Il pianeta e l'uomo

Materie:Appunti
Categoria:Scienze Della Terra

Voto:

2.5 (2)
Download:240
Data:24.04.2007
Numero di pagine:9
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
pianeta-uomo_1.zip (Dimensione: 11.66 Kb)
trucheck.it_il-pianeta-e-l-uomo.doc     48 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

IL PIANETA E L’UOMO – LE RISORSE
la popolazione umana e il popolamento del globo
la popolazione umana è in costante aumento (espansione demografica) e il fenomeno pone diverse problematiche. una delle conseguenze dell’espansione demografica è l’ampliamento dell’ ecumene, ossia delle parti della superficie terrestre in cui l’uomo abita e vive attratto dai fattori positivi dell’ambiente. l’ampliamento delle ecumene consiste nell’ampliamento dell’insieme degli spazi in cui i gruppi umani si insediano e trovano i mezzi necessari per il proprio sostentamento.
diversamente, le parti più inaccessibili della terra sono le anecumene.
l’ampliamento degli spazi occupati dall’uomo e i relativi problemi: le frange pioniere dell’ ecumene
esistono regioni in cui l’uomo non abita stabilmente ma le cui risorse vengono sfruttate(fex zone desertiche, petrolio).
gli ampliamenti costanti delle ecumene sono necessari e se procedono senza creare problemi agli equilibri ecologici esistenti, possono costituire una delle soluzioni ai problemi dell’espansione demografica; collegate a questa possibilità sono le frange pioniere dell’ ecumene ossia le zone in cui l’uomo cerca di vincere i fattori avversi dell’ambiente per potervi creare nuovi insediamenti.
la densità di popolazione mette in luce zone di addensamento a cui si contrappongono zone di rarefazione. popolamento e sovrappopolamento sono fenomeni dinamici, che nascono dal rapporto tra popolazione e produttività del luogo.
le risorse naturali e le attività economiche
le risorse naturali sono presenti appunto naturalmente sulla terra e costituiscono i beni che l’uomo utilizza con le attività economiche per soddisfare i propri bisogni, a volte raccogliendole, più spesso trasformandole in prodotti di maggiore utilità.
risorse naturali.
di vario genere, diversamente distribuite.
alcune: entità biologiche, cioè forme vegetali e animali sparse sulle terre emerse.
altre: risorse inanimate che l’uomo raccoglie per poter fabbricare altri prodotti utili alle sue necessità(minerali→metalli, combustibili minerali-carbone e petrolio→energia ). gran parte di queste risorse non sono rinnovabili,in quanto:
-o sono state prodotte da processi oggi non più ripetibili*
-o perché sono il risultato di processi molto più lenti del ritmo delle attività umane.
il recupero, l’uso e la distribuzione delle risorse richiedono una serie di interventi da parte dell’uomo,che rientrano tra le attività economiche(primarie secondarie e terziarie,quaternarie)
*tra le risorse naturali non rinnovabili: i giacimenti di ferro a bande
oltre il 90%dei giacimenti di ferro conosciuti si sono formati in ere quali l’archeano e il proterozoico e sono a bande. la loro origine è sedimentaria, per precipitazione chimica in un mare poco profondo, dove il ferro giungeva in soluzione con le acque dei fiumi.ma dato che il ferro è trasportabile in soluzione solo nella sua forma ferrosa, questo poteva avvenire solo in un’atmosfera riducente, cioè quasi priva di ossigeno. una volta giunto nell’ambiente marino, il ferro ferroso poteva divenire insolubile e precipitare sul fondo a causa dell’ossidazione provocata dall’ossigeno liberato dai primi microrganismi capaci di fotosintesi. in autunno e in inverno l’attività dei microrganismi diminuiva e sul fondo del mare si depositavano selce e carbonato di calcio, dando origine all’alternanza di bande.
le attività economiche e le scienze della terra
le conoscenze sulla terra possono guidare l’uomo nel reperire materie prime minerarie e fonti di energia.
risorse minerarie, materie prime naturali strettamente collegate al ciclo litogenetico e alla litosfera
risorse energetiche naturali, legate ai processi geologici principali.
la genesi delle risorse minerarie
giacimento minerario= ogni corpo geologico presente nella litosfera che possa essere oggetto di un’attività estrattiva per la presenza di materiali utili ed economicamente sfruttabili. un giacimento è il risultato di un accumulo localizzato di un certo materiale dovuto a processi chimici, fisici o organici che rientrano nel ciclo litogenetico e che determinano la segregazione di materiali specifici.i depositi minerari di interesse economico sono quelli in cui un materiale si presenta in quantità tali da compensare i costi del suo recupero.
i processi di concentrazione delle risorse minerarie
processi minerogenetici, cioè processi magmatico, sedimentario e metamorfico.
• giacimenti di origine magmatica (a: segregazione magmatica, b:idrotermali)
vd. parti prima-- nel corso del processo di raffreddamento di un magma si arriva alla formazione di giacimenti, 2tipi:
a) giacimenti di segregazione magmatica. ammassi di rocce intrusive basiche e ultrabasiche(povere in silice)hanno alla loro base strati di metalli ricchi di cromo, titanio e platino, +nichel,ferro e rame.spesso i minerali di qsti elementi si sono cristallizzati precocemente e a causa della loro elevata densità sono sprofondati attraverso la massa ancora fusa fino ad accumularsi nella sua parte inferiore dove risultano concentrati. in altri casi qsti accumuli si sn formati x cristallizzazione diretta di un fluido molto denso che si è mescolato dalla massa fusa silicatica che si stava raffreddando e che è stato attratto vs basso x gravità.
giacimenti di diamanti,minerali che si formano a +di 150km di profondita ad altissime prex e vengono portati in superficie dall’attività vulcanica-i singoli cristalli si trovano immersi nella lava che si è solidificata all’interno di profondi camini vulcanici.
b) giacimenti idrotermali,formati da minerali precipitati chimicamente da soluzioni acquose calde. questi giacimenti si presentano sotto forma di filoni, cioè riempimenti di fessure entro cui hanno circolato le soluzioni acquose. gran parte di essi è associata alle rocce magmatiche.infatti mentre il magma si raffredda la magg.parte della massa fusa si cristallizza e diventa solida dando origine ai minerali silicatici, e la porzione ancora fusa diventa sempre +ricca di componenti volatili, cioè di sostanze che permangono facilm.allo stato gassoso e che la rendono molto fluida facilitandone la penetrazione entro ogni fessura circostante.si formano così i filoni pegmatitici ancora ricchi in silicati ma con minerali in parte diversi da quelli dell’ammasso intrusivo.con il progressivo diminuire della temperatura, dalle soluzioni si separano varie associazioni di minerali che danno origine a varie serie di filoni. alle temperature più alte si formano minerali di oro argento ferro arsenico quarzo; a temp.minori si depositano minerali di zinco rame piombo sotto forma di composti con lo zolfo(solfuri) accompagnati da quarzo fluorite e calcite.
--tutto intorno ala massa intrusiva, ormai solida ma ancora caldissima, soluzioni acquose si diffondono lungo ogni fessura, a mano a mano che tali soluzioni o reagiscono con le rocce circostanti o si raffreddano, si formano vari minerali in genere insieme a quarzo e calcite—
la tettonica delle placche e i giacimenti minerari
il modello della tettonica delle placche ha fornito una importante chiave di interpretazione sull’origine e sulla distribuzione geografica dei giacimenti minerari. la relazione tra i due fenomeni avviene in due zone tipiche legate alle dinamiche della tettonica delle placche: una zona di espansione( dorsale oceanica)e una zona di subduzione(fossa oceanica e arco magmatico). in corrispondenza della dorsale i processi di tipo idrotermale arricchiscono la crosta oceanica di minerali metallici (fex rame ferro zinco manganese ); nella zona di subduzione la progressiva fusione della placca in discesa nel mantello porta alla risalita di magmi arricchiti in vari elementi chimici, per cui nell’arco magmatico sovrastante si formano dei giacimenti con associazioni di minerali diversi, man mano che ci si allontana dalla fossa di subduzione.
• giacimenti di origine sedimentaria (a:giacimenti alluvionali/ b: giacimenti di genesi chimica)
l’alterazione e la disgregazione delle rocce affioranti produce un mantello detritico(o d’alterazione)che, in genere, subisce un trasporto più o meno lungo al termine del quale dà origine ad un accumulo sedimentario. in qst modo si possono formare concentrazioni di minerali specifici ,cioè veri e propri giacimenti, di 2tipi:
a)giacimenti alluvionali. costituiti da minerali di forte durezza e stabilità chimica, che vengono trasportati anche molto a lungo in ambiente fluviale e marino e si accumulano per decantazione dalla sospensione acquosa dove il mezzo di trasporto perde energia. qst è l’origine di molti importanti giacimenti di oro, platino e molte gemme.
b)giacimenti di genesi chimica,in particolare quelli contenenti minerali metallici, risultano formati ad opera di acque di circolazione dalle quali precipitano per via chimica composti di metalli(sali) trasportati in soluzione dopo essere stati disciolti da quelle stesse acque nell’attraversare giacimenti primari(fex magmatici).così si sono formati giac.rame uranio ferro
• giacimenti di origine metamorfica, dovuti ai fenomeni di intensa trasformazione che si verificano lungo la superficie di contatto tra una massa di magma rovente e le rocce entro cui si è intrusa.il metamorfismo di contatto può portare alla generazione infatti di minerali specifici a seconda della roccia che subisce la trasformazione come i granati fex.
le risorse energetiche naturali
fex la forza dei fiumi, del vento, delle correnti marine, il calore solare e dall’interno della terra. legate a processi che coinvolgono la terra(....)
altre fonti di energia quali carbone petrolio gas naturale minerali radioattivi
le fonti energetiche non rinnovabili
le + sfruttate dall’uomo, rappresentate da alcuni materiali che si sono accumulati attraverso processi geologici della durata di alcune decine di milioni di anni. la rapidità con cui si sfruttano queste risorse è molto maggiore del ritmo della loro formazione, sono perciò non rinnovabili.
fex combustibili fossili: carbone petrolio e gas naturale che bruciando liberano energia.
altra fonte energetica :combustibili nucleari, alcuni tipi di minerali che contengono elementi come l’uranio e il torio che attraverso un processo fisico (decadimento radioattivo) si trasformano in elementi diversi e nel farlo liberano energia anche qst nn rinnovabili.

le fonti energetiche rinnovabili
energia geotermica(flusso di calore che continuamente risale dall’interno della terra) in certe aree flusso di calore +elevato che altrove e le rocce sono così calde che lìacqua che vi circola viene trasformata in vapore ad alta temp. e a forte prex.
a volte tale vapore può risalire in superficie e liberarsi con violenza formando i soffioni.se rimane intrappolato in profondità viene fatto risalire e condotto a far muovere apposite macchine che producono energia elettrica.
un’altra fonte inesauribile è l’energia solare-impiego diretto ancora problematico.più efficace finora l’uso indiretto che approfitta dei processi che l’energia solare mantiene attivi nell’idrosfera e nell’atmosfera,fex energia idraulica ed eolica.
l’ubicazione delle risorse minerarie
la distribuzione dei gm deriva dalla storia geologica delle aree di cui i giacimenti fanno parte.le nuove frontiere sono attualmente i fondi oceanici, su cui sono stati scoperti vasti accumuli di noduli polimetallici.
i noduli polimetallici
rappresentano una risorsa di grande valore commerciale. esistono vari progetti per il loro recupero, fex gru,pompe aspiranti. composti di vari elementi fex manganese e ferro.
come si cercano i giacimenti minerari
la ricerca dei giacimenti si basa essenzialmente sulla conoscenza dei processi che portano alla loro formazine. vari metodi:
-prospezione geochimica
-prospezione geobotanica
-telerilevamento
il petrolio:
origine e ricerca dei giacimenti di idrocarburi
il fattore fondamentale che determina le dinamiche di ricerca dei giacimenti di petrolio si basa sulla conoscenza dell’origine della loro formazione.
- sul fondo di un golfo marino si accumula il sapropel, una specie di fango scuro ricco di sostanze organiche (microrganismi morti) il sapropel col tempo si trasforma in una pelite ed è la roccia madre del petrolio.
la sostanza organica subisce una serie di trasformazioni chimiche che portano alla formazione di idrocarburi liquidi o gassosi; essi tendono a spostarsi verso l’alto, attraverso rocce porose o permeabili, che li lasciano filtrare(rocce serbatoio). questo movimento vs alto è dovuto alla bassa densità degli idrocarburi che tendono a galleggiare sull’acqua che occupa, in generale, i pori delle rocce entro cui avviene lo spostamento. esso prosegue finchè non si incontrano rocce impermeabili che lo ostacolano, se queste(rocce di copertura)hanno una struttura tale da costituire una specie di cupola, gli idrocarburi rimangono intrappolati e impregnano la roccia serbatoio formando un giacimento.
per gli idrocarburi la ricerca si è orientata sull’analisi di grandi accumuli di sedimenti(bacini sedimentari) tra cui gli attuali prismi sedimentari.

origini dei giacimenti di carboni fossili
i carboni sono rocce sedimentarie derivate dall’accumulo di sostanze vegetali e dalla loro successiva trasformazione che si verifica attraverso processi chimici e fisici. normalmente i resti vegetali subiscono una distruzione per ossidazione, ma se i detriti vegetali si accumulano sott’acqua, l’ambiente può divenire rapidamente stagnante e privo di ossigeno e si arriva a una produzione di sostanza organica maggiore della capacità di distruzione dell’ambiente.
se il suolo affonda costantemente (subsidenza) ma con lentezza si formano le torbiere, nel cui fondo si accumula la torba. con il proseguire della subsidenza, l’accumulo di torba viene sepolto sotto altro materiali:dopo nuove trasformazioni si passa ad un nuovo prodotto, la lignite.se il seppellimento continua, subentra uno stadio metamorfico causato dal progressivo aumento della temperatura e della pressione, che fa arricchire la quantità di carbonio: si passa così al litantrace, il carbone fossile ampliamente usato come combustibile.
nelle miniere i livelli di carbone sono alternati a strati di argille e sabbie,di ambiente costiero, cioè al passaggio tra mare e terre emerse. si conclude che i grandi giacimenti di carbone si sono formati in corrispondenza di vaste pianure costiere soggette a lenta subsidenza per tempi lunghissimi e con clima caldo umido. l’accumulo lento di sostanza organica non compensava la subsidenza e il mare periodicamente invadeva le pianure con deposito di ghiaie e sabbie ricoperte poi da argille e limi.senza l’ostacolo della vegetazione a qst punto i sedimenti portati in mare dai fiumi tornavano a compensare la subsidenza, ricostruendo zone emerse, paludose e così via.

Esempio



  



Come usare