Cap. 3 Promessi Sposi

Materie:Riassunto
Categoria:Narrativa

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Data:11.01.2007
Numero di pagine:2
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Testo

Il terzo capitolo
Lucia le amiche, scese a pian terreno dove incontrò sua madre e Renzo raccontò loro che qualche giorno prima, tornando dalla filanda, aveva incontrato Don Rodrigo che era in compagnia di un altro signore, i quali la infastidirono. Ella li evitò, ma la stessa cosa accadde il giorno dopo, per cui lei si preoccupò convincendosi che don Rodrigo aveva posto gli occhi su di lei. La ragazza senza dir niente né alla mamma e né allo sposo, preferì confidarsi con Padre Cristoforo il quale le consigliò di affrettare la celebrazione delle nozze nella speranza di stroncare sul nascere quell’attenzione che Don Rodrigo aveva mostrato di avere per lei. A sentire queste cose Renzo fu preso da una furia assassina nei riguardi della prepotenza di Don Rodrigo, ma Agnese riuscì a calmarlo facendogli capire che era opportuno consultare prima il Dottor Azzecca-garbugli, perché costui desse loro un consiglio, per superare quella brutta vicenda. Agnese per tanto consegnò a Renzo, come compenso da portare all’avvocato, quattro capponi, che erano stati destinati per il loro pranzo nuziale. Renzo andò a Lecco, pensando fra sé quello che avrebbe detto all’avvocato. E poiché il suo animo era molto agitato, ragionando tra sé scuoteva ripetutamente i quattro poveri capponi. Giunto alla casa dell’avvocato consegnò i polli alla sua domestica, dopo di che, egli, spiegò il perché di quella sua venuta. Dalle parole impacciate di Renzo, Azzecca-garbugli arguì che fosse il giovane ad essere il bravo che aveva minacciato il curato. Renzo si affrettò allora a chiarire la realtà delle cose, ma il dottore, udito il nome di Don Rodrigo, rifece consegnare i capponi al giovane e lo mise fuori la porta. Intanto Agnese e Lucia tra di loro stavano parlando quando bussò alla porta Fra Galdino che era in giro a elemosinare noci. Le donne diedero una certa quantità di noci al fraticello, il quale raccontò il famoso “Miracolo delle noci”e Lucia pregò Fra Galdino di riferire, tornando al convento, al Padre Cristoforo, di aver bisogno del suo aiuto. Partito Fra Galdino, arrivò Renzo, che racconta ciò che era accaduto quel giorno da Azzecca-garbugli a Lucia e a sua madre, la quale, dopo essere stata accusata di non aver dato un buon consiglio da parte del ragazzo, replica che forse non aveva agito correttamente; intervenne Lucia interrompendo la discussione e lo rassicurò, dicendogli di non disperarsi, affermando che in loro aiuto sarebbe certamente venuto Padre Cristoforo. Renzo minacciò che, se il cappuccino non fosse riuscito ad ottenere giustizia, ci avrebbe pensato lui in un modo o nell’altro e se ne andò…

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