Guerra civile spagnola

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Testo

Guerra civile spagnola
All’inizio del XX secolo, la Spagna è un paese prevalentemente agricolo e arretrato dal punto di vista economico, sociale e politico. Il potere è nelle mani di una classe monarchica e conservatrice, formata prevalentemente da nobili, latifondisti ed ecclesiastici, che non permette alle Cortes (il Parlamento) di interferire e applicare riforme. La classe dirigente si serve dell’esercito per mantenere l’ordine. La Chiesa cattolica ha l’autorità in campo educativo e morale, intervenendo in ogni sfera dell’agire umano e rifiutando in blocco la modernità, la scienza e la tecnica.
All’inizio del secolo si diffonde tra le classi più povere la propaganda anarchica e socialista, che porta all’adesione a livello popolare alle organizzazioni sindacali, quali il Cnt e l’Ugt, affiancati da un minor numero di comunisti, che si presentano tuttavia più efficienti.
Nel 1923, appoggiato dai conservatori, prende il potere Miguel Primo de Rivera che instaura un regime simile al fascismo (scioglie le Cortes, abolisce la libertà di stampa e il diritto di sciopero). L’aggravarsi della crisi economica dopo il crollo di Wall Street del 1929, provoca agitazioni popolari che portano il re Alfonso XIII a destituire Miguel nel 1930.
Con le elezioni del 1931 si forma un governo repubblicano con Zamora, ma nello stesso anno viene sostituito da Azaña, che inaugura il biennio rosso, caratterizzato da:
• repubblica democratica;
• nazionalizzazioni delle industrie e dei latifondi;
• separazione netta tra Stato e Chiesa, a cui vengono tolti dei poteri
• ridurre il potere dell’esercito tentativo (fallito) di pronunciamiento
In seguito a questo, si ha:
• legislazione anticlericale
• riforma agraria (confisca delle terre dei latifondisti, dei nobili e degli ecclesiastici)
• passaggio ad uno Stato decentrato
• giornata lavorativa di otto ore e minimi salariali
Nel 1933, in vista di una rivoluzione, José Antonio Primo de Rivera fonda la Falange, una formazione politica di estrema destra simile ai fasci italiani; nello stesso anno le elezioni danno avvio al biennio nero, che procede allo smantellamento delle riforme del governo precedente. Questo porta allo scoppio di malcontenti popolari da parte di anarchici, indipendentisti baschi e catalani, socialisti, comunisti filosovietici e trotzkisti. La sommossa parte con la rivolta dei minatori delle Asturie nell’ottobre del 1934; per far fronte alla formazione dei comitati di governo, la destra si rivolge al generale Francisco Franco, che ha la meglio sui rivoltosi.
Le elezioni del 1936 vedono la vittoria del Fronte popolare delle sinistre e un ritorno al governo di Azaña, che riprende la lotta contro i poteri della Chiesa e dell’esercito. Le violente manifestazioni e l’assassinio di José Calvo Sotelo, leader della destra parlamentare, però, portano infine allo scoppio della guerra civile il 18 luglio del 1936, con la rivolta della guarnigione di Melilla. La Spagna è divisa in:
• repubblicani (sinistra): tengono Madrid, Barcellona, Saragozza, Valencia, Malaga, Bilbao e Santander;
• nazionalisti (destra): circa un terzo, tra cui l’Aragona, la Galizia e le Asturie; dividono però i due blocchi dei territori repubblicani.
Nel luglio, i nazionalisti di Burgos formano una Giunta di difesa nazionale e proclamano Franco generalissimo; in Spagna così coesistono due governi: quello franchista e quello repubblicano con Caballero, con sede a Valencia. I primi però si mostrano anche come difensori dei nobili e del clero contro i comunisti.
Anche le maggiori potenze europee si schierano nella guerra civile spagnola:
Stato
Schieramento
Intervento
Cosa invia
URSS
repubblicani
moderato
aerei, autocarri, carri armati, artiglieria, fucili, bombe a mano
Francia
aerei, munizioni, carburante
Italia
nazionalisti
esteso
carburante, munizioni, bombe, motori, aerei, uomini, mitra
Germania
carri armati, aerei, cannoncini, rifornimenti, uomini
Composizione dei due fronti:
• repubblicani: molti, ma per la maggior parte volontari, inquadrati in Brigate internazionali;
• nazionalisti: meno, ma provenienti dall’esercito e inquadrati in reparti regolari.

Gli eventi della guerra civile:
Data
Evento
18.11.36
Germania e Italia riconoscono il governo di Franco
Francia e Inghilterra: politica di non intromissione
Comitato di non intervento by 27 nazioni (inutile)
feb 37
Malaga è presa dai nazionalisti
mar 37
Sconfitta dei nazionalisti a Brihuega e a Guadalajara (Brigata Garibaldi)
apr 37
Bombardamenti a tappeto by Germania (Guernica)
Caballero lascia il governo a Negrin⇒ più socialisti ed anarchici
giu 37
Nazionalisti conquistano Bilbao e attaccano Santander
ott 37
Nazionalisti espugnano Gijon
Governo repubblicano abolisce la libertà della Catalogna e si trasferisce a Barcellona
dic 37
Repubblicani conquistano Teruel, ma è poi ripresa dai nazionalisti, che vogliono separare la Catalogna dalla Castiglia (repubblicana)
apr 38
Nazionalisti conquistano Vinaroz
9.03.38
Nazionalisti emanano il Fuero del Trabajo (Carta del lavoro, simile a quella fascista): salvaguardia proprietà privata, incoraggiamento dell’iniziativa economica privata, proibizione dello sciopero, restituzione del proprio ruolo alla Chiesa cattolica
estate 38
Repubblicani tentano di collegare la Castiglia con la Catalogna ma invano
Mussolini ritira parte dei volontari
23.12.38
Offensiva finale dell’Ebro
26.01.39
Nazionalisti entrano a Barcellona, i repubblicani fuggono in Francia
Azaña lascia solo Negrin, che però soccombe con Casado (colpo di stato) e il potere va a Miaja
La flotta si trasferisce da Cartagena a Biserta (Tunisia)
28.03.39
Miaja firma una resa senza condizioni e fugge in Algeria
Franco è nominato caudillo⇒dittatura fino al 1975

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