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Letteratura
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MYRICAE: (arbusta iuvant arbora milesque myricae (Virgilio) = piacciono gli arbusti e le basse tamerici.).
Composta inizialmente da 22 liriche, arriva a 156 nell’ultima edizione. Il clima è campestre: sintassi elementare, lessico preciso, rispondenze fonetiche, simbolismo elaborato.
Temi: morte, frustrazione dei sensi, pessimismo cosmico e trag
NEL CAMPO MEZZO GRIGIO E MEZZO NERO Immagine cupa, autunnale
RESTA UN ARATRO SENZA BUOI, CHE PARE Aratro: apre il componimento, paragonato alla lavandara lasciata sola dal proprio amato, come i buoi non sono con l’aratro.
Enjambement
DIMENTICATO, TRA IL VAPOR LEGGERO. Vapore: dà l’impressione di un fumo che sale dal terreno
STROFA
Occupiamoci intanto del primo atteggiamento. In questo periodo l’idea di progresso diventa senso comune, e si diffonde un idea della storia “progressista” basata fondamentalmente su tre punti:
1) IL NUOVO E IL GIOVANE SONO PORTATORI DI VALORI POSITIVI, MENTRE CIO CHE E’ VECCHIO RISULTA ARRETRATO E NEGATIVO.
2) IL MIGLIORAMENTO MATERIALE DIPEN
La vita
1867- 92
Il nome della villa materna che dette i natali a Luigi Pirandello, “il Caos” (in provincia di Agrigento), contiene un singolare annuncio di quello che sarà uno dei motivi centrali dell’ispirazione dello scrittore, ossia la riflessione sulle contraddizioni e sul disordine della realtà. Pirandello, dunque, nasce al “Caos
Gli orrori della guerra e le gioie della pace.
ANTONOMASIA: sostituzione di un nome proprio con un nome comune o una perifrasi o viceversa.
Cicerone – mecenate – giuda – perpetua – la voce – il poverello – il campionissimo.
APOSTROFE: Discorso rivolto con una certa enfasi a persone o cose personificate.
O patria mia…
EUFEMIS
In questo senso la letteratura del primo Novecento svilupperà una nuova coscienza morale dello scrittore attraverso il rovesciamento e la liquidazione dei tratti aristocratici ed elitari del codice decadente.
Un dato comunque interessante è quello che vede, nel primo decennio del secolo, ancora sovrapposte le esperienze del maturo dannunzianesimo a
LA VITA
1861-80
Ettore Schmitz (lo pseudonimo di Italo Svevo verrà assunto a partire dal primo romanzo) nacque a Trieste il 19 dicembre 1861. La sua era una famiglia borghese benestante: il padre apparteneva alla consistente comunità ebraica triestina ed era dedito a proficue attività commerciali. Con la prospettiva di inserirsi nel
In Italia però (soprattutto da D’annunzio) il rapporto con la massa viene vissuto diversamente e in modo abbastanza contraddittorio; anche qua abbiamo un disprezzo e un atteggiamento di superiorità nei confronti di quest’ultima, ma essa non viene affatto ignorata: si cerca piuttosto di sfruttarne i comportamenti a proprio favore; l’artista si pone co
La vita di Scobie è vivacizzata solo dai casi di cui si deve occupare: il capitano d'una nave, che è stato denunciato per avere nascosta una lettera in bagno (lettera che si rivela diretta alla figlia, ma pur sempre illegale in tempo di guerra) e che Scobie fa finta di non aver trovato; il suicidio di un giovane inglese responsabile di un altro paese. N