L'Europa centrale dopo la Grande Guerra

Materie:Riassunto
Categoria:Storia

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Testo

IL DOPO GUERRA NELL’EUROPA CENTRALE
E LA REPUBBLICA DI WEIMAR
Austria: un’instabile democrazia…
La crisi del dopo guerra fu più grave nell’Europa centrale,dove il peso della sconfitta lacerava l’economia. Il crollo del Reicht tedesco e dell’impero austro-ungarico ,portarono a tentativi rivoluzionari che volevano riorganizzare le classi dirigenti a sfavore dei ceti medi. Nel novembre del ’18, un’assemblea costituente proclamò la repubblica in Austria ,che si diede costituzione democratica. Emerse il Partito socialdemocratico,che raccoglieva consensi nella “Vienna rossa” con la classe operaia; nelle campagne,mentalità conservatrice e tradizionalista, dominava il Partito cristiano-sociale. Dopo una fase di alleanza emerse il conflitto, nel mentre che cominciarono a diffondersi violenze squadriste sull’esempio del fascismo italiano.
Il fallimento della rivoluzione in Ungheria…
Fu tragico il dopo guerra in Ungheria,che nel novembre ’18 divenne stato-sovrano sotto forma di Repubblica parlamentare. Il socialismo ungherese era orientato sulla tendenza rivoluzionaria e comunista. Socialdemocratici e comunisti si unirono per dare vita a una repubblica sovietica ,proclamata nel marzo ’19 sotto la guida del comunista Béla Kun . Questo movimento si sarebbe dovuto sviluppare in tutta Europa,ma fu stroncato sia in Germania che in Italia. Ormai divisa al suo interno,l’Ungheria fu attaccata dalla Romania nell’agosto del ’19,che instaurò un regime autoritario fino alla seconda guerra mondiale.
La repubblica tedesca…
In Germania la crisi del dopo guerra portò le più gravi conseguenze. Nell’ottobre del ’18 molti reparti dell’esercito si ammutinarono,chiedendo la pace e le dimissioni dell’imperatore. In Baviera venne proclamata una repubblica democratica ,altri stati del Reich dichiararono autonomia. Gli alti ufficiali fecero pressioni cu Guglielmo II perché abdicasse. Questo ultimo nel novembre del ’19 fuggi in Olanda e a Berlino fu proclamata la repubblica,affidata temporaneamente a Ebert,il quale firmò un armistizio con Francia e G. Bretagna.
Le divisioni del movimento socialista…
L’iniziativa politica era nelle mani della sinistra socialista tedesca,che al suo interno era divisa da profonde divergenze. La maggioranza era del Partito socialdemocratico(Sdp) ,contrario alla rivoluzione. Poi vi erano i socialisti indipendenti(Uspd) ,contrari alla guerra e proponevano nuove riforme. All’estrema sinistra,infine ,vi erano gli spartachisti, guidati da Rosa Luxemberg e Karl Lieknecht … con un programma di rivoluzione socialista .
Le formazioni paramilitari …
Oltre ai socialisti,detenevano ancora potere le alte gerarchie militari,dominate dal maresciallo prussiano von Hindenburg. Queste forze contrastavano il predominio della sinistra. Come strumento di contrasto utilizzavano i corpi franchi, volontari desiderosi di continuare la guerra.
La “settimana di sangue” del gennaio 1919..
I contrasti all’interno della sinistra si aggravarono nel dicembre ’18,con la frattura definitiva nel giorno 30,quando gli spartachisti fondarono il Partito comunista tedesco(kpd). Il movimento insorse a Berlino nel gennaio ’19. Il governo provvisorio,temendo il peggio,reagì duramente con l’azione militare. In 6 giorni di guerra civile, la “settimana di sangue”, la rivoluzione fu stroncata. I militari rivoluzionari,e i dirigenti spartachisti,furono trucidati e fucilati dai corpi franchi. Questi ultimi,nel marzo, sterminarono la repubblica sovietica in Baviera,e nei masi successivi tutta le organizzazioni comuniste.

Violenza e nazionalismo…
Nelle elezioni del ’19 i socialdemocratici raggiunsero la maggioranza relativa. Fu costituito un governo di coelizzione, formato dalla Sdp ,dai cattolici e dai liberaldemocratici . A capo dello stato fu posto Ebert . All’opposizione c’erano da un lato i socialisti indipendenti (Usdp) e i comunisti, dall’altro la destra conservatrice. Il nuovo governo cercò di dare stabilità al paese,e di introdurre nuove riforme sociali. Ma lo scontro tra la sinistra rivoluzionaria e la destra divenne sempre più acceso. Le condizioni del trattato di Versailles diedero fiato alla propaganda nazionalistica e militaristica contro la repubblica. La pratica della violenza si diffondeva in tutto il paese. Nel ’20 un tentativo di colpo di stato dei corpi franchi fu bloccato dai democratici.
Una società disgregata…
Nell’agosto ’19 fu approvata la Costituzione di Weimar ,destinata ad essere travolta nel giro di pochi anni. I primi anni della repubblica,rette da socialdemocratici, cattolici e liberali,furono molto difficili. La destra dei corpi franchi assassinava esponenti del governo, come Rathenau, colpevole di essere ebreo e di aver firmato il trattato di Rapallo con l’URSS. L’economia non riusciva a riprendersi e le dure costrizioni imposte dai vincitori rendevano ancora più difficile la stabilizzazione dell’economia. Nel ’23 falli il tentativo di un colpo di stato a Monaco da Adolf Hitler ,capo di un piccolo partito di estrema destra, la Nsdap.
L’inflazione galoppante…
L’inflazione e la svalutazione della moneta raggiunse livelli impressionanti. Nel novembre del ’23 occorrevano 4 miliardi di franchi per acquistare un dollaro,e 1 milione per un francobollo. Un inflazione del genere sfavorisce sempre chi è titolare di redditi fissi,e favorisce i proprietari di beni immobili che possono cambiare il posso reddito. Mentre una parte della popolazione si impoveriva, l’altra si arricchiva sempre di più. Questo provocò il mal contento dei ceti medi.
La stabilizzazione economica…
La situazione tedesca si stabilizzo,provvisoriamente,dal ’24,grazie all’aiuto economico delle maggiori potenze. Particolare l’aiuto degli Usa, i quali compresero che il risanamento della crisi avrebbe garantito la pace e il ricambio economico mondiale. Nell’estate del ’24 con il piano Dawes i prestiti vennero rateizzati . L’economia riprese ad ampio ritmo sino a superare nel ’29 i livelli dell’anteguerra.
Il “compromesso” weimariano…
Al tempo stesso la stabilità politica era assicurata dal governo di coalizione del conservatore Stresemann . Nell’ottobre del ’25 questi stipulò con la Francia il trattato di Locarno ,che stabilizzava le decisioni prese a Versailles e impegnava i 2paesi a non violare i reciproci confini. Così nel ’26 la Germania entrò a far parte della società delle nazioni. Nel ’25 fu eletto presidente della repubblica il maresciallo Hidenburg ,uomo della vecchia destra, segno che la Germania era orientata in senso conservatore a scapito dei socialisti. Tra gli anni ’25-’30 si stabilizzò una sorta di “compromesso” fra la socialdemocrazia e i gruppi capitalistici.

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