United Kingdom and Northern Ireland: in italiano

Materie:Riassunto
Categoria:Geografia
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Testo

United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland

Sup. Pop. Den. Cap. Ord. Lin. Mon. Reli.
244.110 58.395.000 240 Londra Monarchia Inglese Sterlina Protestante
kmq ab. Ab/kmq Costituzionale

Aderisce a : ONU - OSCE - OCDE - UE - NATO - Consiglio d’Europa - Commonwealth

Diverse sono le anime della cultura britannica che ha saputo dare vita a uno degli stati più importanti d’Europa: le più antiche sono le popolazioni Celtiche, residenti in buona parte dell’Europa Occidentale, in seguito abbiamo la civiltà Romana introdotta da Giuglio Cesare che non ha apportato importanti modifiche alla cultura dei popoli già presenti nell’isola, e successivamente, dopo la caduta dell’Impero Romano, popoli germanici come gli Angli e i Sassoni. Nei secoli che seguirono ci fu l’influenza dei popoli Nordici come Danesi e Normanni che durante il 1000 sottomisero queste regioni apportando elementi della loro cultura. Difficile è stata la formazione di un unico regno che raggruppasse Inghilterra, Scozia, Galles: iniziato nel 1200, dopo vari conflitti, si concluse nel 1707 dopo la Repubblica di Cromwell, con la proclamazione del Regno Unito d’Inghilterra Scozia e Galles. Durante questo percorso, importante fu la riforma della Chiesa Cristiana, che nel 1500 si staccò da Roma per diventare Anglicana con a capo il Sovrano.
Nel 1600 fu fondata la compagnia inglese delle Indie orientali e iniziò l’espansione coloniale, al suo massimo sviluppo nel 1800 durante il regno della regina Vittoria.
Fra il ‘700 e l’800 ebbe inizio la rivoluzione industriale, evento fondamentale per tutto il mondo. Nel 1900 il Regno Unito ha perso il titolo di potenza che l’aveva caratterizzata durante il corso dell’800, a vantaggio degli USA.
I britannici ebbero un ruolo importante contro il nazismo in Europa, le forze democratiche e la resistenza portarono alla sconfitta del Terzo Reich.

Le isole Britanniche rappresentano per l’Europa il maggiore gruppo insulare. L’arcipelago britannico è diviso in due unità politiche:
- Regno Unito, comprende la Gran Bretagna e l’Irlanda del Nord;
- Repubblica d’Irlanda (EIRE), comprende la parte restante dell’isola Irlandese.
La Gran Bretagna si divide in tre regioni: Inghilterra, Scozia, Galles.

Il Regno Unito è un mosaico di contrasti: ai diversi ambienti naturali corrispondono diversi modelli insediativi e diverse realtà economiche e turistiche.

Il paesaggio è formato dalle grandi distese di verde delle brughiere gallesi e scozzesi, e dai bassopiani inglesi. Prato e pascolo sono le principali forme di utilizzazione del suolo, le condizioni climatiche sono estremamente variabili e vanno dall’uniforme distribuzione delle piogge alla consistente umidità, nonché alla formazione di nebbie. Il profilo costiero è importante per la determinazione dell’insediamento e per lo sviluppo di attività economiche come pesca, turismo.

A nord troviamo le insenature scozzesi dette anche Firths, ovvero antiche vallate glaciali coperte poi dal mare, associati alle distese di brughiera e ai tipici laghi, contribuiscono alla formazione di un paesaggio naturale che è una vera e propria risorsa turistica ed ecologica. I Firths delimitano le aree più e meno popolose. Qui, infatti, sorgono due centri principali:
- Edimburgo, capoluogo;
- Glasgow, attorno a cui gravita l’unica conurbazione del nord.
Più a sud corre il Vallo di Adriano, fatto costruire dai Romani per separare la Bretagna dalla Terra degli Scoti. Questo muro, lungo circa 150 km, si estende dalla costa del Mare del Nord al Mare d’Irlanda. La sua funzione era quella di difendere le terre conquistate dai Romani dagli attacchi delle popolazioni del nord, oggi segna il confine tra Scozia e Inghilterra. Difatti nella parte sud il paesaggio cambia: insenature formate da fiumi, bassopiani iperurbanizzati. L’area maggiormente abitata si estende dall’estuario del Mersey e dell’Humber, all’estuario del Tamigi. L’intensa urbanizzazione del territorio è un aspetto importante della regione Inglese: prevale l’insediamento concentrato, causato dalla migrazione verso le città, dalla formazione di conurbazioni tra cui la più importante è la Greater London. Il sovraffollamento ha indotto all’elaborazione di un programma per la costruzione delle New Town, cioè cittadine che ospitano circa 100.000 ab situate a 40 km circa dai principali centri urbani. Ognuna di queste città ha però superato in numero di ab e sono state costrette ad ampliarsi. Sono quindi stati fatti sviluppare anche i centri già esistenti grazie a un piano di espansione controllata. Questo fenomeno di Overspill si sta evolvendo da alcuni decenni.

Il paesaggio inglese è un alternarsi di grandi centri industriali, localizzati nelle midlands, vicino a giacimenti minerari, nodi ferroviari o negli estuari dei fiumi dove sono presenti porti.
L’Inghilterra è ricca di città che mantengono l’atmosfera dei tempi passati: Straford-on-Avon, Chester, York, Oxford, Cambridge; la campagna formata da fertili pianure del Salisbury Plan, ricca di resti degli insediamenti preistorici come Stonehenge; le attrezzate città costiere di Dover, Folkestone, Hastings, Brighton.
Molto suggestiva è l’area del Lake District, nel Cumberlan, dove in un raggio di 45 km si susseguono laghi e rilievi montuosi. Il Galles è diverso dal modello britannico: alla fine dell’800 era diviso in due, il nord era caratterizzato da fattorie immerse nel verde, mentre a sud vi erano industrie e miniere. Oggi troviamo un paesaggio formato da colline artificiali di scorie e villaggi tristi. Il paese ha puntato sull’allevamento di cavalli e pecore e sulla riconversione turistica. La parte settentrionale del Galles è formato dalle catene dei monti Snowdonia, la parte centrale composta dalla campagna, infine nel Galles meridionale ci sono le montagne del parco nazionale del Brecon Beacons e le spiagge sabbiose del parco nazionale della costa del Pembrokeshire.

L’Irlanda del Nord (EIRE) caratterizzata da paesaggi verdi e pascoli che favoriscono l’economia locale.
Coste occidentali – Isole Ebridi – Isola di Skye
Settentrione – aspro altopiano vulcanico – ghiacciai Cuillin Hills (catena montuosa)
Nord Scozzese – santuario naturalistico animali selvatici – Isole Shetland Isole Orcadi
(scenario preistorico)
La Gran Bretagna si colloca al quarto posto tra i paesi europei di destinazione turistica.

L’impero coloniale Britannico
Durante il ‘400, a causa della posizione scomoda rispetto all’Europa, l’arcipelago Britannico ebbe scarsa importanza. Durante il regno della regina Elisabetta I (1558-1603) l’Inghilterra divenne una potenza mondiale: l’inizio della colonizzazione in America, la fondazione di compagnie commerciali quali la Compagnia delle indie, la vittoria contro la flotta Spagnola, favorirono il pieno dominio dei mari. L’Atto di navigazione del 1651 diede l’impulso decisivo alla potenza marittima inglese. Alla fine del ‘700, con l’avvio della Rivoluzione Industriale si svilupparono il settore tessile, l’industria siderurgica, i trasporti, nonché il settore agricolo(telaio meccanico-macchina a vapore) grazie alle materie prime che arrivavano dalle colonie. Un ulteriore rafforzamento nella politica estera venne dato dal Congresso di Vienna (1815) che determinò il controllo inglese su buona parte del Mediterraneo. Durante il regno della regina Vittoria(1837-1901) la monarchia si rafforzava conseguendo il primato politico ed economico inglese e l’inizio dell’Imperialismo. Alla fine dell’800, la Gran Bretagna era una potenza mondiale che esportava le proprie istituzioni, strutture economiche, la lingua. Il primo conflitto mondiale, da cui uscì vincitrice, rafforzò la posizione politico-economica del paese, che costituì il Commonwealth:inizialmente indicava l’impero coloniale britannico, oggi è una libera associazione di stati indipendenti con a capo il sovrano dell’Inghilterra rappresentato da un governatore generale, legati fra loro dalla moneta; obbiettivo principale di questa associazione è la collaborazione in campo politico-sociale-economico-finanziario. Dal secondo dopoguerra il paese ha dovuto affrontare un processo di decolonizzazione, e una fase di declino politico-economico che hanno posto la Gran Bretagna in una posizione di minor rilievo nel contesto mondiale.

Parchi, Riserve, Aree protette
In Gran Bretagna vi sono 10 parchi nazionali e numerose aree e coste protette dalla Countryside Commission, ovvero un’associazione dei parchi nazionali e autorità locali che si sono poste, come la comunità europea, alcuni obbiettivi:
-la salvaguardia degli ambienti naturali;
-conservazione delle specie animali in via d’estinzione;
divieto di usare pesticidi nelle aree protette;
-creazione di riserve di caccia.
Inoltre questa associazione conduce ricerche sull’ambiente, concede sussidi per la conservazione del paesaggio, gestisce servizi di ricreazione all’interno dei parchi.

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