Cristoforo Colombo

Materie:Appunti
Categoria:Storia

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Testo

Gianlupo Borgogelli 3.LT
www.gianlupo.it

I presupposti tecnico-scientifici delle grandi scoperte geografiche

1) Intorno all’XI secolo, i marinai europei ripresero a navigare nel Mediterraneo. Di quali strumenti tecnici disponevano per calcolare le rotte e pianificare la navigazione ?

I marinai europei dell’XI secolo utilizzavano i portolani, carte su cui venivano tracciate linee corrispondenti alle rotte da seguire per navigare da un porto all’altro del mediterraneo. L’equipaggio della nave per utilizzare nel migliore dei modi le carte geografiche faceva uso della bussola, strumento basato sulla tendenza tipica di un ago metallico magnetizzato a orientarsi spontaneamente verso il nord. L’introduzione di questi strumenti per la navigazione risultarono molto utili consentendo di abbandonare i vecchi punti di riferimento come le coste, il sole e le stelle della volta celeste.

2) Quali furono le principali motivazioni storiche che spinsero gli europei a ricercare vie alternative per raggiungere le Indie ?

I viaggiatori del passato raggiungevano le Indie via terra; Cristoforo Colombo decise di intraprendere il viaggio nella direzione opposta a quella tradizionale.

3) E’ storicamente esatto sostenere che, in base alle conoscenze scientifiche e geografiche possedute all’epoca in cui avvenne il viaggio di C.Colombo, si riteneva che la Terra fosse piatta ?

No, nel XV secolo quando Colombo compì il suo primo viaggio alla scoperta delle Americhe, le conoscenze astronomiche e geografiche degli uomini di scienza e dei marinai europei erano già sviluppate. Già nel XII secolo era stata addirittura approssimata dagli arabi la circonferenza terrestre, quindi sembrerebbe strano sostenere che nell’epoca dei viaggi di Colombo si ritenesse ancora che la terra fosse piatta.

4) Che cos’erano e a quale scopo venivano utilizzati, rispettivamente, l’astrolabio nautico e il loch ?

L’astrolabio nautico e il loch erano degli strumenti per la navigazione. Con il primo era possibile calcolare la posizione dei principali corpi celesti, in modo che si potesse definire grossomodo la latitudine e la longitudine dell’imbarcazione . Con il secondo era possibile misurare la velocità della nave dando un idea della distanza percorsa in un unità di tempo.

5) Che tipo di nave era la galera e per la navigazione su quale mare venne soprattutto utilizzata ?

La galera inizialmente era una barca a remi sviluppata in lunghezza, su cui era montata una vela di forma triangolare utilizzata solo nelle operazioni militari. Per la comparsa della galera grossa bisogna però attendere il basso medioevo. Quest’imbarcazione veniva prevalentemente utilizzata nel Mar Mediterraneo.

6) Illustra le principali differenze strutturali e di impiego fra la galera e il veliero nordico.

Una principale differenza tra le due imbarcazioni è la posizione del timone che nella galera era laterale invece nei velieri del nord era centrale ubicato a poppa. Le navi del nord avevano una velatura mista, utilizzavano anche le vele quadrate a differenza delle galere mediterranee, che montavano unicamente quelle triangolari. Queste modifiche contribuirono alla riduzione dei vogatori e quindi dell’equipaggio.

Le caravelle fu il tipo di imbarcazione utilizzato da Cristoforo Colombo per il suo primo viaggio oltre oceano. Come e quando si giunse alla costruzione di questo tipo di nave e quali erano, inoltre, le caratteristiche che la resero preferibile a galere e velieri ?
Le caravelle furono una specie di fusione tra le caratteristiche positive della galera e del veliero nordico. Questo tipo di imbarcazione era composto da tre alberi su cui erano installate rispettivamente due vele quadrate e una triangolare. Il più alto dei tre alberi era posizionato nel centro della nave e faceva da perno per la rotazione in caso di manovra.

7) In che senso i calcoli matematici e geografici a cui si affidò Colombo risultarono poi errati ?

Cristoforo Colombo si era affidato alle ipotesi di Tolomeo e del matematico fiorentino Paolo Dal Pozzo; pensavano ad una distanza tra Europa ed Asia molto inferiore a quella effettiva; Tolomeo valutava il grado terrestre 50 miglia nautiche (60 in realtà). Alfragano aveva commesso un errore del 10% per eccesso (66 miglia).Colombo aveva mal letto Alfragano,e gli attribuiva un grado lungo appena 45 miglia. Colombo ha dunque immaginato la più piccola terra mai proposta.
Tutti questi errori accumulatisi sfociano,come dimostra la carta,nella riduzione a 2400 miglia (in luogo di 10600) della distanza dalle Canarie dal Giappone.

8) Quali furono le motivazioni dichiarate da Colombo per promuovere il finanziamento del suo da parte degli armatori spagnoli e quali, invece, quelle che egli, in realtà, probabilmente aveva ?

Cristoforo Colombo propose di raggiungere l’Oriente Asia da ovest seguendo le teorie di Aristotele.
La novità non stava nell’idea in se, ma nel fatto che egli affermava di riuscirci veramente e solo in un mese.
Sottopose il suo progetto al re del Portogallo Giovanni II nell’84 e nell’88 ,ma fu respinto poiché i portoghesi erano già impegnati nella conquista dell’Africa.

Respinto anche dalla Francia e dall’Inghilterra si rivolse alla Spagna dove trovò aiuto dalla comunità francescana di La Rabida.Tra Colombo e il misticismo francescano vi è più che una affinità. Mossi all’inizio dalla carità,i padri furono ben presto sedotti dai suoi meravigliosi progetti di alleanza con le Chiese isolate d’Asia.
Colombo ha in mente però un progetto più preciso che non si limita alla sola esaltazione del vangelo nell’universo: vorrebbe intraprendere una crociata e liberare Gerusalemme e l’oro per finanziare una tale nobile impresa spera di trovarlo alle Indie, dove Marco Polo e altri autori medievali avevano affermato che l’oro "nasceva in abbondanza".

9) Riguardo alla sua mentalità Colombo può essere considerato un “uomo nuovo” o, piuttosto, un uomo medievale ? Motiva la tua risposta.

Colombo non può essere considerato un “uomo nuovo”; prendere l’oro in oriente e utilizzarlo come finanziamento per le spedizioni in Terrasanta è certamente un’idea strampalata e in ritardo di alcuni secoli ed è rivelatrice della sua mentalità medievale se non arcaica. Paradossalmente è proprio la mentalità medievale di Colombo a spingerlo in un’impresa che inaugurerà l’età moderna.

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