La baia dei Fandi

Materie:Appunti
Categoria:Biologia

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Testo

Ai confini dei continenti
Con la forza di rotazione della luna il mare in prossimità delle coste subisce degli spostamenti detti maree, questo fenomeno è ben visibile nella Baia di Fandi, infatti in questa zona degli Stati Uniti del nord le maree arrivano anche a 15 mt.
Per poter sopravvivere in una zona così impervia, dove il terreno è molto fangoso, bisogna avere delle capacità molto particolari .
Come detto sopra dopo lo spostamento del mare la costa è ricoperta da un a fanghiglia molto densa attraverso la quale non passa ossigeno, ma, nonostante questo problema molti animali (la maggior parte molluschi o invertebrati) riescono a sopravvivere essi sono:
- I neridi, cioè vermi che si nutrono di colofium e di batteri;
- Colofium, piccolo crostaceo;
- Aperingia, lumaca che secerne una specie di colla che attira i batteri di cui si ciba;
- Cardium, crostaceo che aspira il cibo nella sua bocca;
- Mitili, molluschi che si nutrono soltanto quando sono immersi nell'acqua aprendo le loro valve, mentre quando sono esposti all'aria aperta le chiudono, essi riescono a sopravvivere soltanto 4/5 ore all'aria aperta;
Ci sono inoltre degli uccelli che si cibano di questi esseri essi sono:
- Ostrichieri, ci nutrono di mitili, che riescono ad aprire con il loro robustissimo becco;
- Trampolieri, riescono a nutrirsi tutto l'anno;
- Chiurlo, è dotato di un lungo becco con il quale scava nel fango dove trova vermi di cui si nutre;
- Piovanello, anche lui si ciba di vermi e larve;
- Corriere grosso, è provvisto di becco molto corto e vede i vermi grazie alla sua vista molto sviluppata;
- Boccetta, raccoglie il cibo dalla superficie per poi lanciarlo in aria e riprenderlo al volo.
La specie dominante nelle acque del Gange è quella dei coccodrilli marini.
Essi si nutrono di pesci ma soprattutto delle lontre, la loro misura standard varia dagli 8mt. ai 10mt. e per questo sono considerati gli esemplari più grandi della specie.
La lontra a sua volta si nutre di mitili, granchi e pesci.
I banchi di fango, prodotti dai fiumi, proteggono la terra dalle gigantesche onde del mare che con il tempo espanderebbero sempre di più il mare.
Tutte le creature che vivono nelle coste falesia devono affrontare alcuni pericoli causati dall’abbassarsi e dall’innalzarsi della marea.
I più esposti a questi pericoli sono gli animali che soffrono l’effetto della disidratazione (ricci, accibie, anemoni, stelle di mare, moscioli, ed altri), infatti quando arriva la bassa marea questi non possono far altro che aspettare le ondate e l’innalzamento della marea.
La specie più comune che vive in quest’habitat sono i mitili, si attaccano alle rocce con dei fili discretamente resistenti che si presentano inutili durante le burrasche.
Si nutrono di particelle che assorbono dall’acqua.
Ci sono poi specie più resistenti e che sfruttano i mitili come la postelizia, queste si aggrappano a quest’ultimi grazie a delle radici molto forti e durante le tempeste staccandosi assieme ai mitili, lasciano dello spazio libero per far germogliare le spore precedentemente depositate.
Un altro ambiente naturale avverso per molti organismi è la spiaggia. Qui tutte le creature sono animali spazzini che mangiano le carcasse di animali. Fra questi ci sono:
- Le pulci di mare, piccoli esseri che mangiano vegetali in decomposizione e possono essere presenti più di 4.000 esemplari in un metro quadrato;
- Granchi fantasmi, vivono in gruppi lontano dalla riva e si nutrono di carcasse di animali;
- Gasteropodi, molluschi che si nutrono vari animali trasportati sulla riva dal mare (meduse arenate, etc.). Hanno un piede che usano come vela per spostarsi in mare;
- Microrganismi che vivono fra i granelli di sabbia, tra cui troviamo la larva del mitilo, la larva dell’anice e l’idra.

Esempio



  



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