Repubblica Sudafricana

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Testo

Sudafrica
Capitale: Città del capo
La Repubblica Sudafricana confina a nord con la Namibia, il Botswana, lo Zimbabwe e il Mozambico ed è bagnata dall’Oceano Atlantico e dall’Oceano Indiano. All’interno del suo territorio si trovano due piccoli Stati indipendenti:lo Swaziland e il Lesotho.
IL TERRITORIO E IL CLIMA
Il territorio sudafricano è quasi interamente occupato da un vasto altopiano, orlato da rilievi montuosi che raggiungono le massime elevazioni nel settore sud-orientale (Monti dei Draghi). Ai piedi dei rilievi si estende una stretta fascia di pianure costiere; il litorale occidentale e quello orientale sono compatti e uniformi, mentre le coste meridionali sono più articolate, ricche di promontori e insenature. I fiumi principali sfociano nell’Atlantico; il più importante è l’Orange che ha un regime irregolare e un corso interrotto da numerose cascate.
Il clima sudafricano è molto vario. La regione costiera sud-occidentale ha un clima di tipo mediterraneo, con una piovosità ridotta e la caratteristica vegetazione a macchia. Le regioni che si affacciano sull’Oceano Indiano sono più umide con precipitazioni abbondanti e una vegetazione tropicale. Procedendo verso l’interno le piogge diminuiscono; le regioni diventano via via più aride e l’ambiente prevalente è quello della savana. Nelle regioni più settentrionali compare l’ambiente desertico.
LA STORIA
La colonizzazione europea nei territori dell’attuale Sudafrica ebbe inizio nella seconda metà del ‘600 quando gli olandesi fondarono una prima base mercantile presso il Capo di Buona Speranza. I coloni olandesi (boeri) si spinsero subito verso l’interno in cerca di terre da coltivare; alla fine del ‘700, l’arrivo degli anglosassoni li costrinse a penetrare nelle regioni più interne, dove la scoperta di importanti giacimenti minerari fu causa della sanguinosa guerra anglo-boera (1899-1902). La vittoria dell’impero britannico fu seguita dalla nascita, nel 1910, dell’Unione Sudafricana: una federazione autonoma nell’ambito del Commonwealth britannico. Nel 1948 il governo impose ufficialmente il regime di segregazione razziale (apartheid). La popolazione di colore fu privata dei diritti fondamentali; i neri non potevano utilizzare gli stessi mezzi pubblici dei bianchi, frequentare i loro locali, le loro scuole e i loro ospedali; i matrimoni misti furono proibiti. I neri si opposero in vari modi al regime: fecero ricorso a forme di protesta non violente, a manifestazioni e scioperi che furono spesso repressi nel sangue.
Per la sempre maggior opposizione dell’opinione pubblica internazionale al regime segregazionista sudafricano, nei primi anni novanta è stato avviato il processo di democratizzazione e smantellamento dell’apartheid. Nel 1994 le prime elezioni libere e multirazziali del paese sono state vinte da Nelson Mandela, leader del African National Congress, il partito di opposizione messo fuorilegge negli anni sessanta. Nel 1997 è entrata in vigore la nuova costituzione che garantisce la convivenza multirazziale attraverso la piena tutela delle minoranze e la suddivisione del paese in nove province.
LA POPOLAZIONE
Attualmente la popolazione sudafricana è composta da neri bantu, da bianchi, da meticci e asiatici. La densità della popolazione è piuttosto bassa. Gli abitanti sono concentrati nelle zone meridionali che offrono condizioni climatiche e possibilità agricole più vantaggiose, specie lungo le coste. Nella parte orientale del paese si trovano le regioni maggiormente popolate dai neri. L’incremento demografico è molto sostenuto.
LE CITTA’
Il principale centro è Città del Capo, la capitale legislativa. I quartieri degli affari si concentrano alle spalle del porto. Altra città importante è Johannesburg, un modernissimo centro finanziario e industriale della regione aurifera del Gauteng, dove si trova anche la città di Pretoria, capitale amministrativa dello stato. Sull’Oceano Indiano sorgono Dur-Ban e Port Elizabeth.
L’ECONOMIA
La Repubblica Sudafricana ha un’economia ricca e ben diversificata, la più sviluppata dell’Africa. Dopo la fine dell’Apartheid il Paese ha attirato cospicui investimenti stranieri e ha stretto importanti relazioni commerciali con gli altri Stati africani.
L’agricoltura
L’agricoltura sudafricana è tra le più sviluppate del continente: da una parte le efficienti e produttive aziende agricole (piantagioni altamente specializzate) e dall’altra parte un agricoltura di sussistenza (agricoltura praticata con metodi tradizionali e poco produttivi). Il governo ha garantito l’approvvigionamento idrico alle coltivazioni, costruendo canali per l’irrigazione. Mais e frumento sono i prodotti principali coltivati nella regione degli altopiani. Altre importanti coltivazioni sono: canna da zucchero, tabacco, agrumi.Fiorenti sono anche l’allevamento e la pesca: il Sudafrica è il primo Paese africano per quantità di pescato.
L’industria
Il Sudafrica è il Paese dei diamanti e dell’oro. L’estrazione e la commercializzazione di oro e diamanti è controllata da alcune multinazionali olandesi e statunitensi: il commercio dei diamanti e nelle mani di una sola compagnia, la De Beers. Sono importanti anche i giacimenti di cromo, uranio, petrolio e carbone, e per questi sono nate industrie siderurgiche, metallurgiche, chimiche e meccaniche.
Il terziario
Il sistema delle comunicazioni è attivo ed efficiente: esistono ottime strade asfaltate, una buona compagnia aerea di bandiera e una discreta rete ferroviaria. Non esistono vie navigabili interne ma i porti sulla costa assicurano servizi di buon livello. Anche le attività turistiche sono importanti: il Sudafrica è il secondo paese africano per numero di visitatori. I servizi (sanità, istruzione, ecc…) sono di buona qualità.

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