Moll Flanders, D. Defoe

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Testo

“MOLL FLANDERS”
di DEFOE
➢ Titolo: Moll Flanders
➢ Autore: Daniel Defoe; scrittore inglese
➢ Genere letterario: Romanzo storico-avventuroso
➢ Anno di pubblicazione: 1722
➢ Anno e luogo di pubblicazione: 1999 Milano
➢ Casa editrice: Garzanti Libri s.p.a, Milano
➢ Notizie sull’Autore
Defoe nacque in un sobborgo londinese, nei pressi di Cripplegate. Suo padre, James Foe, era un membro della società dei macellai ma (curiosamente) mercante di candele; Daniel modificò il proprio cognome da "Foe" al più aristocratico "Defoe" intorno al 1703, arrivando in alcune occasioni a dichiarare di essere un discendente della famiglia De Beau Faux. La famiglia di Defoe era di credo presbiteriano dissenziente; egli fu mandato a scuola all'accademia dissenziente di Stoke Newington, diretta da Charles Morton (in seguito vicepresidente di Harvard). Daniel scelse di non diventare pastore presbiteriano e di dedicarsi agli affari. In questo ramo ebbe un grande successo, e poté sposare Mary Tuffley, figlia di un ricco mercante, ottenendo tra l'altro una dote di 3.700 sterline. Da Mary ebbe sette figli. Convinto sostenitore della causa liberale, nel 1685 Defoe si schierò con il Duca di Monmouth (figlio illegittimo, protestante, di Carlo II), che osteggiava il legittimo erede al trono e fratello di Carlo, il cattolico Giacomo II. Nel 1668 prese posizione dalla parte di Guglielmo d'Orange quando questi si scontrò con il suocero Giacomo (che intendeva instaurare una monarchia assoluta e mettere in atto una politica di pulizia religiosa analoga a quella di Luigi XIV in Francia). Nel 1692, Defoe finì in bancarotta, pagando il suo disastro economico anche con la prigione. Riuscì a risollevare le proprie condizioni finanziarie dando inizio a una serie di attività disparate: una fabbrica di mattoni, un servizio di consulenza per il governo, e qualche pubblicazione come saggista. I saggi di Defoe, di natura politica ed economica, contenevano raccomandazioni destinate a rivelarsi all'avanguardia rispetto ai suoi tempi: suggerivano, tra l'altro, la creazione di una banca nazionale (divenuta realtà nel 1694), di un sistema pensionistico, di società di assicurazioni. Defoe propose anche nuove leggi sulla bancarotta. Dopo la morte di Guglielmo III (1702), Defoe fu arrestato con l'accusa di avere diffamato la Chiesa d'Inghilterra nel suo saggio La via più breve per i dissenzienti (The shortest way with the dissenters). Il libro venne messo al rogo, e Defoe subì prima la gogna e poi nuovamente la prigione, nel carcere di Newgate. Fu durante la sua prigionia a Newgate che Defoe iniziò a scrivere il romanzo Moll Flanders, considerata la sua prima grande opera letteraria. Nel frattempo aveva perso la fabbrica di mattoni, e per risollevarsi da un nuovo periodo di crisi economica fondò la rivista trisettimanale The Review, destinata a durare dieci anni e diventare una pietra miliare nella storia del giornalismo. Quasi tutti gli articoli erano dello stesso Defoe, che, pur dichiarandosi indipendente, in realtà aveva un accordo con il primo ministro Robert Harley, che gli aveva promesso l'amnistia. In ogni caso, l'opera giornalistica di Defoe fu pionieristica; si ritiene che egli abbia in pratica fondato il giornalismo tabloid. Fra il 1705 e il 1707 si trasferì in Scozia. Presentandosi come giornalista, in realtà lavorò attivamente con lo scopo di convincere il Parlamento scozzese ad accettare l'Atto di Unione con il Parlamento inglese, stipulato nel 1707. Nel; 1714, sempre lavorando sotto mentite spoglie per il governo, riuscì a entrare nella redazione di un settimanale giacobita. Scoperto sei anni dopo, si vide costretto a porre fine alla sua attività di giornalista. Nel frattempo aveva continuato a scrivere romanzi; nel 1715 pubblicò The Family Instructor, e nel 1718 quello che sarebbe diventato il suo più celebre romanzo, Robinson Crusoe. A Robison seguirono numerose opere minori, incluse diverse false autobiografie (di famosi criminali o di altri personaggi pubblici, come nel caso della cortigiana "pentita", Lady Roxana) e un quantità di romanzi (tra gli altri, Memorie di un cavaliere, Il capitano Singleton, Il colonnello Jack e La peste di Londra. Defoe morì a Ropemaker's Alley, Moorfields, nei pressi di Londra
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MOLL FLANDERS
Moll Flanders narra come detto nel titolo
“le fortune e le sfortune di Moll Flanders, nata nella prigione di Negate e che a 60 anni di vita fu per 12 una sgualdrina, si sposò 5 volte (una delle quali col proprio fratello), per 12 fu ladra, per 8 deportata in Virginia; e infine diventò ricca, visse onesta e morì penitente”.
Per la protagonista del libro Daniel Defoe si è ispirato ad una storia vera, quella di una tale Mary Frith, della Moll la tagliaborse, accennata anche nello stesso libro, che era una famosa ladra e prostituta.
➢ Trama:
Moll Flanders nasce nel carcere di Newgate e viene affidata dalla madre ad una amica, che però non se ne cura, tanto che Moll viene presa da una carovana di zingari e portata a Colchester. Qui viene accolta in un orfanotrofio dove le insegnano le buone maniere e l'arte del ricamo. Moll aveva talmente paura di dover andare a servizio per mantenersi che, a furia di pianti, riesce a convincere la balia a tenerla con sé. La storia della sua vicenda si sparge in tutta la cittadina e molte dame vengono all'orfanotrofio per vederla e le lasciano dei soldi. A questo punto Moll non dà più problemi economici alla balia, quindi può rimanere con lei come aiutante. Alla morte della balia Moll si ritrova completamente sola, ma una signora la accoglie in casa sua e le dà un'educazione molto raffinata. Moll, crescendo, diventa bellissima e il figlio maggiore della sua "padrona" si innamora di lei e la fa diventare sua amante. Purtroppo si innamora di lei anche il figlio minore che chiede ufficialmente la sua mano, così Moll è costretta a sposarsi, diventa una signora e impara ad amare il marito. Qui cominciano le sue sventure perché il marito muore lasciandola sola ma ricca, quindi facile preda di qualsiasi truffatore. Così accade e Moll si fa ingannare e diventa povera, ma attraverso un matrimonio d'interesse ritorna ricca e si trasferisce in Virginia col nuovo marito. Qui incontra la madre di lui, ma scopre che quella è anche sua madre che era stata deportata in seguito ad una condanna; così è costretta ad abbandonare il marito-fratello. Tornata in Inghilterra stringe amicizia con un avvocato di Londra e ne diventa l'amante, e, quando lui la lascia, lei si trasferisce al nord su consiglio di una cameriera e lì incontra il fratello di questa che sembra un gran signore. Moll lo sposa, ma presto viene a sapere che lui non ha un soldo, aveva finto perché credeva che lei fosse ricca. I due decidono di separarsi e di tentare fortuna da soli, ma Moll è incinta ed è costretta a vivere in casa di una levatrice. Questa donna diventa sua amica per la sua devozione e gentilezza e la aiuta a dare in affidamento il figlio perché aveva ricevuto una nuova proposta di matrimonio. Moll si sposa con un notaio e vive da signora, ma alla morte di lui si trova in miseria e torna dalla sua amica governante. Con lei diventa una ladra molto brava e si arricchisce, ma dopo molto tempo viene catturata e condannata a morte. In carcere ritrova il marito che aveva lasciato e insieme riescono a farsi deportare per evitare la morte. In America comprano una piantagione di tabacco e cominciano a coltivarla. Moll torna dal suo marito-fratello per riscuotere l'eredità della madre, e qui trova sua figlio che la riempie di doni. Dopo dieci anni Moll e suo marito sono talmente ricchi che affidano tutto al figlio di lei e tornano in Inghilterra a godersi le rendite.
➢ Personaggi:
• MOLL FLANDERS: protagonista
Figlia di una ladra, non trascorre una vita migliore di quella della madre. Sempre coinvolta in disordini legali, sociali ed amorosi, ella incarna la figura che Defoe non vuole che si segua. Sin dall’infanzia il più grande desiderio di Moll Flanders era quello di “vivere da signora” e con questo lei intendeva il guadagnarsi da sola di che vivere e l’essere indipendente. L’educazione che riceve crescendo in una ricca famiglia le sarà utile per tutta la vita e la giovane cresce con la consapevolezza delle sue potenzialità, come della sua bellezza. La sua determinazione la porta per tutta la vita a riuscire quasi sempre ad ottenere ciò che vuole, anche se in un secondo momento le sue scelte si rivelano spesso sbagliate, come nel caso del secondo marito che la abbandona perché sommerso dai debiti.
È notevole la capacità con cui questo personaggio riesce a cambiare e a ricostruirsi nuove identità, con cui raggiunge sempre, anche se per brevi periodi, la felicità; Moll Flanders è una donna previdente e consapevole dell’instabilità della sua buona sorte ed è grazie a questo che riesce sempre ad essere pronta al peggio, mettendo da parte del denaro o programmando in anticipo che cosa fare.
Moll non rimane un personaggio passivo degli eventi. In qualche modo lei ne è sempre la causa e l’origine; il suo comportamento d’animo non rimane immutato nel tempo, ma si modifica con le situazioni, le sofferenze e il tempo. La sua storia, come o già detto prima, è tratta da Defoe come esempio e monito per i lettori che non devono assolutamente prendere esempio dalla vita dissoluta e pericolosa di Moll ma che devono interpretarla come monito per controllare i loro vizzi. Il personaggio di Moll Flanders è la rappresentazione dell'intraprendenza e dell'astuzia, infatti lei riesce a raggiungere i suoi scopi proprio grazie a queste due grandi doti che gli permettono di prevedere e di prevenire le mosse degli altri personaggi che ruotano intorno a lei cercando di volgere tutte le situazioni a suo favore. Moll è però piuttosto ambigua perché durante il romanzo si sofferma spesso a criticare certi tipi di comportamento o a raccontare il suo stupore di fronte a certe proposte, ma poi finisce sempre per cadere in quei peccati usando come scusante la sua povertà.
• MADRE DI MOLL FLANDERS:
E' una ladra ed è presentata come modello di vita disordinata.
• FRATELLO DI MOLL:
E' simile di carattere alla sorella e alla madre. Sposa Moll senza sapere che è sua sorella, lo scoprirà solo quando deciderà di presentarla alla propria madre scoprendo così di essere fratelli Moll lo lascia per tornare in Inghilterra.
• RAPINATORE:
E' uno degli ex mariti di Moll ed è simile a lei; con il quale alla fine di tutte le sue avventure si arricchisce per poi andare a vivere in America, dove condurrà una vita agiata fino alla sua morte.
➢ Tempo:
La vicenda narrata si svolge tra il 1613 e il 1683 come è possibile dedurre direttamente da quanto ci dice lo stesso narratore, infatti Moll Flanders "dichiara" di aver scritto il libro nel 1683 all'età di settant'anni. Il tempo della narrazione non corrisponde con quello della storia perché sono presenti anticipazioni sul futuro o flashback sul passato di personaggi che si erano momentaneamente accantonati. Inoltre sono numerose le omissione sulle vicissitudini di alcuni personaggi che si intrecciano continuamente con la storia della protagonista, e ancora più numerose le pause narrative che contengono le sue riflessioni.
➢ Spazio:
La vicenda si svolge principalmente nella città di Londra, anche se sono presenti dei viaggi nel Nord dell'Inghilterra e nelle colonie inglesi in America. Le descrizioni di questi luoghi non sono mai molto particolareggiate. In tutto il romanzo è presente un'alternanza nel tipo dei luoghi che corrisponde alle condizioni economiche di Moll Flanders: quando queste sono buone anche i luoghi vengono descritti in modo positivo e richiamano sempre feste o comunque occasioni liete; mentre quando la protagonista cade in miseria i luoghi diventano tetri, quasi a rispecchiare la sua situazione. Un esempio di quest'ultimo caso è sicuramente la descrizione del carcere di Newgate che inizialmente, quando lei è disperata, le sembra l'inferno, ma poi, con l'abitudine, non le sembra così brutto e cambia la sua opinione. Come conseguenza di quanto detto credo di poter affermare che la descrizione dei luoghi è fatta con un punto di vista soggettivo dal narratore della vicenda che, in questo caso, è la stessa protagonista.
➢ Linguaggio:
Il linguaggio del romanzo è semplice e raffinato allo stesso tempo, cambia però in base agli stati d’animo e alle situazioni in cui si trova coinvolta la protagonista. È a tratti colto e a tratti popolare, ad esempio Moll utilizza un linguaggio più “fiorito” quando si trova in situazioni pericolose o di svantaggio come quando è rinchiusa a Newgate, o viene arrestata ecc…ma è subito pronta ad usare un linguaggio più colto e raffinato per portare la situazione a suo vantaggio, ad esempio quando vuol far innamorare di se gli uomini usa un linguaggio istruito e a tratti ingenuo.
➢ Stile:
Il libro è presentato come un racconto in prima persona, modo, questo, usato anche in altri libri, che fa entrare il lettore in contatto con il personaggio, dando una sensazione di vivo interesse. Il ritmo è incalzante, con le pause dettate dalle lunghe riflessioni autocritiche,che Moll esprime nel corso dell’opera, ma Moll spende parole di biasimo anche nei confronti della società in cui vive e delle persone che la popolano, con le quali spesso si dimostra altezzosa - è così che si comporta ad esempio con l’uomo che l’abborda per strada: lo ritiene una nullità, una persona degna di dispregio, non considerando che anche lei, guadagnandosi da vivere rubando, è certamente da biasimare - trova, queste sono a mio parere le parti più lente e pesanti dell’interno romanzo, inutili per la comprensione della storia, visto che vengono costantemente ignorate, ma soprattutto perché spezzavano il ritmo degli eventi in maniera eccessiva e, talvolta, facevano perdere il filo della vicenda che è già complicata di per se stessa. Infine posso affermare che il libro è di facile comprensione e di veloce lettura.
➢ Tema principale:
Credo che il tema principale e unico del intera opera sia la lotta per emergere nella società, anche se si è nati in povertà, come Moll Flanders anche se quest’opera può essere considerata un diario, un racconto di vita della protagonista, è attraverso questo cronaca che Defoe riesce a cogliere con efficacia stilistica e acutezza psicologica la realtà umana della sua protagonista e della dura lotta in cui essa è impegnata per la sopravvivenza in una società solo basata su rapporti sociali mercificati. Defoe di fatto non rinuncia a criticare, per bocca di Moll, il comportamento degli uomini schiavi del vizio e della società moralista e puritana nella sua esteriorità ma corrotta e marcia al suo interno, egli accusa fortemente questo degrado morale della società della sua epoca, alla quale cerca di dare qualche ammonimento attraverso la storia di Moll Flanders, attraverso le sue avventure e disavventure, non per porla come esempio ma per affermare che ella non è l’esempio da seguire ma la dimostrazione di come la società rende schiavi e di come costringa ad azioni immorali le persone pur di entrarvi a far parte.
➢ Narratore:
Il narratore è la stessa Moll Flanders, che narra le proprie avventure e disavventure in prima persona, di fatto all’inizio dell’opera, nella prefazione troviamo scritto che l’opera è un racconto della sua vita che ella scrive al età si sessant’anni, una specie di diario post-eventi per ricordare ciò che come aveva vissuto, cosa le era capitato nell’arco della sua vita.
➢ Conclusione e Commento personale:
Questo libro ricostruisce in maniera molto precisa le vicissitudini che sarebbero potute capitare ad una qualsiasi donna nel '600, ma credo che Defoe abbia enfatizzato un po' a tal riguardo. Capisco che egli abbia voluto creare una storia interessante, ma penso che abbia unito troppe avventure per farla risultare verosimile, infatti non riesco a credere che un'orfana possa diventare una signora, prostituirsi, sposarsi cinque volte (una delle quali con suo fratello), rubare per dodici anni, finire in prigione, evitare la pena di morte, trasferirsi in America e ricostruirsi un fortuna . Nonostante ciò il romanzo racconta dettagliatamente usi e costumi dell'epoca e quindi diventa più interessante dal punto di vista storico. Analizzando il racconto da questo punto di vista sono rimasta sconcertata dalla descrizione della società, infatti questa è basata solo sulla ricchezza, quindi basta un niente, un minimo rovescio finanziario, per ritrovarsi senza soldi, ma soprattutto senza amici, e ciò mi sembra proprio spregevole. Inoltre nei rapporti tra le persone, anche tra familiari, si usava una cortesia stucchevole che dà l'impressione di essere quasi falsa, infatti alcuni personaggi non faticano a rimangiarsi delle promesse che avevano fatto solo per obbligo di cortesia. Sono rimasta molto impressionata dalla capacità della protagonista di mutare i suoi sentimenti nei confronti dei vari mariti, infatti io capisco che stando molto tempo con una persona si impari ad amarla, ma Moll fa questo con una rapidità impressionante (es. si innamora del quarto marito in soli quindici giorni). Ad essere sincera ho trovato molto noiose certe pause che contenevano delle riflessioni perché ribadivano continuamente gli stessi concetti che poi erano inutili per la comprensione della storia, visto che venivano costantemente ignorati, ma soprattutto perché spezzavano il ritmo degli eventi in maniera eccessiva e, talvolta, facevano perdere il filo della vicenda che era già complicata di per sé. In conclusione il libro mi è piaciuto anche se troppo esagerato e particolareggiato tanto da risultare noioso in alcuni tratti e a dir poco comico in altri.
Sara Venturini 4Cs

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