Siddharta

Materie:Appunti
Categoria:Italiano

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Testo

SCHEDA DI ANALISI DEL LIBRO “SIDDHARTA”
TITOLO: Siddharta.
TITOLO ORIGINALE: Siddhartha.
AUTORE: Hermann Hesse.
DATA E LUOGO DI PUBBLICAZIONE: 1922, America.
CASA EDITRICE: Adelphi.
EVENTUALE PRESENZA DI UN INTRODUZIONE DELL’AUTORE: L’autore fa una introduzione dove parla in breve del libro, il messaggio che vuole trasmettere, la figura del protagonista.
NUMERO DIMENSIONE E STRUTTURA DEI CAPITOLI: Il libro è diviso in prima e seconda parte. Nella prima parte sono presenti quattro capitoli: Il figlio del Brahmino, presso i Samana, Gotama, risveglio. Nella seconda parte invece: Kamala, tra gli uomini – bambini, Samsara, presso il fiume, il barcaiolo, il figlio, om, Govinda.
RIASSUNTO: Il protagonista, Siddharta, figlio di un Brahamino, nato in India, fin da piccolo seguiva gli insegnamenti del padre. Lui era alto, magro e forte, e con quei suoi capelli neri e lucenti veniva ammirato da tutte le persone, infatti i suoi genitori erano orgogliosi di avere un figlio così studioso. Ma lui non era in pace con se stesso lui voleva andare alla ricerca della felicità, del proprio IO, quello che era veramente lui. Così un giorno Siddharta e il suo migliore amico Govinda si misero in viaggio per andare a seguire la dottrina dei Samana. Loro lì impararono a concentrarsi, ad aspettare e a digiunare. Siddharta e Govinda però erano ancora insoddisfatti quindi decisero di seguire la dottrina di Gotama, il Sublime Buddha. Govinda si appassionò moltissimo a lui e decise di seguire i suoi insegnamenti, invece Siddharta intraprese un'altra strada abbandonando dopo tanti anni il suo migliore amico. Un giorno camminando nel bosco riuscì a portare a termine il suo vero sogno si sentì vivo e aveva deciso di continuare su quella strada. Successivamente arrivò in una città dove si innamorò di Kamala. Lei voleva vivere di lusso quindi gli disse a Siddharta di procurarsi un lavoro ben pagato tramite il mercante Kamaswami. Nel giro di poco tempo diventò un commerciante sempre più ricco e sempre più attaccato alle cose materiali. Una notte ebbe un sogno che gli fece riflettere la propria vita e gli mostrò suo padre e l’amico Govinda. La stessa notte lasciò il paese per sempre e siccome era molto deluso di quello che aveva fatto si voleva togliere la vita gettandosi nel fiume. Lì svenne e successivamente fu risvegliato dalla voce del fiume “Om” che gli diede la forza di andare avanti. Appena si svegliò c’era davanti a lui Govinda vestito da monaco. I due parlarono delle proprie vite dopodiché si risalutarono. Siddharta era pieno di gioia con il desiderio di ricominciare tutto da capo. Camminando lungo il fiume incontrò il barcaiolo, Vasudeva, che lo aveva fatto traghettare parecchi anno prima. Vasudeva lo invita a pranzo e gli offre di rimanere per sempre insieme a lui e così fu. I due piano piano diventarono quasi come dei fratelli ed ogni giorno imparavano una cosa nuova dal fiume che racchiudeva tutti i versi di tutte le creature viventi formando il suono “Om”. Quando morì Gotama, il Buddha, ci fu una processione a cui aderirono tutti i suoi seguaci e tra questi c’era anche Kamala e il figlio, cioè il piccolo Siddharta. Dopo un lungo viaggio madre e figlio si riposarono all’ombra di un albero e mentre dormivano Kamala venne morsa da un serpente velenoso. I due arrivarono a malapena al fiume dove li vide Vasudeva e li ospitò in casa. Successivamente Kamala morì ed il piccolo Siddharta scappò via da casa con la barca e il denaro di suo padre e di Vasudeva. Siddharta capì che però doveva lasciarlo andare per la sua strada come aveva fatto anche lui da bambino e provò la stessa sofferenza di suo padre quando lui se ne era andato di casa. Un giorno Vasudeva diventò come Gotama, il Sublime Buddha. Intanto Govinda sentì parlare di questo barcaiolo e lo andò a trovare dove incontrò Siddharta che gli rilevò quello che aveva imparato dal fiume e Govinda capì che lui era come un dio.
RAPPORTO FABULA/INTRECCIO: Fabula e intreccio non coincidono anche se ci sono pochi flashback.
AMBIENTAZIONE TEMPORALE: Si può dedurre dai Brahmini e da altri elementi che la vicenda si svolge nel VI sec. a. Comunque dura quanto la vita di Siddharta.
RAPPORTO TRA TS – TR: TS = TR. C’è molto dialogo quindi prevale la scena. In alcuni punti ci sono anche delle pause, ma ci sono anche dei sommari, soprattutto nei flashback.
RITMO NARRATIVO: Siccome il tempo della storia è uguale a quello del racconto, quindi prevale la scena, il ritmo narrativo è moderato equilibrato.
AMBIENTAZIONE SPAZIALE: La vicenda si svolge in India in un ambiente fantastico, inventato dall’autore, ad esempio il boschetto di Jetavana, di Sal, il fiume, ecc. Lo spazio ha una funzione simbolica, cioè rappresenta un’idea. Infatti nel bosco o vicino al fiume si sentiva “vivo”, felice, come veramente lui voleva essere, mentre in città si era più attaccato alle cose materiali.
TIPO DI NARRATORE: Il narratore è esterno, perché non interviene mai nella vicenda, è onnisciente perché sa tutto e inoltre narra in terza persona.
FOCALIZZAZIONE: La focalizzazione è interna variabile perché l’autore analizza il pensiero di più persone.
SISTEMA DEI PERSONAGGI E LORO CARATTERISTICHE PRINCIPALI: Siddharta è il protagonista della vicenda. Lui era figlio di un Brahamino, viene descritto come un ragazzo bello, alto, forte, magro, con i capelli e gli occhi neri. Ma di lui viene descritto soprattutto il suo pensiero, infatti da piccolo se ne va di casa per andare alla ricerca della felicità, della saggezza, del proprio IO. Lui è un personaggio dinamico perché cambia nel corso della vicenda. Da bambino era ben tenuto, vestito bene; successivamente dai Samana si veste con degli stracci; poi diventa un grande uomo degli affari. Inoltre inizialmente andava alla ricerca della felicità, in seguito si attacca di più alle cose materiali.
Govinda è il miglior amico di Siddharta che lo ha seguito fin da piccolo, infatti sono andati insieme alla ricerca del proprio IO e si sono lasciati solamente quando hanno incontrato il Buddha per diversità di pensiero. Lui difatti è diventato un suo seguace. Govinda è un personaggio statico perché lui non ha cambiato il suo modo di pensare a differenza di Siddharta.
Vasudeva è un barcaiolo che Siddharta lo ha conosciuto quando una volta doveva attraversare il fiume. Lui insegna a Siddharta ad amare ed ascoltare le cose materiali. Infatti gli impara ad ascoltare la voce del fiume che produceva il suono “Om”. Il barcaiolo alla fine diventa un santo come il Buddha. Vasudeva è un personaggio statico perché non ha sfumature nel corso della vicenda.
Kamala è l’amante di Siddharta che ha incontrato in una città. Lei lo fa diventare un bravissimo mercante. Kamala è un personaggio statico.
Kamaswami è il mercante di Siddharta indicatogli da Kamala. Lui lo fa diventare un uomo degli affari e anche molto ricco. Lui è un personaggio statico.
Gotama o il Buddha è un uomo che insegna una dottrina. Govinda ha lasciato Siddharta proprio per seguire i suoi insegnamenti. Un altro seguace del Buddha oltre a Govinda era Kamala. Lui è un personaggio statico.
TIPO DI LINGUAGGIO: Il linguaggio non è molto scorrevole.
USI LINGUISTICI PARTICOLARI: L’autore spesso usa termini specifici e anche per questo il linguaggio non è molto scorrevole.
SINTASSI: In questo romanzo predomina l’ipotassi.
REGISTRO: Il registro è medio – alto a causa dell’uso di termini specifici.
BIOGRAFIA DELL’AUTORE: Hermann Hesse nasce il 22 Luglio 1887 a Calw, in Germania. Johannes, padre di Hesse, lavorava nella casa editrice di suo suocero, mentre Maria Hesse, madre di Hermann, era una donna molto appassionata alla lettura. Lui frequenta il ginnasio controvoglia e si prende la laurea nel 1947. Le sue opere più famose sono: Siddharta, Il gioco della perla di vetro, Il lupo della steppa, Gertrurd, Peter Camenzind. Gli viene conferito nel 1947 il premio Goethe ed il premio Nobel. Hermann Hesse muore ad 85 anni il 9 Agosto 1962 a Montagnola per emorragia cerebrale.
EPOCA STORICA: Il libro viene scritto da Hermann Hesse nel 1922 dopa la Grande Guerra.
MOVIMENTO LETTERARIO DI APPARTENENZA: Hermann Hesse è stato influenzato dal pensiero non solo di Dostoevskij, ma anche da Freud.
GENERE E SOTTOGENERE: Romanzo di formazione.
COMMENTO SUL LIBRO: Questo libro mi è piaciuto molto, perché ci aiuta a capire che ognuno di noi deve seguire il proprio istinto, andare per la propria strada, imparare a fare le proprie scelte.
COMMENTO SUL PROTAGONISTA: Il protagonista di questo libro è Siddharta e mi piace soprattutto il suo pensiero perché segue il suo istinto senza essere influenzato da nessun, tant’è che lascia anche il suo migliore amico Govinda.
GIUDIZIO FINALE: Il messaggio che l’autore ci vuole dare è quello che ognuno di noi deve seguire il proprio istinto, ma anche se è sbagliato è la più grande esperienza della nostra vita. Inoltre Hesse ci cerca di dire che bisogna amare quello che ci circonda.

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