l'infarto

Materie:Tema
Categoria:Italiano

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Data:14.10.2005
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Testo

L’INFARTO Destinatario:
lettori di Focus
Titolo:
l’infarto
Luogo di pubblicazione:
redazione di Focus
Numero righe:
28

L’infarto è la morte di una parte del cuore dovuta all’arteriosclerosi delle coronarie, arterie che forniscono il sangue al muscolo cardiaco.Praticamente l’arteriosclerosi è un accumulo di materiale sulle pareti delle arterie che ne restringe la sezione ostruendo il regolare deflusso del sangue.Oppure da spasmi coronarici che provocano la necrosi del tessuto muscolare cardiaco.
L’infarto è riconoscibile o sospettabile quando si verifica un dolore intenso e protratto al centro del petto,dietro lo sterno, accompagnato da malessere,respirazione faticosa e sudorazione.Spesso il dolore si irradia verso la gola,le braccia e lo stomaco. La terapia farmacologia per curare un infarto prevede l’utilizzo di morfina,di farmaci beta-bloccanti e farmaci antiaritmici. Quando l’azione dei farmaci è insufficiente a ristabilire la corretta circolazione sanguigna e a regolarizzare il battito cardiaco, può essere necessario l’intervento per via chirurgica, con un intervento di by-pass aorto-coronarico d’urgenza, o con un’ angioplastaco palloncino. La terapia di mantenimento spesso comprende farmaci per abbassare la pressione arteriosa, ridurre il livello di colesterolo nel sangue e rafforzare il battito cardiaco.
I soggetti più a rischio sono quelli che fumano,che hanno la pressione e il colesterolo alti,le persone obese,quelle diabetiche e quelle con familiari con malattie cardiovascolari.
I danni che può provocare un infarto sono vari;infatti ci sono infarti che non coincidono in modo rilevante sulla qualità e la durata della vita di chi ne è colpito. Altri,più gravi, provocano danni irreparabili al cuore,invalidità cronica e ridotta sopravvivenza. Nell’infarto la morte si verifica più frequentemente ancor prima che si giunga in ospedale. Naturalmente i danni dell’infarto investono anche il mondo che circonda il malato. La metà delle persone colpite ha meno di 60 anni,un dato che ha conseguenze “pesanti” sulle famiglie che perdono,così, un sostegno fondamentale.
Per controllare il rischio dell’infarto bisogna evitare di fumare, di essere ipertesi, bisogna controllare il proprio peso e mantenere basso il colesterolo,fare attività fisica e praticare sport in modo continuato e soprattutto bisogna vivere una vita serena senza gli stress di una vita lavorativa troppo intensa o di una vita di relazione troppo conflittuale.

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