro cellule cambiano forma e funzione, trasformandosi in GHIANDOLE.
=>GHIANDOLE ESOCRINE. Restano in contatto con l’epitelio mediante un canalicolo detto DOTTO ESCRETORE.
=>GHIANDOLE ENDOCRINE. Costituita da ammassi di cellule che si staccano dall’epitelio originario.
Producono ORMONI che vengono rivestiti nel liquido extracellulare che circonda le ghiandole, vanno ai capillari sanguigni e da qui al resto del corpo.
=>TESSUTO CONNETTIVO. Esistono svariati tipi di tessuto connettivo, ciascuno con diverse funzioni.
Tutti hanno cellule circondate da una grande quantità di sostanza extracellulare secrete dalle cellule stesse.
A parte il sangue, il tessuto connettivo è intessuto da filamenti fibrosi composti dalla proteina COLLAGENE.
Il tessuto connettivo supporta il tessuto epiteliale, contiene i capillari e gli spazi colmi di liquido (linfa) che nutrono l’epitelio.
=>DERMA. Tessuto connettivo che sostiene l’epidermide ed è ricco di vasi sanguigni e capillari.
=>TENDINI/LEGAMENTI. Tessuto connettivo atto a legare tra loro rispettivamente i muscolo e le ossa. Contengono molte fibre di collagene strettamente avvolte su se stesse a costituire delle strutture simili a “corde” o “funi”.
=>CARTILAGINE. Resistente, ma flessibile: composta da cellule molto distanziate fra di loro immerse in una matrice di collagene. Riveste le terminazioni ossee all’altezza delle articolazioni, quelli delle vie respiratorie, sostiene naso ed orecchie e costituisce gli anelli intervertebrali.
=>OSSO. È una cartilagine irrobustita da Sali di calcio e potassio.
=>SANGUE. È un tessuto connettivo in quanto è costituito da una notevole quantità di fluido extracellulare (PLASMA) la componente cellulare è data da: GLOBULI BIANCHI- ROSSI e PIASTRINE.
=>LINFA. È un tessuto connettivo poiché è composta da una notevole quantità di fluido extracellulare (LIQUIDO LINFATICO): trasuda dai capillari sanguigni,bagna le cellule, si raccoglie nei vasi linfatici e torna al sistema circolatorio.
=>CELLULE ADIPOSE. Sono grosse cellule ricche di grasso (ADIPE) con funzione di stoccaggio dei TRIGLICERIDI, molecole energetiche di riserva a lungo termine.
=> TESSUTO MUSCOLARE. Ha la proprietà di contrarsi sotto stimolo e di tornare, alla cessazione dello stimolo, in posizione di riposo grazie ad un meccanismo di rilassamento passivo.
L’elasticità muscolare è dovuta alla disposizione di filamenti di proteine ACTINA e MIOSINA, che grazie ad apporto di energia (ATP) possono scorrere gli uni sugli altri.
=>TESSUTO MUSCOLO-SCHELETRICO. Striato a causa della evidente disposizione ordinata a strie di filamenti actina-miosina. Contrazione di tipo volontario.
=>TESSUTO MUSCOLO-CARDIACO. Peculiare del cuore, pur avendo una struttura striata si contrae in maniera involontaria.
=>TESSUTO MUSCOLO LISCIO. Presenta un aspetto uniforme, poichè manca una disposizione organizzata di actina-miosina. Tale muscolatura è contenuta nello spessore del tubo digerente dell’utero, della vescica. Dei grossi vasi e di tutte le altre cavità corporee. Produce contrazioni lente e durature involontariamente.
=>TESSUTO NERVOSO. Forma l’encefalo, il midollo spinale e i nervi. Il tessuto nervoso è composto da 2 tipi di cellule:
1) NEURONI 2)CELLULE DELLA GLIA

LA DIGESTIONE NELL’UOMO

1) LA BOCCA. Nella bocca si svolge la prima digestione meccanica e chimica. I denti (32 nell’uomo) lacerando, tagliano e sminuzzano il cibo in particelle più piccole.
⇨ La saliva è secreta da 3 coppie di ghiandole salivari in risposta al sapore, al gusto e consistenza del cibo; essa contiene un enzima digestivo detto AMILASI che inizia a degradare l’amido in uno zucchero più semplice (disaccaridi); contiene inoltre sostanze antibatteriche e lubrificanti.
Con l’aiuto dei movimenti della lingua il cibo viene trasformato in un impasto detto BOLO ED è spinto verso la FARINGE un canale che collega la bocca all’esofago.
Per impedire che il bolo possa finire nella trachea con rischio di soffocamento esiste una struttura paragonabile ad un lembo di tessuto detta EPIGLOTTIDE che si ripiega sulla faringe impedendo al bolo di insinuarsi nell’apparato respiratorio. Il cibo presente nella cavità orale attiva degli impulsi nervosi che bersagliano lo stomaco e lo inducono a produrre l’ormone GASTRINA che stimola la secrezione di acido cloridrico da parte delle cellule gastriche.
2)LO STOMACO. L’esofago è un tubo muscolare che spinge il bolo verso lo stomaco. La muscolatura circolare della parete dell’esofago si contrae aritmicamente spingendo il bolo verso lo stomaco (peristalsi).
La mucosa presenta nell’esofago secerne un muco fluido che protegge da escoriazioni e facilita il transito.
Lo STOMACO è un sacco muscoloso flessibile con capienza di 2-4 litri di sostanza. Presenta 2 anelli muscolosi o sfinteri alle due estremità: il cardias in entrata ed il piloro in uscita.
Possiamo individuare 3 funzioni dello stomaco:
1)SERBATOIO DEL CIBO
2)DEMOLIZIONE MECCANICA DEL CIBO→ POTENTI CONTRAZIONI DELLE PARETI
3)DEMOLIZIONE CHIMICA DEL CIBO
Lo stomaco ospita delle ghiandole nella propria mucosa che secernono enzimi ed atre sostanze (succo gastrico)
-GASTRINA=>ormone che stimola le cellule specializzate a produrre acido cloridrico
-PEPSINOGENO=>una forma inattiva di un enzima proteolitico detto pepsina
-MUCO=>atto a proteggere la mucosa gastrica da una auto-digestione
La pepsina scinde le lunghe catene di proteine in catene polipeptidiche più brevi.
Gli alimenti nello stomaco vengono così trasformati in una poltiglia chimo costituita da cibo parzialmente digerito e succhi gastrici. Delle onde peristaltiche spingono il chimo attraverso il piloro fino all’intestino.
3)INTESTINO TENUE. È uno stretto tubo Ø 2-4 cm con diverse anse ed è il tratto più lungo del canale digestivo; negli adulti ha una lunghezza media di circa 6m.
Esso è suddivisibile in 3 diversi porzioni partendo dallo stomaco:
§ DUODENO-DIGIUNO-ILEO: esso presenta due funzioni essenziali:
1) RIDURRE GLI ALIMENTI IN MOLECOLE DI PICCOLE DIMENSIONI
2)ASSORBIRE TALI MOLECOLE ED INVIARLE AI VASI SANGUIGNI E LINFATICI
L’intestino tenue è collegato e riceve secrezioni del fegato, del pancreas e della sua stessa mucosa.
§ FEGATO. È un organo molto voluminoso e versatile (stocca grassi e carboidrati, regola i livelli di glucosio nel sangue, sintetizza le proteine del plasma, neutralizza le sostanze nocive come alcol e nicotina e produce la bile). La bile è un fluido giallo-verdastro contenente H2O, Sali biliari e colesterolo. I Sali biliari partecipano alla demolizione dei grassi emulsionandoli
§ PANCREAS. È una grossa ghiandola composta da due diversi tipi di cellule: le prime secernono l’insulina che regola i livelli di glucosio nel sangue: le seconde producono il succo pancreatico che viene rivestita nell’intestino tenue dove ha il compiuto di neutralizzare l’acidità del chimo creando così un ambiente alcalino necessario per il funzionamento degli enzimi digestivi contenuti nel succo pancreatico.
Tale abbassamento di acidità è dovuta al sale bicarbonato di sodio presente nel succo pancreatico.
Nel succo pancreatico si trovano diversi enzimi digestivi:
*AMILASI => demolisce l’amido in disaccaridi
*LIPASI => DEMOLISCE I GRASSI IN ACIDI GRASSI E GLICEROLO
*PROTEASI – PEPSIDASI
-TRIPSINA => scindono le catene proteiche in polipeptidi
-CHIMOTRIPSINA
Anche l’intestino tenue è protetto da muco. La secrezione del succo pancreatico è ridotta da un ORMONE SECRETINA prodotto nel tenue ad opera di impulsi nervosi derivanti dallo stomaco e cervello.
Nel tenue si ha la percentuale più alta di assorbimento dei nutrienti, ciò è agevolata dalla sua lunghezza, dalla superficie interna ripiegata a costituire migliaia di strutture digitiformi dette VILLI, a loro volta ricoperte dai MICROVILLI (protuberanze microscopiche) tutto ciò porta ad avere una superficie assorbente pari a 250 m².
Le sostanze nutritive diffondono fuori dalle cellule della parete intestinale nel liquido che riempie gli spazi vuoti (linfa) per passare poi alla circolazione sanguigna per osmosi.
I villi sono dotati di una ricca rete di capillari sanguigni e di un solo capillare linfatico detta CHILIFERO atti a distribuire nel corpo la sostanza assorbita.
4)INTESTINO CRASSO. L’intestino crasso è lungo circa 150 cm con un Ø di circa 7,5 cm ed è suddivisibile in 2 parti: il COLON ed il RETTO. Qui confluiscono tutti i residui della digestione quindi H2O, grassi e proteine sfuggite ad ogni attacco e fibre non digeribili.
Nel crasso si trova una ricca popolazione di batteri emdosimpionti (FLORA INTESTINALE) che si nutrono delle sostanze non digerite ed in cambio sintetizzano diverse vitamine (b12, K…). Tali vitamine vengono assorbite dalle cellule che rivestono le pareti del crasso insieme ad H2O residuo e sali minerali.
Terminato l’assorbimento ne risulta una massa semisolida costituita sia da prodotti di rifiuto che batteri morti (FECI) che grazie a movimenti peristaltici vengono portate al retto ed eliminate.

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