Attrito statico

Materie:Tesina
Categoria:Biologia

Voto:

2.5 (2)
Download:279
Data:14.02.2008
Numero di pagine:3
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
attrito-statico_1.zip (Dimensione: 7.66 Kb)
trucheck.it_attrito-statico.doc     29.5 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

Capitani Federico 3 blst

Relazione di fisica

Scopo dell’esperimento: verificare se la forza d’attrito che agisce su un corpo dipende dall’area di contatto, dal tipo di materiale e dalla forza premente.

Presupposti teorici: conoscere le la seconda legge di Newton: un oggetto di massa M ha un’accelerazione A uguale alla somma delle forze, divisa per la massa M
Conoscere la forza d’attrito statico: si definisce forza di attrito statico la forza che tende ad impedire il movimento relativo di una superficie sull’altra

Materiale: blocchetto di legno, banco, tavola di sughero, carta vetrata, lastra di plexiglass, pesi, filo.

Strumenti di misura: dinamometro (S=0,01N) (P=1,00 N), (S=0,002N) (P=2,00 N)

Procedimento: l’esperimento è stato diviso in tre parti.
Nella prima parte abbiamo trascinato il blocchetto di legno con il dinamometro mantenendo costanti il materiale di appoggio (solo il banco) e le forze prementi mentre abbiamo variato l’area del blocchetto.
Nella seconda parte abbiamo trascinato il blocchetto di legno con il dinamometro mantenendo costanti l’area del blocchetto e le forze prementi e abbiamo variato il materiale di appoggio.
Nella terza parte abbiamo trascinato il blocchetto di legno con il dinamometro mantenendo costanti l’area del blocchetto e il materiale di appoggio (solo plexiglass), ma abbiamo variato le forze prementi aggiungendogli pesi.

Descrizione tabella riguardo il variare dell’area di contatto

Nella prima colonna abbiamo messo le aree di appoggio del blocchetto di legno.
Nella seconda colonna abbiamo messo il materiale di appoggio sul quale è stato trascinato il blocchetto (solo il banco da lavoro).
Nella terza colonna abbiamo messo il valore della forza peso esercitata dal blocchetto, misurato con il dinamometro ed espresso in Newton.
Nella quarta colonna abbiamo messo i valori delle forze di attrito statico che hanno agito tra il blocchetto e la superficie, misurati con il dinamometro ed espressi in Newton.
Nella quinta colonna abbiamo messo i valori dei coefficienti di attrito statico, ottenuti grazie a Ks=Fa/P.
Nella sesta colonna abbiamo messo il valore del coefficiente di attrito statico medio, ottenuto calcolando la media aritmetica tra i valori dei coefficienti di attrito statico.
Nella settima colonna abbiamo messo il valore dell’errore percentuale sull’attrito statico, calcolato grazie a : {[(V max - Vmin)/2]/Vmedio}*100.

Descrizione tabella riguardo il variare del materiale

Nella prima colonna abbiamo messo i materiali di appoggio sui quali è stato trascinato il blocchetto.
Nella seconda colonna abbiamo messo le aree di appoggio del blocchetto di legno.
Nella terza colonna abbiamo messo il valore della forza peso esercitata dal blocchetto, misurato con il dinamometro ed espresso in Newton.
Nella quarta colonna abbiamo messo i valori delle forze di attrito statico agenti sul blocchetto di legno, misurati con il dinamometro ed espressi in Newton.
Nella quinta colonna abbiamo messo i valori dei coefficienti di attrito statico, ottenuti grazie a: Ks=Fa/P.

Descrizione tabella riguardo il variare della forza premente

Nella prima colonna abbiamo messo il valore della forza peso esercitata dal blocchetto, misurato con il dinamometro ed espresso in Newton.
Nella seconda colonna abbiamo messo il materiale di appoggio sul quale è stato trascinato il blocchetto (solo plexiglass).
Nella terza colonna abbiamo messo le aree di appoggio del blocchetto di legno.
Nella quarta colonna abbiamo messo i valori delle forze di attrito statico agenti sul blocchetto di legno, misurati con il dinamometro ed espressi in Newton.
Nella quinta colonna abbiamo messo i valori dei coefficienti di attrito statico, ottenuti grazie a: Ks=Fa/P.
Nella sesta colonna abbiamo messo il valore del coefficiente di attrito statico medio, ottenuto calcolando la media aritmetica tra i valori dei coefficienti di attrito statico.
Nella settima colonna abbiamo messo il valore dell’errore percentuale sull’attrito statico, calcolato grazie a: {[(V max-Vmin)/2]/V medio}*100.

Conclusioni: guardando le tabelle possiamo notare che l’area di appoggio non influisce sulla forza di attrito statico, mentre il materiale di appoggio e le forze prementi influiscono sulla forza d’attrito. Quando abbiamo mantenuto costante il materiale, abbiamo calcolato l’errore percentuale sul coefficiente di attrito statico, ottenendo degli errori piuttosto contenuti. Possiamo dire che l’esperimento è riuscito, infatti possiamo dire se la forza d’attrito agente su un corpo dipende dall’area di contatto, dal tipo di materiale e dalla forza premente.

Esempio



  



Come usare