L'impero romano dopo la morte di Teodosio

Materie:Riassunto
Categoria:Storia
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Testo

MORTE DI TEODOSIO
ARCADIO ONORIO sono delle nullità
Oriente Occidente
Entrmbi troppo giovani per comandare: crisi del potere imperiale
GENERALE STILICONE:
• Affrontò i goti di Alarico, i quali entrarono in Italia ma vennero sconfitti a Pallanza: egli non li annientò ma cercò di assimilarli trasformandoli in guardiani dell’impero (politica di Teodosio). Rappresentò però un arma adoppio taglio
• Affrontò i germani e vinse
• Non riuscì a sconfiggere i barbari che si insediarono in Spagna e nelle Gallie
• A questo punto fu accusato di tradire Roma, fu condannato a morte perché accusato troppo accondiscendente verso i goti
Così, Alarico, che combatteva per Stilicone, saccheggiò Roma.

Nelle regioni occidentali si stanziarono altre tribù grmaniche,tra cui i VANDALI , il cui capo era Genserico. Essi penetrarono in Africa e riuscirono a conquistare Cartagine dopo aver combattuto una dura guerra con i romani. In seguito costituirono una flotta e divennero i padroni del Mediterraneo occidentale.

Gli UNNI erano un popolo nomade, di origine asiatica (vicino Cina). Il capo era Attila, il quale assalì prima le regioni orientali dell’impero, che tramite il pagamento di tribuni riuscirono a patteggiare una tregua, in seguito assalì l’occidente. Allora il comandante era EZIO che riuscì ad ottenere l’alleanza dei Visigoti. La battaglia decisiva si svolse nei Campi Catalauci, dove Attila venne sconfitto ma Ezio non lo annientò altrimenti i Visigoti sarebbero diventati gli arbitri della situazione. Infine Attila morì e il suo impero si dissolse.

Anche se il pericolo degli Unni era passato l’impero non ebbe la forza di rialzarsi. Imperatore VALENTINIANO III, ma potere detenuta da EZIO, così finirono per litigare e l’imperatore uccise Ezio, l’unico in grado di salvare l’impero.
FINE DELLA DINASTIA DI TEODOSIO
I vandali assalirono Roma e la saccheggiarono per 14 giorni. Il potere passò da un imperatore all’altro, l’ultimo fu ROMOLO AUGUSTOLO, che venne deposto da Odoacre, il quale però si fece riconoscere patrizio dall’imperatore d’oriente e comandò in Italia a nome suo. In realtà si comportò come un re indipendente.
476 FINE DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE.

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