dinosauri della patagonia

Materie:Appunti
Categoria:Biologia
Download:125
Data:08.02.2006
Numero di pagine:3
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
dinosauri-patagonia_1.zip (Dimensione: 264.96 Kb)
trucheck.it_dinosauri-della-patagonia.doc     289.5 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

DINOSAUROS ARGENTINOS

Dinosauri: il significato del termine che fu usato per la prima volta da Richard Owen è "terribili lucertole"; questi giganteschi rettili vissero nel Mesozoico, tra i 250 e i 65 milioni di anni fa, e si estinsero alla fine dell’era. Nel corso della loro lunga esistenza si sono Formate moltissime specie diverse per forma, dimensione e naturalmente regime alimentare e modi di vita.
L'Argentina è oggi una delle aree più importanti per i ritrovamenti di questi fossili, in particolare, dalla Patagonia argentina provengono i vari esemplari presentati al Museo Regionale di Scienze Naturali a Torino.
Tra le specie esposte ricordiamo: il carnivoro Carnotaurus e l' erbivoro Amargasaurus, i piccolissimi cuccioli di Mussaurus, l’imponente Giganotosaurus, carnivoro di dimensioni addirittura superiori al famoso Tirannosaurus rex , e il terribile Megaraptor, munito di un artiglio lungo nientemeno di 40 cm.
Durante la visita al museo è possibile osservare:

Giganotosaurus Carolinii
Veramente gigantesco, rappresenta ad oggi il dinosauro carnivoro più grande mai esistito. Sebbene somigliante d’aspetto al famoso Tirannosauro, non aveva alcun legame con questo sauro. Il suo cranio è decisamente enorme, lungo quasi due metri, e all’animale occorreva utilizzare la sua lunga coda per rimanere in equilibrio senza sbilanciarsi in avanti.
Il Giganotosaurus è uno degli esemplari più impressionanti della mostra.

Nido con piccoli di Mussaurus Patagonicus
E’ una ricostruzione di come avrebbe potuto prospettarsi il nido del sauro con alcune uova in fase di schiusa. Sono stati ritrovati numerosi nidi di dinosauri e ci hanno fornito informazioni non solo sulla loro maturazione, ma anche sul loro comportamento. Alcuni nidi che ci sono pervenuti organizzati con le uova ben disposte hanno reso certo che anche tra i dinosauri ci fossero cure parentali. Il Mussaurus è vissuto nel Triassico Superiore, Carnico.

Serie di impronte di dinosauri
Queste impronte sono state ritrovate in rocce del Cretacico.
Osservando la prima serie appartenente ad un sauro di grandi dimensioni si nota la forma derivante dalla pressione di una zampa munita di tre dita con quello centrale notevolmente più lungo.
Le orme di questi grandi sauri si ritrovano in molte aree del mondo.
Una seconda serie di impronte appartenenti ad un dinosauro più piccolo del precedente ma la loro disposizione rispetto alla prima serie permette di considerare che i due animali fossero passati in quell’area in tempi differenti poiché entrambi i sauri camminavano perciò nulla riporta ad una scena di caccia o a un inseguimento.
Le impronte si formano con la pressione della zampa su un substrato molle come ad esempio il fango. Una rapida essiccazione indurisce l’impronta che, se viene rapidamente ricoperta da ulteriore sedimento, si conserva.

Carnotaurus sastrei
Questo dinosauro carnivoro ritrovato nei livelli del Cretacico è caratterizzato dalla presenza di due protuberanze craniche simili a corna.
E’ uno degli esemplari più completi che si siano mai ritrovati con le ossa unite rispetto alla sua anatomia. Molto spesso quelle che vediamo illustrate sono delle ricostruzioni che, seppur scientificamente corrette, si basano su pochissimi resti o su resti di più individui. Aspetto esterno e colore restano sempre "di fantasia" anche se attribuiti in base a valutazioni delle abitudini di vita degli animali. Questo sauro ha la particolarità di avere degli arti superiori molto corti e che quindi non poteva utilizzare per cacciare; da questa osservazione è stata creata l’ipotesi che si nutrisse di insetti.

Artiglio di Megaraptor
Ritrovamenti recenti dell’intero arto superiore hanno definitivamente attribuito alla mano il lunghissimo artiglio lungo circa 40 centimetri.
Varie specie di dinosauri ha nel nome il termine latino raptor (predone, saccheggiatore).
Viene generalmente attribuito in presenza di un artiglio , sia nell’arto superiore che inferiore, di notevoli dimensioni. Tra le forme che hanno questa caratteristica citiamo: l’Eoraptor (“il predone dell’alba”, nel senso di più antico) anch’esso presente nella mostra ed i Velociraptor diventati famosi per essere i protagonisti maligni del celebre film di Spielberg “Jurassic Park”

Amargasaurus cazaui.
Grande dinosauro erbivoro è vissuto nel Cretacico Inferiore, 120-130 milioni di anni fa.
Questo animale appartenente ai Diplodocidi si differenzia dalle altre forme di questo gruppo per i lunghissimi processi neurali delle vertebre.
Nell’animale vivente, secondo alcuni autori, erano uniti a formare una sorta di "vela" la cui funzione è oggetto di diverse ipotesi.
I resti di questo Dinosauro sono stati ritrovati nei pressi di Zapala.

Esempio



  



Come usare