Letteratura italiana medievale

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Testo

LETTERATURA ITALIANA – PERIODO MEDIEVALE
⇒ Medioevo = età di mezzo (parola usata dagli umanisti per indicare negativamente il passaggio tra latinitas e humanitas per ricollegarsi direttamente al mondo classico)
⇒ Medioevo: ruolo centrale della Chiesa
- sistema economico-sociale detto Feudalesimo:
o Basato sulla supremazia della nobiltà terriera
o Basato sull’agricoltura e l’allevamento
o Rapporto personale di dipendenza vincolante il vassallo al signore (dal vassallo al valvassore) : piramide sociale rigida
o Inizialmente era temporaneo poi ereditario
- sviluppo delle lingue romanze
-la storia inizia con la genesi(la caduta)e prosegue in continua ascesa verso la
redenzione (culmine : plenitudo temporis = incarnazione di Cristo)
- “De civitate Dei” : disegnato un progetto divino che si traduce in storia
- il cattolicesimo vuole riguardare tutta l’umanità, non solo gli ebrei (olos=tutto)
-
- nel mondo tutto è segno del divino: noi vediamo Dio “per speculum” cioè sotto
il velo del peccato originale:
o Le cose hanno valenza senica (=di segno) ma sono in realtà tutte uguali
o Tassonomia = legge che organizza tutto l’universo secondo ordini gerarchici : in cima Dio (l’Altissimo), in fondo l’homo (; humus; humilitas)
o La virtù che l’uomo può esercitare è riconoscersi nell’essere che si è allontanato da Dio e ne è il più lontano e comportarsi di conseguenza
o “De celesti Ierarchia “ di pseudo- Dionigi : gerarchia celeste
o il mondo è un’insieme organico e funzionale (non esistono varie realtà divise)
o la società è divisa in 3 (numero Trinità) : i gubernatores governano, i bellatores proteggono il popolo, i laboratores si occupano della sussistenza della comunità)
o tutto è giustificato con il divino: chi non si riconosce nel mondo politico è un deviante religioso
o diffusa l’accusa di eresia (a Milano i Patari, giudiriani, movimento di Fra Dolcino che combatte la lussuria e la mondanità del clero, catari (puri si sentono eletti)
⇒ Alto Medioevo (476 – 1000)
- Sedentarietà (vie solo verso le mete di pellegrinaggi)
- Feudalesimo incontrastato
- Cultura orale
- Le figure che si dedicavano alla scrittura erano:
o lo scriptor (l’amanuense) era sempre anonimo (la scrittura era un servizio a Dio, no prestigio personale) , copiava e tramandava i testi dell’antichità (explicit = note dello scriptor alla fine del testo; incipit = note dello scriptor all’inizio del testo); scrivevano negli scriptoria (sale di scrittura)
o il compilator non si limitava a trascrivere un testo ma lo confrontava con altri testi (li citava)
o il commentator commentava alla luce di altri testi chiarendo il significato del testo trascritto (lavoro più personale)
- I libri erano rari e considerati beni preziosi
- Spazio e tempo attribuiti al divino
- Tutto segue un progetto divino (di redenzione) e tutta la storia è finalizzata alla salvezza: visione teologica e teleologica della storia
- Tempo concepito ciclico e non lineare
- Intellettuali = religiosi (eccettuati i giullari)
- Invasioni barbariche: commistioni di popoli (unico elemento unificatore:Chiesa)
- Unica lingua scritta: latino
- Divario enorme tra lingua scritta e parlata (volgare)
- Figura del giullare di piazza
- Carlo Magno tenta di ricostituire la civiltà romana (translatio imperii)
o Il sovrano era assoluto e mandato da Dio (identità politico-religiosa)
⇒ Basso Medioevo (1000 – 1492)
- Convivenza feudalesimo e tendenze borghesi
- Ripresa sviluppo economico e demografico
- Diffusione di un’economia monetaria
- Commerci e scambi culturali
- Avvio artigianato industriale
- Nascita università
- Cristianizzazione dell’Europa da parte dei Benedettini
- Creazione degli ordini religiosi militanti (es.Templari)
- I volgari diventano lingue scritte
- Islam respinto in Spagna dalla reconquista, in Oriente dalle crociate
- Nascita comuni
- Nascita stati nazionali (disgregazione dell’impero)
- Figura del giullare di corte
⇒ Medioevo latino = cultura medievale in latino di argomento classico o cristiano
⇒ Lingue nazionali dette romanze (da romanice loqui: parlare lingue derivate dal latino)

L’INTERPRETAZIONE SIMBOLICA DELLA NATURA E DELL’UNIVERO E QUELLA ALLEGORICA DELLA STORIA E DEI DOCUMENTI CULTURALI

⇒ Uomo alla mercè della natura e schiacciato da forti gerarchie religiose e sociali
⇒ Enciclopedismo medievale = organizzazione di ogni elemento dello scibile all’interno di una interpretazione simbolica e unitaria della storia; tutto riconducibile alla religione
⇒ Il mondo è considerato una maschera che nasconde le profondità etiche e religiose
⇒ Figure principali: monaco (dedicato alla vita contemplativa lontana dal mondo) e cavaliere (dedicato alla lotta per il proprio signore e per la fede cristiana)
⇒ La dimensione orizzontale (spazio) subordinata a quella verticale (autorità gerarchica)
⇒ Tempo: quello della Chiesa, scandito solo dalla natura e da Dio
- Il tempo appartiene e Dio e non si misura
- Manca il senso della differenza tra passato e presente
- Manca una proiezione verso il futuro (riserva solo la fine del mondo)
⇒ INTERPRETAZIONE SIMBOLICA (prevale nell’Alto Medioevo): Natura e universo visti come segno di Dio in ogni più piccolo particolare (anche gli animali considerati in questo modo: i bestiari erano trattati sugli animali in questa chiave); segno divino individuabile immediatamente.
Trova espressione nell’arte romanica
⇒ INTERPRETAZIONE ALLEGORICA (prevale nel Basso Medioevo) : Bibbia e documenti culturali considerati in chiave cristiana (tutto il mondo classico [a parte quello respinto perché profano] compresi i miti greci viene rivisitato); segno divino che necessita di una ricerca razionale.
Trova espressione nell’arte gotica.
- gli episodi dell’Antico Testamento vengono letti in una lettura “figurale”: sono cioè prefigurazioni di eventi che verranno portati a compimento solo nel Nuovo Testamento
⇒ senso letterale: ciò che è scritto esplicitamente nel testo
senso allegorico: verità o allusioni nascoste nel testo
senso morale : suggerisce all’uomo un comportamento pratico
senso anagogico: suggerisce le veità attinenti l’essenza di Dio

L’INFLUENZA ARABA

⇒ La cultura araba è più concreta e materiale rispetto a quella cristiana : più ricerca del sapere scientifico
⇒ Pressione e unione con la cristianità in Sicilia e Spagna (rapporto di attrazione-rifiuto)
⇒ Forte influenza narrativa : novellistica, scrittura in prosa e “a cornice” (impalcatura che racconta più novelle in un quadro e una storia sola
⇒ Unione indiretta con la cultura greca

ANIMA VS CORPO
⇒ In tutto c’è uno schema binario (anima vs corpo, Dio vs Satana)
⇒ L’uomo è al centro dello scontro di forze di salvezza e di dannazione (il corpo soprattutto quello femminile è un ostacolo per la salvezza dell’anima
⇒ Tutto ciò è contrario alle tradizioni popolari, come il carnevale, che celebra il corpo
⇒ XI – XII sec. – declino ideale monastico: riabilitazione corpo (fonte di peccato ma può diventare anche salvezza); il mondo vuole cambiare

Esempio



  


  1. lucia

    dalla cultura alla cultura cristiana


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