Avigliana

Materie:Appunti
Categoria:Geografia

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Testo

Avigliana Medievale

Siamo arrivati con il pulmino nel sentiero dei Franchi. Abbiamo percorso un pezzettino a piedi e, mentre camminavamo, ci siamo fermati a vedere Casa Senore. Aveva tre finestre uguali chiamate bifore. Sotto c'erano tre archi che una volta conducevano nel cortile. Sopra agli archi vi erano i capitelli con decorazioni asimmetriche. Sulla facciata c'erano molti buchi uno dopo l'altro, dove s'infilavano dei pali per sostenere il soffitto. Le bifore erano messe in linea col vento, per non farlo entrare. All'ultimo piano c'erano le camere dei servi e le cucine. Siamo tornati indietro per vedere Casa Forte, appena ristrutturata e munita di tre archi e alcune finestre, dove in passato era nato il Conte Rosso.
Casa Forte serviva per difendere il borgo medievale dai saccheggi dei briganti e da essa iniziava una strada a ciottoli, divisa in due strisce, per non rovinare le ruote dei carri. Questa strada portava alla porta; era spessa 15 centimetri circa, alta due piani e veniva chiusa per non fare entrare i briganti ed i malati. Le feritoie si trovavano sopra le porte d'ingresso della città; erano più larghe dalla parte interna e molto strette dalla parte opposta, in modo che potessero tirare le frecce quando arrivavano i nemici, mentre dall’esterno era molto difficile centrare l’apertura. Inoltre si versava anche olio, pece ed acqua bollente. Ci siamo quindi fermati a mangiare alla Chiesa di San Maria ed abbiamo poi proseguito percorrendo una strada nella quale una volta vi erano dei canali in cui scorrevano i rifiuti domestici e siamo arrivati ad un cancello con all’interno una torre disabitata.
Abbiamo continuato e siamo arrivati ad un cortile tipico del Medioevo; in questo cortile vi era una casa con dei merli ghibellini ed un pozzo per attingere l’acqua. L’entrata era piena di decorazioni asimmetriche scolpite frequentemente. Al pian terreno della casa vi erano le cucine.
Siamo arrivati in piazza Conte Rosso dove abbiamo osservato il Castello sulla collina. Davanti si poteva osservare il Municipio dove, nel Medioevo, appendevano le gabbie delle persone processate; la loro carne veniva poi mangiata dagli uccelli rapaci.
In piazza vi era un pozzo profondo 100 e più metri; sotto vi erano delle grotte collegate alle abitazioni in modo che, in caso di guerra, vi si poteva attingere l’acqua. Abbiamo continuato e siamo arrivati alla Chiesa di San Giovanni; tutta gialla e con sopra all’entrata due statue. Sul campanile vi era un orologio. Più avanti vi era la Torre dell’orologio, dove era stato posto appunto un orologio, secondo in Italia, per grandezza, dopo Milano. Proseguendo abbiamo osservato un dipinto raffigurante la vita nel Borgo Medievale e fatto dalla ditta “Antichi passi”.

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