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Matematica
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Si può dire che la matematica sia nata con l'umanità: le prime testimonianze di alcune nozioni di geometria e dell'interesse per le forme geometriche sono state infatti individuate nei disegni del vasellame e dei tessuti, e nelle pitture rupestri d'epoca preistorica. I sistemi di conteggio primitivi, sviluppati in seguito a esigenze pratiche, erano quas
Turing in tal modo aprì alle ricerche matematiche un campo che attualmente è noto con il nome di intelligenza artificiale. Propose inoltre nello scritto Macchine calcolatrici e intelligenza (1950) un metodo denominato "test di Turing" per determinare se le macchine possano essere in grado di pensare. Nel corso della seconda guerra mondiale lavorò come c
IA. M contenga il numero 1, e
IIA. se M contiene il numero n, si può dimostrare che M contiene anche il numero n + 1,
allora M contiene tutti i numeri interi positivi.
La parte IA dell'assioma è detta base dell'induzione, la parte IIA rappresenta invece la parte induttiva. L'assioma dell'induzione può essere usato per dimostrare la validità
3. Dalla definizione della circonferenza come luogo geometrico ricavare l’equazione generale della curva [x2+y2+ax+by+c=0]
4. Scrivere la definizione dell’iperbole come luogo geometrico
5. Scrivere quale è il significato dell’eccentricità dell’ipe
x² - 4, che ha naturalmente come radici 2 e –2.
Es: = 1
L’equazione si può trasformare in = 7º. Eguagliando gli esponenti viene fuori una equazione irrazionale di secondo grado, che non ammette soluzioni nell’ambito dei numeri reali.
Es: = 0
In questo caso non è possibile ridurre i due membri alla stessa base; tuttavia si può applicare
• La rotazione
Gli eventuali punti uniti si ottengono ponendo c = cG = 0 , x = x , y = y ; per cui si ha x(cos -1)- y sin = 0
x sin + y(cos -1) = 0
Il sistema ammette l’ un
Esempio:
-equazione: 2c=6
-identità: n (a+b)=na + nb (sostituendo le lettere con qualunque numero si otterrà sempre una equazione).
Risolvere un’equazione: trovare i valori delle lettere che compongono.
2c=6; soluzione: c=3; c= incognita da trovare;
Soluzione: è quel valore che attribuito ad una lettera rende vera l’ugua
QUANDO UN MONOMIO E’ ELEVATO AD UNA POTENZA SI FA ALLA POTENZA IL NUMERO E SI MOLTIPLICA L’ESPONENTE DELLA PARTE NUMERALE.
UN NUMERO ELEVATO ALLA 0 E’ UGUALE AD UN N° DIVISO X SE STESSO
UN N° CON ESPONENTE NEGATIVO E’ UGUALE A UN N° CHE HA COME ESPOENTE UN N°CHE SOTTRATTO A QUELLO ACCANTO VIENE IL NUMERO DI PARTENZA. PER DIMOSTRARE UNA REGOLA SI
DERIVATE
(derivata: limite del rapporto incrementale)
REGOLE DI DERIVAZIONE...