Gli indifferenti

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale

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Testo

Giacobazzi Luca 2D 25\05\00

Recensione del romanzo
"gli indifferenti"
di Alberto Moravia

Edizione: I grandi tascabili Bompiani.
17a edizione.
Costo: 15000£.
Pagine: 285.

La storia è ambientata in una città italiana degli anni venti, che non è mai specificata, e si articola nello spazio di alcuni giorni; i pochi fatti che accadono in questo periodo, non sono ciò su cui l'autore vuole attirare l'attenzione, ma fungono quasi da riempitivi.
La tresca tra la poco più che ventenne Carla e Leo, l'amante di Mariagrazia, madre della stessa ragazza e di Michele, il quale intraprende a sua volta una relazione, con Lisa, ex di Leo, gli scontri tra i due uomini e gli screzi tra le tre donne, sono solo una base della quale si avvale l'autore per descrivere minuziosamente, attraverso il narratore di tipo esterno e onnisciente, la realtà ipocrita, falsa e vuota, in maniera estrema e quasi comica, della borghesia medio-alta di quell'epoca.
In questo senso, sono molto esplicative le condizioni psicologiche dei cinque personaggi, che il narratore commenta frequentemente, mettendo in evidenza pensieri, fantasie e speranze dei personaggi, che annegano nell'insicurezza più totale o nuotano in certezze ipocrite e materialiste, quindi sbagliate: Carla, presa dal suo desiderio di una vita migliore ma più che altro diversa, da quella in cui si trova quotidianamente ingabbiata, finisce per farsi plagiare dal carisma ed all'insistenza di Leo, al quale finisce per cedere e cedersi, iniziando una convivenza che in realtà non apporterà nessun miglioramento o sostanziale cambiamento al tipo di vita che la ragazza conduceva prima. Leo a sua volta e occupato su due fronti diversi ma correlati, vale a dire la soddisfazione della propria cupidigia e della propria lussuria: per accontentare la prima non esita a frodare coloro che in teoria dovrebbero essere i suoi migliori amici, mentre per sfamare la seconda si avvale anche della forza senza curarsi in alcun modo dei sentimenti altrui ma solo della soddisfazione dei propri istinti animaleschi. Mariagrazia, dal canto suo, è schiava delle frivolezze e degli schemi della categoria sociale cui appartiene che secondo lei è l'unica degna di rispetto e considerazione, e della quale lei possa sentirsi parte: basa la propria quotidianità sull'esteriorità, la falsità e la menzogna, che mostra perfino nel rapporto con i figli. Lisa, pur portando i segni della corruzione della borghesia, mostra la speranza, anche se costantemente disillusa, in sentimenti e rapporti più sinceri e onesti, come l'amore che spera Michele provi per lei. Proprio a proposito del giovane, la caratteristica che colpisce maggiormente il lettore (probabilmente come desiderava l'autore) è la sua completa apatia e indifferenza rispetto a qualsiasi avvenimento: né l'amore di Lisa, né l'odio nei confronti di Leo, riescono a renderlo partecipe della realtà, della quale si potrebbe definire solo spettatore; ogni suo tentativo di uscire da questa piattezza, si conclude con un fallimento e/o un'umiliazione che comunque non scuote Michele. Questi si sente estraneo al mondo cui appartiene ma, non ha né la forza né la voglia ("a cosa servirebbe?") di denunciare apertamente questa sua condizione.
Il narratore, dietro il quale si cela il punto di vista di Moravia, è fortemente critico nei confronti di questo tipo di persone e di stile di vita, basato solamente sull'esteriorità e non sulla sostanza: dal sesso visto solo dal punto di vista carnale e non sentimentale, alle ricche cene in casa di una famiglia ormai senza più neanche un soldo, dai discorsi vuoti colmi di stupide e fin troppo evidenti allusioni, alle frivolezze delle due donne più anziane.
Secondo me l'autore ha un punto di vista pessimistico e crede che questo tipo di persone non riuscirà mai ad affrancarsi da quest'esistenza, sì nella ricchezza e nello sfarzo (tutto sommato teorici), ma senza sincerità.
A mio parere un episodio che mette bene in evidenza questa posizione di Moravia, è quando la macchina, su cui si trovano un uomo ed una donna abbracciati in un misto d'amore e rabbia (sentimenti opposti e forti ma sinceramente provati e corrisposti), si allontana definitivamente da Michele, senza che questi possa neanche provare ad avvicinarsi a quest'emblema della vita che per lui non sarà mai.

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