Il floppydisk

Materie:Appunti
Categoria:Informatica
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Data:11.09.2001
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Testo

Indice
5.1.1 Che cos’è un floppydisk?
5.1.2 A cosa serve?
5.1.3 Com’è fatto al suo interno?
5.1.4 Considerazioni
5.1.1 Che cos’è un minidisco?
Il minidisco o floppydisk è un supporto magnetico facente quindi parte delle memorie di massa insieme al disco rigido o HardisK. Da quest’ultimo si differenzia perché ha capacità minore rispetto al disco rigido e per una serie di caratteristiche esterne che rendono il floppy il supporto più pratico e usato nel globo .
5.1.2 Come funziona un minidisco?
Per capire come funziona un minidisco bisogna innanzi tutto sapere cos’è il linguaggio binario e il linguaggio ascii. Inoltre non bisogna guardare la parte esteriore ma andare all’interno e scoprire il dischetto di mylar (vedi paragrafo seguente).
Al microscopio si può notare che la superficie del suddetto dischetto è completamente ricoperta da ossido di ferro (OFe): delle minuscole particelle che stanno alla base della memorizzazione dei dati su qualsiasi supporto magnetico. Questi magnetini, si orientano in due diverse posizioni che i magneti delle testine del lettore impongono. Le due posizioni che assumono i magnetini stanno a simboleggiare il linguaggio binario con le sue due possibilità: acceso o spento.
Esempio:
Se il magnetino orientato verticalmente (I) volesse dire acceso e quello orientato orizzontalmente (-) volesse dire spento possiamo dire che:
I-I-I-I = 1010101 (L.B.)= 65 (L. ASCI)= U (L.U.)
In questo modo vengono memorizzati tutti i file.
La testina del lettore floppydisk riconosce la posizione dei magnetini ma questo argomento verrà approfondito nel prossimo capitolo (5.2 Lettore minidischi).
5.1.3 Come è fatto un minidisco?
Pur avendo un aspetto semplice il minidisco è formato al suo interno da molte e diverse parti:
lll

Partendo dall’alto e andando verso il basso abbiamo in ordine i seguenti componenti del minidisco
1. L’involucro di plastica esterno con il coperchio a molla
2. L’involucro di protezione
3. Il dischetto di mylar con l’armatura il metallo
4. Il secondo involucro di protezione
5. Il secondo involucro di plastica esterno
Il dischetto di Mylar si divide a sua volta in tracce e settori che permettono di memorizzare i dati
5.1.4 Considerazioni
E’ già: da quando i Cd-Rom sono entrati nel commercio i floppy hanno trovato pane per i loro denti. Pur essendo ancora i capobranco i floppy sono stati insidiati dai CD-ROM che stanno vendendo sempre di più. I CD-ROM però hanno bisogno del masterizzatore per essere scritti e questo atrezzo come prezzo viaggia sul mezzo milione di lire mentre per i floppy basta il semplicissimo lettore già installato su ogni computer. C’è da dire, però, che il CD-ROM può memorizzare più dati di un floppydisk che non può nemmeno riuscire a memorizzare file multimediali. Questa sfida sarà sicuramente vinta dal CD-ROM e il floppy sarà destinato a scomparire tra qualche anno ma sarà sempre ricordato per la sua semplicità e praticità.
Floppydisk.doc
Autore Ester Favero
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