Cap. 8 Promessi Sposi

Materie:Riassunto
Categoria:Narrativa

Voto:

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Data:11.01.2007
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Testo

Capitolo VIII
Tonio e Gervaso entrano nella casa del curato, mentre Agnese intrattiene Perpetua conducendola in una stradina dalla quale non può’ vedere l’uscio della cura.
Tonio paga il debito a Don Abbondio e ,mentre questi rilascia la ricevuta ,ad un segnale ,appaiono Renzo e Lucia.
Il giovane riesce a pronunziare la formula rituale , ma Lucia no in quanto il curato, accortosi del tranello, le getta sul viso un tappeto, lasciando cadere la lucerna .La stanza piomba all’improvviso nell’oscurità e Don Abbondio scappando da Renzo, si rifugia in un’altra stanza e, affacciatosi alla finestra ,grida in cerca di aiuto. In questa scena Renzo ha tutta l’apparenza dell’oppressore e Don Abbondio della vittima. Il sagrestano Ambrogio, prossimo alla cononica, allarmato dalle grida del curato suona la campana a martello. I rintocchi delle campane allarmarono anche i bravi che, attuando il loro piano, erano entrati in casa di Lucia, accorgendosi che la casetta era deserta. Il Griso, avendo udito le campane, ordina agli altri bravi la ritirata.
Nel frattempo Perpetua alle grida del curato abbandonò le chiacchiere di Agnese per correre alla canonica. Mentre la serva entrava la piccola brigata usciva con i “due sposi rimasti promessi” per rifugiarsi alla casetta di Agnese, ma incontrarono Menico che, avendo assistito all’irruzione dei bravi, gli disse di andare al convento dove li stava attendendo fra Cristoforo.
Intanto i più coraggiosi e curiosi abitanti erano arrivati verso la casa di Don Abbondio.
Un uomo arriva di corsa e annunzia che in casa di Agnese si sono viste persone . I presenti si avviano al luogo indicato dove sono più che evidenti i segni dell’irruzione; nessuno è in casa e pian piano tutti i presenti fanno ritorno alle proprie case.
Il padre dice ai fuggiaschi che Don Rodrigo ha intenzione di rapire Lucia e consiglia loro di lasciare il paese.
E più precisamente diresse Lucia e Agnese a Monza in un Convento e Renzo a Milano con delle lettere da consegnare a suoi conoscenti del luogo. Secondo le istruzione del frate i due si recano su lago dove li aspetta una barca .
Durante il tragitto i passeggeri guardano i monti e il paese da cui si stavamno allontanando. Alla vista del palazzotto di Don Rodrigo e della casetta di Agnese Lucia si abbandona segretamente a un pianto dando l’addio ai monti che l’avevano vista nascere. Trova consolazione solo nella Provvidenza.
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