Il Globish

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Globish

Il globish, contrazione di global english, è un nuovo tipo di linguaggio, una sorta di esperanto che viene utilizzato, anche inconsapevolmente, da tutti coloro che nel mondo parlano l’inglese o l’americano come seconda lingua. Il globish risulta essere una lingua molto semplificata, che gli inglesi madrelingua non comprendono, ma di immediato utilizzo per il resto della popolazione mondiale. Comunicare in globish è semplice, infatti è sufficiente conoscere appena un centinaio di termini, anche se alcune regole grammaticali dell’inglese sfuggono, per farsi capire quando si va all’estero.
Questo nuovo linguaggio, però, è diverso dallo spanglish, un mix di inglese e spagnolo parlato dalla popolazione ispanica degli Stati Uniti, in quanto rende possibile che due stranieri, provenienti da zone diverse del mondo, si capiscano utilizzando un inglese che a un madrelingua risulta pressoché incomprensibile.
Il globish non è una lingua come tradizionalmente la si intende, non prevede un universo culturale a cui attingere, o che vuole in qualche modo veicolare.
È un mezzo per comunicare teorizzato da un francese, Paul Nerrière, che forse ha trovato un modo per esorcizzare il crescente peso della lingua inglese nel mondo (e la decadenza del francese) riducendo la lingua egemone a una faccenda per “pochi” miliardi di persone.
Il creatore del globish Jean-Paul Nerrière, dirigente IBM in Francia, ha dato vita a questo “inglese light” partendo dalla constatazione di come i suoi colleghi non anglofoni utilizzassero un vocabolario limitato e una sintassi standardizzata attraverso cui riuscivano a farsi capire meglio tra loro che quando dovevano parlare con un inglese madrelingua o con un americano. Per tale motivo ha scritto il libro “Don't speak english, parlez globish”, che definisce e organizza questo avvicinamento all’inglese alleggerito per permettere di conversare con gli altri non-anglofoni – cioè la grande maggioranza degli abitanti del pianeta.
Al di là di una riflessione sulla comunicazione internazionale, e i modi di essere efficace, l’opera pubblicata da Eyrolles dimostra che lo sviluppo volontario del globish lascerà al francese il bel ruolo di lingua di cultura che serve di referenza nel mondo.

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