Fred Uhlman: "L'amico ritrovato"

Materie:Scheda libro
Categoria:Generale
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Data:18.09.2001
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Testo

L’amico ritrovato Fred Uhlman

Presentazione del libro: il titolo del libro è l’amico ritrovato, è stato scritto da Fred Uhlman e fu conosciuto per la prima volta nel 1971, negli Stati Uniti.
Sono presenti sia temi religiosi, che storici. Storici perché fa capire casa succedeva prima della seconda guerra mondiale in Germania. Religioso quando Hans dubita che ci sia un Dio se possono morire due bambine, ma questo è soltanto uno dei tanti esempi.
Il linguaggio è medio. Perché comprensibile e scorrevole.
E’ stato prodotto dalla Feltrinelli.
Autore: Fred Uhlman è nato a Stoccarda nel 1901 ed è morto a Londra nel 1985, già ottantaquattrenne.
Lasciata la Germania nel 1933, visse a Parigi, dove si affermò comepittore; solo dopo la morte fu conosciuta e apprezzata la sua produzione letteraria, in particolare il breve romanzo “L’amico ritrovato”e l’autobiografia “Storia di un uomo” (1960). Altre opere: Niente resurrezione per favore; Un anima non vile; Lettera a Conrad. Ha ispirato il suo racconto “L’amico ritrovato” ai luoghi e all’ambiente della sua adolescenza.
Sapeva che sarebbe rimasto il “suo” libro: “Si può sopravvivere con un solo libro”, ha dichiarato poco prima di morire.
Ambientazione: le vicende si svolgono a Stoccarda, in Germania. Il periodo in cui si svolgono le azioni Sono circa un anno. Si può capire perché dice addirittura la data esatta, che è quella del suo compleanno.
Nel testo vengono citati personaggi storici come Hadolf Hitler.Questi viene molto disprezzato dal protagonista, al contrario apprezzato dal suo amico, Ma in particolar modo dalla madre del suo amico. Un argomento storico citato è Quando dice che la sua scuola fu fondata nel 1521, l’anno in cui Lutero comparve davanti a Carlo V, imperatore del sacro Romano Impero e re di Spagna.
Personaggi: il protagonista è Hans Schwarz. Non si ha una sua descrizione nel testo, anche perché l’autore si immedesima nella sua parte. Si sa solo che è ebreo, è molto timido ma molto ambizioso e che ha bisogno di una vera amicizia.Socialmente viveva discretamente, perché il padre faceva il medico.
Il suo amico è il conte Konradin von Hohenfels. Di lui c’è una dettagliata descrizione quando entra per la prima volta nella sua vita (febbraio 1932).
Portamento pieno di sicurezza, dall’aria aristocratica, sorriso appena accennato e vagamente altezzoso, molto elegante. Indossava pantaloni lunghi d’ottimo taglio e perfettamente stirati. La camicia azzurra la cravatta blu a pallini bianchi.Socialmente stava molto bene perché apparteneva ad una famiglia molto aristocratica: i conti Hohenfels.
Altri personaggi del testo, sono i membri del Caviale, suoi compagni di classe, tra cui troviamo anche Bollacher e Schulz. Cita il professor Zimmermann, il professor Klett, il nuovo professore di storia Pompetzki.Altri personaggi sono i genitori di Hans e di Konradin.La madre di Hans l’ha a morte con gli ebrei, ed è per questo che non presenterà mai Hans ai suoi genitori.
I personaggi principali sono naturalmente Hans e Konradin, mentre i secondari sono i membri del caviale, Bollacher e Schulz. Gli altri personaggi sono solo accennati.
Breve trama: In una classe arriva un nuovo alunno, Konradin von Hohenfels. Quello a restare più colpito dalla sua eleganza è Hans Schwarz, che dal primo momento ha desiderato che diventasse suo amico.
Hans fa di tutto per attirare l’attenzione di Konredin, finchè un giorno diventano amici inseparabili. Purtroppo la madre di Konradin odiava gli ebrei, quindi fu costretto a non presentarle Hans perché era ebreo.
Hans però si insospettisce, perché non capisce il motivo per il quale non viene presentato ai suoi genitori. Quando Konradin gli dice tutto sta per cominciare la fine di un’amicizia. In Germania le cose stavano diventando preoccupanti per gli ebrei, quindi i genitori di Hans decidono di mandarlo in America da parenti, in modo che fosse stato più al sicuro.
Così Hans partì per l’America dove studiò legge all’università. Diventò così un bravo avvocato, si sposò ed ebbe figli. Un giorno gli arrivò una lettera dalla Germania, dove si chiedevano contributi per la ristrutturazione della sua vecchia scuola.
Elencava tutti i nomi dei ragazzi in ordine alfabetico morti durante la seconda guerra mondiale. Così scoprì che il suo amico era morto per aver tentato di uccidere Hitler.
Particolarità letterarie: all’inizio del testo c’è una prolessi: ”….molti dei quali sono morti nelle steppe della Russia o nelle sabbie di Alamein…..”.Non ci sono digressioni né lessico aulico. Sono presenti invece sinestesie.
Sono presenti discorsi diretti e indiretti. C’è qualche intreccio alla fine del racconto.
E’ usata la focalizzazione interna, percui il racconto è narrato in prima persona.
Commento personale: questo racconto a me è piaciuto molto, infatti l’ho letto più di una volta.
Mi è piaciuto soprattutto per l’argomento affrontato, e il modo in cui è stato scritto, medio e scorrevole, Quando si leggono libri sulla seconda guerra mondiale si pensa a benaltre cose dall’amicizia tra un ragazzo ebreo e uno rigorosamente tedesco.

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